
Il Dio Elettrico di Federico Tamanini è un thriller fantascientifico caratterizzato da una struttura corale, capace di unire azione incalzante a grande profondità concettuale.
Dopo l'appagante lettura di Orfani del Sole, sempre di Tamanini, ho voluto provare anche la sua opera prima, e sono stato felice di ritrovare in un'altra storia le stesse cose positive della sua penna che m'erano piaciute allora.
Parliamo della storia? Sì, ma con calma perché si corre il rischio di perdersi: non è una lettura da affrontare sovrappensiero: ci sono molti personaggi, ambientazioni, sottotrame, misteri... e non nascondo che ho dovuto prendere alcuni appunti per non perdere il filo!
La trama
Anno 2130, la Terra non è più governata dagli uomini, ma da Ymir, un'onnipotente intelligenza artificiale nota come il dio elettrico. Nata per salvare il pianeta dal definitivo collasso ecologico, Ymir garantisce la sopravvivenza della specie a un prezzo tremendo: la privazione del libero arbitrio. Per razionalizzare le risorse ed evitare la sovrappopolazione, l'AI ha imposto la dottrina delle quattro vie, facendo scegliere alle nazioni dell'umanità fra diversi percorsi di sopravvivenza obbligati.
- Prima Via: Uso esclusivo di rinnovabili, contenimento demografico e adattamento al clima torrido.
- Seconda Via: Trasferimento coatto del 20% dei giovani adulti in età fertile su Marte per alleggerire la pressione demografica terrestre.
- Terza Via: Mantiene lo stile di vita tradizionale, ma vieta l'importazione di energia e l'esportazione di rifiuti.
- Quarta Via: Spostamento di infrastrutture e di almeno il 25% della popolazione centinaia di metri sottoterra, restituendo la superficie alla natura.
In questo futuro spaventoso, diversi destini finiscono per intrecciarsi in un unico grande disegno. A Chicago, una caccia agli androidi clandestini sfocia in un drammatico errore che mette a nudo i segreti del regime. Contemporaneamente, in Tasmania, una misteriosa apatia decima la popolazione mentre una rete clandestina offline resiste nell'ombra. In Africa, la leadership locale si batte per difendere la propria terra dalle ingerenze dell'intelligenza artificiale e dall'arrivo di comunità sintetiche. Infine, nello spazio, gli equipaggi diretti verso Marte affrontano le sfide e le incognite di un lungo viaggio verso la colonizzazione di un nuovo mondo.
Ecco quello che mi è piaciuto…
... di più 🤩
Oltre a intrecciare la storia fantascientifica con profonde riflessioni etiche e filosofiche (sul libero arbitrio, sulle dinamiche del controllo sociale, sulla natura della coscienza ecc.) il romanzo si distingue - specialmente grossomodo nel primo terzo dell'opera - per uno stile di scrittura impeccabile, curato ed evocativo (un pregio notevole che purtroppo tende a perdersi a favore dell'intreccio man mano che la narrazione prosegue).
... di meno 🫣
La cosa che mi è piaciuta di meno de Il Dio Elettrico, come ho già anticipato, è stata la complessità narrativa, che di fatto è stata d'ostacolo a una fruizione lineare: la divisione in ben 45 capitoli e le molteplici linee narrative hanno contribuito a creare un senso di disorientamento, soprattutto quando non avevo ancora acquisito familiarità con i vari personaggi. Aggiungerei anche le frequenti spiegazioni concettuali e le digressioni teoriche che, pur arricchendo l'universo narrativo, frenano il ritmo dell'azione e a volte tendono a diventare noiosi spiegoni.
Citazioni da Il Dio Elettrico
1. Senza invito
Pagina 12Gant era il tipo preciso che prima ti spara, poi ti spara ancora.Pagina 12
Poteva bestemmiare per quasi due minuti e accusare Dio anche quando perdeva soldi ai dadi, ma si considerava un uomo di fede.Pagina 14
Nella mano callosa Archer stringeva la mitraglietta Gunquake, un argomento di conversazione da seicento colpi al minuto.
