La fantascienza de La Ballata di Jack Tano non ha astronavi né alieni: è un glitch nei mestoli, un potere dormiente, una geometria del caos.
Fantascienza italiana: storia, autori e libri
La fantascienza italiana rappresenta uno dei tesori nascosti della nostra letteratura, un universo ricco di visionari che hanno saputo coniugare l’immaginazione scientifica con la profondità della cultura italiana.
Dalle pionieristiche intuizioni di Galileo Galilei alle opere dei grandi autori italiani di fantascienza del Novecento e della contemporaneità, il nostro Paese ha sempre nutrito una relazione particolare con il futuro e le meraviglie del possibile.
Ma la fantascienza non parla soltanto di ciò che ancora non esiste: attraverso mondi immaginari, tecnologie impossibili e futuri alternativi, mette in scena le nostre paure, i nostri desideri, i conflitti e le contraddizioni della società.
Questa tradizione, spesso sottovalutata rispetto alla fantascienza americana, ha sviluppato una sensibilità originale, capace di mescolare scienza e poesia, realismo sociale e visioni utopiche. Dalle prime riviste specializzate agli autori contemporanei, la fantascienza italiana ha costruito nel tempo un patrimonio narrativo ricco e variegato, nel quale l’immaginazione diventa uno strumento per interrogarsi su se stessi.
In questa pagina ho raccolto storia, autori e libri della fantascienza italiana, attraverso articoli e approfondimenti dedicati alle opere che ho letto e apprezzato (o meno). Un percorso per scoprire una fantascienza che, mentre immagina mondi diversi, racconta soprattutto noi stessi, le nostre fragilità e il modo in cui viviamo insieme agli altri.
Se desideri esplorare questo affascinante universo, ti invito a scoprire i miei libri, oppure a soffermarti su uno degli articoli presenti nella pagina, per immergerti nella storia e nelle caratteristiche di questo straordinario panorama letterario.
Racconto: IO.ZIP
HE85L: un’utopia dove l’umanità è ridotta di 20 volte. Ma che cosa nasconde il Raggio 58? Scopri i segreti della base spaziale nel racconto IO.ZIP.
Il Magazzino dei Mondi 6, il ritorno!
Dopo una pausa che non ha fatto piacere a nessuno, ecco finalmente Il Magazzino dei Mondi 6, con tante novità fantascientifiche!
Memorie di un cuoco d’astronave di Massimo Mongai (con citazioni)
Memorie di un cuoco d’astronave è un romanzo di fantascienza comico e speculativo, episodico ma coerente, leggero in superficie ma in realtà serio
Ombre di sogni di stelle, di Antonella Mecenero (citazioni)
Ombre di sogni di stelle di Antonella Mecenero si presenta come un’intrigante fusione tra un romanzo di fantascienza e una biografia.
Racconto: Miss Universo
Nel racconto Miss Universo scopriamo che cosa succede quando la diplomazia galattica passa attraverso la passerella di un concorso di bellezza
Come Ladro Di Notte, di Mauro Antonio Miglieruolo (citazioni)
Come Ladro Di Notte non segue una logica narrativa tradizionale, ma si presenta come un affresco deliberatamente incrinato e decadente
Il Grande Ritratto, di Dino Buzzati (citazioni)
Ne Il Grande Ritratto, la sensibilità metafisica di Dino Buzzati incontra le inquietudini tipiche dell’era tecnologica
Il Re Nero, di Maico Morellini (citazioni)
Ne Il Re Nero, l’investigatore Mieli indaga su un delitto nella Polis Aemilia, tra complotti biopolitici e una misteriosa minaccia che avanza nell’oscurità
Dimenticami Trovami Sognami, di Andrea Viscusi (citazioni)
Dimenticami Trovami Sognami di Andrea Viscusi è un romanzo di fantascienza che riscrive le regole dell’esistenza!
Lungo i vicoli del tempo, di Lanfranco Fabriani (citazioni)
Spionaggio, viaggi nel tempo e, soprattutto, l’arte sublime del non dire mai la verità: ecco le keyword di Lungo i vicoli del tempo di Lanfranco Fabriani
Occhi dal cielo, di Elia Gonella (citazioni)
In Occhi dal cielo di Elia Gonella, una mummia preistorica viene scoperta nelle Dolomiti con un terzo occhio che… si muove!
