Racconto: IO.ZIP

da | Lug 8, 2026 | Racconti

Sei pronto a rimpicciolire la tua prospettiva?

Ti sei mai chiesto fino a che punto si spingerebbe l’umanità per risolvere la crisi demografica e la scarsità di risorse? Nel mio racconto IO.ZIP la risposta è drastica: lo Zoom Identified People, un piano che prevede la riduzione fisica degli esseri umani di ben venti volte.

Ho ambientato tutto su HE85L, una base spaziale che si presenta come un paradiso di sostenibilità e svago, ma che nasconde zone d'ombra più inquietanti di quanto sembri. Al centro della storia c'è Jep Evaso, un contrabbandiere che ha fiutato l'affare della vita: mettere le mani sul Raggio 58, la tecnologia aliena che rende possibile questa trasformazione.

Il racconto ha un ritmo serrato, tra missioni clandestine nei condotti d'aerazione, una propaganda martellante e documenti da decifrare. Ma sotto la superficie dell'azione, quello che mi interessava davvero era mettere in discussione il nostro concetto di etica e di progresso.

Tre chiavi di lettura per capire HE85L

Come in molti miei racconti, anche in IO.ZIP la fantascienza è solo la superficie, un modo per parlare di cose molto più vicine a noi di quanto sembri: disuguaglianza, sfruttamento, il prezzo nascosto del progresso. Ecco tre temi che considero il nucleo del racconto, e che spero ti facciano venire voglia di scoprire che cosa si nasconde davvero dietro l'utopia in miniatura di HE85L.

La ghettizzazione degli improduttivi

Il piano Zoom Identified People non viene proposto a tutti, ma è pensato apposta per la fascia di popolazione definita più modesta e improduttiva. Dietro la maschera della sostenibilità ambientale, c'è una discriminazione sociale travestita da progresso: ripulire le strade per favorire il turismo e i commerci dei primi.

Ai centomila ridotti viene inizialmente promessa un'oasi di felicità su HE85L, dove dedicarsi all'arte e agli svaghi grazie a un'apparente abbondanza di risorse, ma con il tempo emerge la natura brutale del sistema: un mondo chiuso, isolato, mantenuto dall'esterno e senza alcun potere contrattuale.

Il conto salato della sostenibilità

Su HE85L, essere ridotti significa avere una paga oraria inferiore e meno ferie, pur continuando a pagare le stesse tasse di prima, il tutto sostenuto da una propaganda martellante che celebra i bassi consumi come un successo collettivo.

A questo si aggiunge il controllo totale sulla salute: le razioni fresche restano nei magazzini esterni, quindi i ridotti dipendono da costosi kit di integratori solo parzialmente coperti dal servizio sanitario.

La riduzione non non è in realtà pensata per educare al risparmio, ma per creare un mercato vincolato dove ogni aspetto della vita viene monetizzato dal sistema centrale.

Quando la tecnologia diventa gabbia

Il Raggio 58, la tecnologia aliena al centro della storia, non è uno strumento di liberazione ma il cardine di un apparato di controllo: una scatola chiusa di cui gli stessi burocrati umani ignorano il funzionamento.

La scoperta più inquietante arriva quando il protagonista decripta alcuni file nascosti che rivelano la vera missione della base: la tecnologia piegata a sistemi punitivi invece che usata per aiutare le persone. Il Raggio 58 diventa così il simbolo di un progresso che, senza morale, finisce per rimpicciolire non solo i corpi, ma anche la dignità delle persone.

Leggi il racconto

IO.ZIP è incluso in Generazioni FS Italia, l'antologia curata da Donato Altomare per Tabula Fati che riunisce voci italiane di ogni generazione per dimostrare quanto valga la nostra fantascienza - come afferma il curatore - spesso più apprezzata all'estero che in patria.

Se cerchi qualità a chilometro zero e vuoi immergerti negli avvenimenti di HE85L, il mio racconto ti aspetta in questa raccolta: acquistala cliccando sull'immagine di copertina qui accanto e buona lettura!

IO.ZIP su Generazioni FS Italia
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