2. Laboratorio
Pagina 28Si possono chiudere gli occhi, ma non le orecchie
3. Esequie private
Pagina 37Un giorno, poche settimane prima che morisse, lei lo aveva osservato a lungo, ritrovando sempre il medesimo urlo interiore: a che pro? Questo si chiedevano tutti gli ammorbati, i pazzi, osservando i savi che non capivano. I pazzi vedevano la pietra sbriciolarsi e la ziqqurat tremare sotto il suo stesso peso, i savi portavano un ramo di rosa per puntellare il muro cadente e vi lasciavano sopra il loro sangue, con un sorriso.
4. Madre Africa
Pagina 44l’uomo bianco aveva sempre pesato le vite in dollariPagina 49
Il dirigibile sarebbe stato parte del cielo per cinque giorni
5. Malthusianesimo
Pagina 56“È ironico. La cosa umanamente più accettabile uccide tutti i figli. Quella più abominevole ne salva la maggior parte.
6. Roba vecchia
Pagina 57A vederlo non era certamente notevole. Quando andava in biblioteca gli serviva spesso la scaletta e sulle sue spalle batteva poca della pioggia sfuggita al cappello.Pagina 67
in quel locale il concetto di mai visto prima non si era mai visto primaPagina 71
Damon era convinto che Ymir stesse operando bene e che quel fattaccio con le atomiche fosse stato indispensabile, un po’ come il diluvio universale, per costruire un mondo nuovo.
11. Tutto bene
Pagina 99Non era contro la legge divertirsi con gli artefatti, erano oggetti. Nemmeno le mogli potevano lamentarsi, almeno non in tribunale.
13. Pensieri… E poi il futuro
Pagina 112Alcune cose non le saprai fino al momento giusto per conoscerle.”Pagina 116
E le domande non finivano, lei non smetteva di generarne di nuove. Poi si affidò ad uno dei suoi talenti, un’ abilità che l’aveva salvata molte volte. Di fronte ad una montagna da scalare lei era in grado di non guardare la cima. Avrebbe operato secondo coscienza un passo alla volta, un giorno alla volta, senza lasciarsi seppellire dalla preoccupazione.
14. La visita
Pagina 118Una stanza vuota era adesso un’enorme stanza enormemente vuota.
15. Il corridoio
Pagina 131“Non dire altro. Io ero, e sono, un pilota. E non mi fido dei colletti bianchi, figuriamoci se mi fido di un grumo di cavi elettrici.
18. La caverna
Pagina 142“Parole sagge, tra… nuovi amici, si devono superare diversi ostacoli e imparare molte cose. Noi, per esempio, non ci aspettavamo di essere chiamati negri. Voi sapete bene che in ultima analisi esso è offensivo. Quella parola è legata alla storia della tratta degli schiavi e può essere usata per ridurre una persona a mero strumento senz’anima. È il termine che, per esempio, avreste letto il 24 luglio 1769 a Charlestown. Cito testualmente dai volantini diffusi prima di un’asta: in vendita il prossimo giovedì 3 agosto un carico di novantaquattro ottimi negri in piena salute, consistente di trentanove uomini, quindici ragazzi, trentaquattro donne, sedici ragazze. Appena arrivato sul brigantino Dembia. Vi risparmio il resto.” – disse Onos. L’uomo aveva sempre trovato utile memorizzare citazioni o interi documenti. Dire ciò che si pensa con le parole di altri come minimo ne raddoppia l’efficacia.
19. Strisciando nelle fogne
Pagina 153Dragan Boris, suo padre, era stato un eccellente venditore di auto usate, stimato tra i colleghi per aver fregato quasi tutti in modo estremamente democratico, senza discriminazioni.Pagina 154
Non era necessario sforzarsi troppo per avere una pallottola gratis nel marsh.