Quando le Radici, di Lino Aldani (citazioni)
Quando Le Radici è il ritratto di un’umanità dilaniata da indifferenza ed egoismo. La storia di Arno è una ricerca contro l’abbrutimento di massa
Mater Maxima, di Donato Altomare (citazioni)
Nella metropoli dominata dalle AssiBanche, Gabriel il Primo Sognatore, deve difendere la sua libertà entrando nella mente di un computer senziente
Dopo il diluvio di Leonardo Malaguti (citazioni)
In Dopo il Diluvio un paese grottesco e paradossale emerge dalla melma. Tra tragedia e farsa, la follia umana si svela in un mondo senza tempo.
Le Cosmicomiche di Italo Calvino
Con Le Cosmicomiche, Calvino trasforma la scienza in racconti surreali, offrendo uno sguardo originale sull’universo, sulla vita… e tutto quanto.
Michele e l’aliante scomparso, di Maurizio Cometto
Michele e l’aliante scomparso: sparizioni, un rapace multidimensionale e pianti da una voragine. Michele svelerà la maledizione della muta?
Le fortezze dell’alba, di Daniela Piegai
Le fortezze dell’alba di Daniela Piegai, edito dopo 40 anni: atmosfere struggenti, sogno eversivo e impegno civile.
Tecnologie del futuro… ma la fantascienza è rimasta indietro
Tecnologie del futuro? Piatte, noiose e prevedibili. La vera fantascienza italiana sogna oltre la scienza, non si limita a raccontarla. Delusione.
Il gioco degli immortali, di Massimo Mongai (commento e citazioni)
Ne Il Gioco degli Immortali un uomo muore e si risveglia su un pianeta alieno come pedina di misteriosi Giocatori. Riuscirà e riconquistare la libertà?
De Bello Alieno (citazioni e intervista a Davide del Popolo Riolo)
De Bello Alieno di Davide Del Popolo Riolo: bighe a motore sfrecciano per le strade, treni a vapore collegano le più remote province alla Città Eterna
Quando scenderà la notte (recensione + intervista a Angelo Frascella)
Nel romanzo distopico “Quando scenderà la notte” Beatrice, prigioniera in un edificio senza piano terra, lotta tra vaghi ricordi e una tetra realtà.
Tra maschere e ombre (recensione + intervista a Giovanni Oro)
Tra maschere e ombre è un romanzo di fantascienza militare: si distingue per un intreccio narrativo ben congegnato e la complessità dei personaggi
Pelicula: la tua felicità ha un prezzo
Scopri l’universo distopico di Pelicula ascoltando questo dibattito. Se ami le storie ricche di azione e sentimenti, è il viaggio che fa per te.
Orfani del Sole (recensione + intervista a Federico Tamanini)
Orfani del Sole è un romanzo cyberpunk avvincente che esplora memoria, identità e ambiente in un futuro segnato da oblio e manipolazione.
Spine, di Franci Conforti
Immergiti nel vasto universo di Spine, Franci Conforti ti condurrà in un futuro denso di interrogativi su animar, biomici, bioalberi, bioggetti ecc.
Il parallelismo tra Pelicula e i Partigiani nella Lotta contro l’Oppressione
Si può notare un parallelismo tra i protagonisti di Pelicula e i partigiani della Seconda Guerra Mondiale, nella lotta al potere costituito.
La storia della fantascienza italiana (in breve)
I precursori e le origini
Prima ancora che il genere avesse un nome, l’Italia aveva già una lunga consuetudine con il fantastico, l’utopia e la speculazione sul futuro. Tommaso Campanella, con La città del Sole, immaginava una società retta dalla ragione: un esercizio più politico che scientifico, ma già capace di usare un altrove immaginario per interrogare il presente. Le scoperte di Galileo, nel loro impatto sull’immaginazione europea, contribuirono a rendere pensabile un cosmo diverso (senza che questo faccia di lui un autore di fantascienza).
