I lupi di NCC: chi vuole fermare Jack Tano?

da | Ago 11, 2026 | Jack Tano

La polvere non ha coperto solamente le tracce della Buick di Hornet, ma anche una verità che qualcuno ha tutto l'interesse a mantenere sepolta. E se decidi di seguire un monaco laico e una cantante disillusa, prima o poi i lupi inizieranno a fiutare la tua scia.

In una Chicago dove il potere, proprio come il tempo, non è mai lineare, il pericolo a volte ha il volto di un'anziana miliardaria, a volte quello di un controllore troppo zelante.

Ecco i volti di chi sta stringendo il cerchio attorno al nostro investigatore:

Gli Ultras (S.D.F.). Una Società per Delinquere a gestione Familiare specializzata in riscossione del pizzo e accoltellamenti. Il trio, guidato dal minuto Tilt, è composto dal meticoloso Raptus e dal colossale Cesoie: un tipo poco socievole da quando, da piccolo, è caduto in un marmittone di bambetilene. Se li senti urlare tra le gradinate la tua giornata è appena diventata un duello all'ultimo sangue.

Gli Ultras erano una S.D.F. ovvero una libera società per delinquere a gestione familiare, specializzata in riscossione pizzi, intimidazioni, vendette & accoltellamenti. In poche parole, provetti tagliagole.

Sentenza: lo sguardo di ghiaccio. Nessuno conosce il suo vero nome ma è chiaro a tutti che non sia un semplice controllore della linea NCC1701. Con lo sguardo da cattivo dei vecchi western e la divisa da capostazione, è l'incubo di ogni passeggero. È celebre per la sua spietatezza e per un'unica, incrollabile regola: porta sempre a termine il proprio lavoro.

Sentenza scendeva la scaletta lisciandosi i baffi con la lingua, Jack immaginò dovesse aver appena umiliato una vecchietta colpevole di aver perso la borsetta, o qualche cosa del genere, e non perse l’occasione per salire di straforo mentre quella iena sedeva alla pensilina in attesa della successiva diligenza da assaltare; in lontananza l’ululato di un coyote.

Leroy Brown, detto Bellezza. Firma di punta del Gazette, è il volto cinico dell'informazione cittadina. Si riconosce per il ghigno terribile e la sigaretta perennemente stretta tra i molari. A lui non serve cercare notizie; gli basta una telefonata per decidere quale versione dei fatti mandare in stampa.

Fra le personalità più illustri riconosciamo Leroy Brown, firma di punta del Gazette of Chicago, incapace di distinguere un clarinetto da un trapano a colonna. Cappello sulle ventitré, tesserino Press malcelato, sigaretta stretta fra i molari come dovesse triturarla, e un ghigno terribile a inchiostro indelebile che già in altre occasioni gli ha fatto guadagnare il soprannome di Bellezza.

Aura Pale Ardeen: la vegliarda a 24 carati. È la regina indiscussa dell'industria discografica, una donna che possiede quasi ogni nota suonata in città. Dalle finestre della sua villa mastodontica si scorgono le nuvole al di sotto di sé. Possiede tutto in versione deluxe, ma brama l'unica cosa che non ha mai potuto comprare: la musica di Hornet.

Altra notabile presente sugli spalti, la ricca principessa Aura Pale Ardeen, energica vegliarda magnate dell’industria locale, inclusa quella musicale: sua la maggiore casa discografica di Chicago, e anche la seconda in classifica, la terza e avanti così fino alla novantanovesima. Una sola etichetta su cento non le apparteneva: si trattava della più piccola, più cenciosa e sporca casa discografica dell’intera Chicago, il che la rendeva automaticamente quella che produceva la musica migliore.

Riuscirà il nostro investigatore stropicciato a non farsi schiacciare da questo mosaico di potere e violenza? La caccia è appena iniziata e, tra un coupon per la colazione e un pedinamento fallito, Jack Tano sta per scoprire che a Chicago nessuno ti guarda in faccia, a meno che non ti stia dando la caccia.

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