20. Tè nel deserto
Pagina 158“Anche se la menzogna parte di buon mattino e la verità solo verso sera, la verità raggiungerà la menzogna.” – disse Rashaan citando un antico proverbio africano.Pagina 161
un umano che non c’è di sicuro non impatta sul pianeta
21. La Storia del Mondo secondo King
Pagina 164non sempre un umano sapendo che una bevanda X è alcolica e che l’alcool fa male alla salute evita di assumere la bevanda X.Pagina 168
la guerra termonucleare globale
23. Spazio
Pagina 186Lei stava chiedendosi se non fosse realmente Dio, venuto all’uomo nel momento del bisogno, venuto in una forma accettabile, logica. Scientifica.Pagina 186
E se dall’alba dei tempi Dio fosse un’intelligenza in cerca di forma, una potenza creatrice eterna nata da altri esseri e sempre impegnata nel preservare la vita dalla stupidità dei dominatori del momento?Pagina 187
All’improvviso la consapevolezza di essere tra i primi umani a lasciare per sempre la Terra la invase. Si sentiva nascere e morire nel medesimo istante. Fioriva un’avventura nuova come non mai: porre le basi di una seconda casa per l’essere umano e vedere un cielo che milioni di miliardi di persone, nei secoli, non avevano nemmeno immaginato. Come si sente un neonato quando viene alla luce? Lascia un luogo caldo, morbido e sicuro per tuffarsi nell’ignoto. Loro almeno sapevano tante cose di Marte…
26. Lo scopo dell’uomo
Pagina 199“Ma smettila! La conoscenza! Ti pare che lo scopo dell’umanità possa essere la conoscenza? Guardati intorno, ragazzo, più passa il tempo più la gente si oppone alla conoscenza. Buttano anni della loro vita davanti a trasmissioni tv idiote, seguono personaggi che non sono niente e non lasceranno niente.Pagina 200
“Insomma… Ymir mica lo hanno creato per giocare a scacchi. Serviva a difenderci da una guerra, ovvero dal male dell’uomo. Il prossimo sistema di intelligenza artificiale nascerà forse per altri motivi, ma sempre nati dalla grande imperfezione dell’uomo che vorrà generare qualcosa di perfetto.Pagina 202
Forse per colpa sua in un remoto futuro miliardi di scimmie avrebbero condotto le loro vite secondo i dettami di una divinità, invece che vagare per le foreste come animali, secondo il loro istinto. Avrebbero creato armi nucleari e colonizzato mondi. Avrebbero portato la sofferenza a livelli che la natura non aveva progettato.
27. Rivelazioni
Pagina 204“Sì è follia. Per questo ci credo.”
28. Indagine
Pagina 211L’ispettore Dubois osservò il macello al quarto livello settore trentanove e si chiese quando quell’intera area avrebbe smesso di puzzare di marciume bruciato per tornare a puzzare solo di marciume.
29. Il coniglio bianco
Pagina 218Insomma, dopotutto, cosa distingue gli esseri umani dalle macchine, se non quella forma magica di avventatezza, quel caos che interrompe la programmazione e ti porta ad agire per puro sentimento?
31. Finley e Marion
Pagina 227la luce voleva uscire, ma si agitava invano creando milioni di lampi che erano più che bianchi, erano assoluti.
33. La fedeltà del robot
Pagina 236uno solo non conosce il tutto.
37. Jameus e Khadija
Pagina 267“C iao mamma.” – disse Jameus a Khadija. L’uomo si stupì di quella parola, così perfetta e innocente.
41. La partita continua
Pagina 299Vedete così poco e non prevedete nulla.
43. La grande verità
Pagina 334“Mmhh… e perché non dovrei preoccuparmi? Perché Zavtra dovrebbe rispettare l’uomo, rispettare la libertà, rispettare la vita?” “Come, non lo hai capito?” – Phoenix rise – “Zavtra è femmina!
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Come tutta la buona fantascienza, anche Il Dio Elettrico nasconde un interrogativo per il lettore su un tema quanto mai attuale: è preferibile una sicurezza garantita sotto la tutela di un algoritmo perfetto, o la fragile e imperfetta libertà di scegliere il proprio destino?
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