
Come Ladro Di Notte di Mauro Antonio Miglieruolo - scritto tra il 1966 e il 1967 in un periodo di intensa trasformazione politica e personale dell'autore - non segue una logica narrativa tradizionale, ma si presenta come un affresco deliberatamente incrinato e decadente.
Leggendolo, ho provato un profodo senso di smarrimento; inizialmente era come se ogni capitolo fosse una storia a sé stante di cui non conoscevo nulla, tanto che Miglieruolo stesso definisce la sua opera parziale e spesso superflua.
Molti temi rimangono palesemente incompiuti, probabilmente perché durante la stesura avevano perso l'interesse che l'autore aveva provato all'inizio.
Tuttavia, questa frammentazione è la grande debolezza di Come Ladro Di Notte: la lettura è frustrante, insulsa, astrusa, tendente all'inconciliabile.
Citazioni da Come Ladro Di Notte
La sua tenebrosa divisa nera da Affiliato fu sostituita da una ridicolissima tuta a sacco, da puerpera, fatta di fibra bianca e morbida, lunga e inadeguata per qualsiasi funzione.Pagina 12 | posizione 151-153
«Non gli leggete nelle contrazioni del volto le emozioni che lo fanno ansimare? Pare tutto bello pulito di fuori, di dentro è marcio più d’un Cattolico. La sua coscienza l’ha rivelata ora; è là che gli ingobbisce il saio. Non crediate che sia niente di più o d’altro che una bestiolina ostinata piena di foia».Pagina 31 | posizione 501-502
possiede la sicurezza ferrea che deriva dall’inganno continuo di se stesso e dal feroce autocontrollo.Pagina 34 | posizione 551-552
«Quel bamboccione, quanta tenerezza!» Dura: «Quel bamboccione ha una mente superiore». «Tra le mani d’una qualsiasi donna saprebbe essere un perfetto deficiente».Pagina 57 | posizione 833-833
«Non vi dico di non rubare; piuttosto di rubare così poco che sia antieconomico scoprirlo».Pagina 61 | posizione 899-900
Mai nessun fenomeno si conclude nell’eternità. Ogni evento ha una sua probabilità di ripetersi.Pagina 69 | posizione 1029-1030
Non essere assurda, Consuelo. Non esiste un uomo beneducato su Media al quale tu non abbia tolto le vestimenta.Pagina 81 | posizione 1194-1194
Un senso di stordimento, come uno stordimento, la consapevolezza della follia della sua impresa lo pervase.Pagina 104 | posizione 1522-1523
E’ vero: l’uomo civile è un grande uccisore di anime; per la donna uno sport, per gli uomini una necessità; sarebbe a dire: eliminare la concorrenza.Pagina 110 | posizione 1626-1627
Chi può prevedere il futuro? E perciò lasciarsi dietro meno passato possibile.Pagina 129 | posizione 1949-1953
Tra loro era reato gravissimo rovinare la “merce”, reato che si pagava a prezzo di elettrodi sulle parti molli, Merce, parola dall’amplissimo significato, merce includeva anche il materiale umano; una donna palesemente vergine non sarebbe stata neppure guardata e un uomo bello mai picchiato al volto. Amavano uccidere lentamente, imbrogliare al gioco, accoltellarsi tra loro, violentare, rubare, ingannare, ma per il resto erano bravi ragazzi da servir messa; considerando i vizi della maggior parte dell’Umanità non si può evitare di considerarli morigerati. Invece li aveva in obbrobrio tutta la Periferia.Pagina 130 | posizione 1955-1959
Sul petto portavano uno scudo biancocrociato, antichissimo emblema del perbenismo; si pregiavano d’un contegno dignitoso da granduomini; e non trascuravano di ripetersi l’un l’altro la propria importanza. Infine il profumo: come sgualdrine; piaceva loro sentire di buon odore; o forse paura di scoprirsi addosso puzzo di putrefazione, cadavere che si vendica, vendetta assurda di vinto, paura dalla superstizione: molte persone violente e crudeli sono superstiziose.Pagina 137 | posizione 2041-2042
A gravità zero ogni cosa ha sapore di fantasia, quasi sogno che viene a visitare durante il giorno e mai può essere incubo per la troppo lieve impressione del corpo.Pagina 171 | posizione 2514-2515
Le mani sono fatte per carezzare, le dita per stringere, i denti per mordere, la bocca per baciare, l’uomo per prendere, la donna per tiranneggiare.Pagina 179 | posizione 2620-2621
Come si può ragionevolmente sperare che il povero non rubi quando tutti rubano e lo stesso sistema è basato sul furto legalizzato di numerosi affaristi?Pagina 185 | posizione 2708-2713
Non posso credere in un Dio Onnipotente! Un Dio d’odio, un Dio di terrore, un tiranno onnisciente, il Dio dei castighi ridente sulle mie passioni, orribile nello sbavo di voluttà delle sue vendette. Un Dio Onnisciente che sappia leggere a fondo nell’animo; che sappia contare le pene, una ad una, ne spulci la radice, ne faccia colpe. Che ne sarebbe di me altrimenti? Dove mi rifugerei lontano dal mostro? A cosa potrei aggrapparmi? Egli conoscerebbe la mia esistenza e me la concederebbe ancora? Assurda malvagità! No, no! Salvezza! Non esiste un tale Dio. Fortuna! Perché tale Dio non potrebbe essere buono. Allora Dio di furore; e dove potrei trovare rifugio alla sua ira? No, non posso credere in un Dio Onnipotente.Pagina 186 | posizione 2725-2726
Molte cose sono pulite finché non capitano tra le mani di un buon uomo.
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