La narrativa d’anticipazione
Bisogna arrivare ai primi del Novecento per incontrare qualcosa di più vicino al genere. Yambo ed Emilio Salgari, in pagine meno note dei loro lavori più celebri, immaginano tecnologie, invenzioni e futuri possibili, muovendosi però ancora dentro una narrativa prevalentemente avventurosa, fantastica e utopica. Sono precursori di una letteratura che comincia a interrogarsi sulle possibilità offerte dalla scienza e dalla tecnica, ma la fantascienza italiana, come genere riconoscibile, deve ancora trovare il proprio spazio nella cultura e nell’editoria.
La nascita della SF italiana
È nel secondo dopoguerra che la fantascienza trova in Italia una propria identità editoriale. Nel 1952, Mondadori lancia Urania, diretta da Giorgio Monicelli, al quale si attribuisce l’introduzione e la diffusione del termine fantascienza. La collana diventa uno dei principali canali attraverso cui il pubblico italiano scopre la science fiction, soprattutto attraverso le traduzioni dalla narrativa angloamericana. Attorno a Urania, alle riviste specializzate e alle altre collane inizia a formrsi un pubblico sempre più ampio.
Verso una sensibilità italiana
Con questo pubblico nascono anche i primi tentativi di costruire una voce autonoma. Autori come Lino Aldani iniziano a interrogarsi su che cosa possa essere una fantascienza scritta in italiano, e non semplicemente tradotta o modellata sui canoni americani. Nella seconda metà del Novecento, questa ricerca si allarga anche ai margini del genere: Primo Levi, Italo Calvino e Dino Buzzati affrontano, ciascuno a modo proprio, il rapporto tra scienza, tecnologia, immaginazione e condizione umana. Questa sensibilità prosegue nella fantascienza italiana contemporanea, in cui il fantastico diventa spesso strumento per parlare dell’uomo e della società.
I principali autori della fantascienza italiana (per ora)
I precursori
Come detto in precedenza, Yambo ed Emilio Salgari hanno anticipato alcuni temi della fantascienza italiana, immaginando invenzioni, viaggi straordinari e futuri possibili. Pur appartenendo soprattutto alla narrativa avventurosa e fantastica, rappresentano un’importante premessa della tradizione italiana.
Le voci del Novecento
Lino Aldani, Renato Pestriniero, Mauro Antonio Miglieruolo e Vittorio Catani sono tra le voci più significative della fantascienza italiana del Novecento. Accanto a loro, autori come Dino Buzzati, Primo Levi e Italo Calvino hanno attraversato il genere da prospettive personali, utilizzando il fantastico e la speculazione per esplorare l’uomo, la scienza e la società.
I contemporanei
Tra le voci contemporanee spiccano Valerio Evangelisti, Dario Tonani, Lanfranco Fabriani, Nicoletta Vallorani, Francesco Verso, Clelia Farris, insieme a una nuova generazione di scrittori che continua a esplorare attraverso la fantascienza temi come tecnologia, identità, potere e trasformazione.
L’umanesimo nella fantascienza italiana
La fantascienza italiana affonda le proprie radici in una lunga tradizione letteraria che ha spesso guardato al futuro non soltanto per immaginarlo, ma per interrogarsi sul presente. Dai precursori come Galileo e Campanella alle opere di autori come Calvino, Primo Levi e Buzzati, scienza e immaginazione si sono incontrate con una particolare attenzione per l’essere umano e la società.
È forse proprio questa una delle caratteristiche più interessanti della fantascienza italiana: più che celebrare il progresso tecnologico in sé, molte delle sue opere utilizzano il futuro, l’alterità e il fantastico come strumenti per parlare di etica, identità, solitudine, potere, paura, disagio e rapporti umani. Mondi lontani e situazioni impossibili diventano così uno specchio nel quale riconoscere le nostre contraddizioni.
Ed è questa la fantascienza che mi interessa leggere e raccontare: quella che, mentre prova a immaginare ciò che potrebbe accadere domani, riesce soprattutto a dirci qualcosa su chi siamo oggi.
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