La fine dell’eternità, di Isaac Asimov (con citazioni)

da | Feb 16, 2026 | Libri

È La fine dell'eternità di Asimov il primo titolo che ho provato fra quelli suggeriti dall'AI, e per chi non ha resistito a dirmi quanto disprezzassero questa mia iniziativa, come se avessi sputato nel piatto che loro stavano mangiando, ecco il primo esito: non m'è piaciuto per nulla. 1 a 0 per voi, siete contenti?

La fine dell'eternità: la quarta di copertina

La copertina di La fine dell'eternità
In un futuro ancora molto lontano l'uomo ha imparato a viaggiare nel tempo, spostandosi con disinvoltura da un secolo all'altro e organizzando traffici commerciali tra ere diverse. Il viaggio nel tempo permette anche di tenere l'umanità sotto rigido controllo, modificando tutto ciò che potrebbe provocare gravi turbamenti nella storia. A effettuare i cambiamenti sono delegati gli analisti e i tecnici della chiusa casta degli Eterni, gli unici in grado di manipolare passato e futuro. Un giorno però Andrew Harlan, un giovane Eterno, si trova di fronte a una scelta atroce: salvare l'eternità o il suo amore, e non avrà dubbi. Uno dei più brillanti romanzi di Isaac Asimov, una sconcertante epopea che si pone come alternativa possibile all'universo dei robot, dell'Impero Galattico e della Fondazione.

Perché non m'è piaciuto

Ho incontrato l’Asimov che apprezzo di meno: quello eccessivamente didascalico, pedante nello snocciolare concetti e meccanismi, più interessato alla coerenza logica che al respiro narrativo.

In diversi passaggi mi è parso di leggere un trattato travestito da romanzo, un’esposizione sistematica di teorie sul tempo piuttosto che una storia capace di coinvolgere emotivamente. L’intelaiatura concettuale è solida, certo, ma finisce per soffocare personaggi e tensione drammatica.

Verso il finale ho avuto l’impressione che qualcosa si riaccendesse: un’accelerazione, una promessa di svolta: almeno il finale sarà all’altezza, mi sono detto. Invece no, mi sono dovuto ricredere, è stata solo un'illusione.

So bene che Isaac Asimov ha una schiera nutrita di estimatori, e capisco perché. Ma non tutto di un autore, per quanto grande, deve necessariamente funzionare per chiunque. Se questo romanzo vi ha conquistati, buon per voi; con me, semplicemente, non ha fatto centro.

Citazioni da La fine dell'eternità

Pagina 9 | posizione 90-92
meditare sulla mistica del Viaggio nel Tempo, piuttosto che sul semplice fatto della sua esistenza, era il marchio del Cucciolo, del novizio dell’Eternità.
Pagina 12 | posizione 141-143
Io non sono un Sociologo, signore, – dichiarò, brevemente. Voy sorrise: – Splendido. Quando si comincia col dichiarare una mancanza di competenza in un campo specifico, generalmente si sottintende che, quasi subito dopo, si esprimerà un’opinione completa in proposito.
Pagina 57 | posizione 775-777
Nell’Eternità non esisteva il Tempo, o almeno il concetto normale del Tempo comune all’universo esterno, ma il corpo umano invecchiava e questo permetteva di misurare ugualmente il Tempo, anche in mancanza di altri fenomeni esteriori.
Pagina 102 | posizione 1404-1406
La musica non poteva ripetersi, più di quanto non potessero ripetersi i disegni dei fiocchi di neve, e proprio come i fiocchi di neve non poteva mai mancare di bellezza.
Pagina 120 | posizione 1661-1664
Cooper, venuto da un Secolo nel quale la pubblicità non aveva proliferato come negli ultimi Secoli del Primitivo, aveva faticato a comprendere l’importanza della cosa. Aveva detto: – Non è piuttosto disgustoso notare come questa gente si vantasse delle proprie cose? Chi può essere così sciocco da credere agli elogi fatti da una persona interessata e dedicati al prodotto dal quale intende trarre un guadagno?
Pagina 144 | posizione 2005-2006
c’era stata una domanda ancora più basilare… era possibile raggiungere una definizione concorde sull’Arte? Era possibile ridurla a proporzioni matematiche, a chiare formule da inserire nelle macchine Calcolatrici?
Pagina 148 | posizione 2062-2064
Gli era sembrato di avere trovato un’altra parte di sé, ma una parte sufficientemente separata da lui da rendere necessaria la parola per le comunicazioni e non il solo pensiero, una parte abbastanza distinta da fornire a volte risposte imprevedibili, dovute a ragionamenti indipendenti.
Pagina 162 | posizione 2254-2256
Sai qual è il privilegio dei Tecnici, Finge? Non lo sei mai stato, quindi non puoi capire. Essere un Tecnico significa che nessuno bada a quello che fai, o a dove vai. Tutti guardano dall’altra parte, quando vedono un Tecnico, e si sforzano tanto per non vederti, che non ti vedono davvero.
Pagina 174 | posizione 2424-2425
Cinque, oltre a Twissell! Tutti e cinque Calcolatori Anziani, nientemeno… Eterni da non meno di trentacinque anni.
Pagina 290 | posizione 4055-4055
Questa è la Terra. Non la casa eterna e unica del genere umano, ma solo il punto di partenza di un’infinita avventura.
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più vecchi
Più nuovi Most Voted
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti