Andremma 51-53 Che più che un fumetto è una striscia!

Andremma 51-53 Che più che un fumetto è una striscia!

Ultimo appuntamento con Andremma Raccolta! Prima di passare agli episodi, ecco due link utili per chi si fosse perso le puntate precedenti, o solo volesse rivederle:

Senza aggiungere altro, ecco le ultime tre vignette, quelle che più che un fumetto sono una striscia:

Episodi precedenti

Andremma #51: Briscola
Andremma130202

Andremma #52: Fiamma
Andremma130210

Andremma #53: Maggiore
Andremma130501

Episodi precedenti

Il mondo sommerso dal deserto d’acqua (J. G. Ballard)

Il mondo sommerso dal deserto d’acqua (J. G. Ballard)

Deserto d'acqua - J. G. BallardInizio subito sottolineando il fatto che questo è il libro dell’era eBook da cui inizia ufficialmente il risparmio post-ammortizzamento della spesa iniziale dell’eReader. Ho letto questo libro di James Graham Ballard (scrivo il nome per esteso per fà el figo) probabilmente nello stesso stato mentale del protagonista: rapito completamente dal caos onirico del paesaggio che mi circondava. Certe notti sono ancora molto lunghe.
Deserto d’acqua, alias Il mondo sommerso, a seconda dell’edizione, ci propone uno scenario post apocalittico dove i ghiacci polari si sono sciolti (e quando il romanzo uscì, nel 1962, il riscaldamento globale non era ancora un tema caldo!) e le città si sono trasformate in gigantesche lagune. Queste, nel corso degli anni sono state via via abbandonate, sia a causa dell’eccessivo calore che delle difficili condizioni di vita per gli umani. Il protagonista, Kerans, si trova di fronte a un mondo in regressione, che lo affascina e lo spaventa allo stesso tempo, e provoca in lui un regresso mentale, come volesse seguire il destino dell’ambiente che lo ospita.
Tutta la trama non è che cornice alle sue riflessioni, infatti non nascondo di averla apprezzata solo in parte, ma nel complesso il romanzo mi è molto piaciuto e mi ha affascinato tantissimo.
Ora spazio alle mie evidenziazioni:

Pos. 126-30

L’aumentata tendenza all’isolamento, manifestata dagli altri componenti della squadra, e a cui solo l’esuberante Riggs sembrava immune, ricordava a Kerans il fenomeno del metabolismo rallentato e del regresso biologico che si manifesta in tutte le forme di vita animale, nei periodi immediatamente precedenti a fondamentali metamorfosi. Talvolta si domandava in quale fase di trasformazione stesse entrando lui stesso, sicuro che il proprio regresso fosse l’indice non di una latente schizofrenia, ma di un preciso adattamento a un ambiente radicalmente nuovo, con una sua logica interna, dove le vecchie categorie di pensieri sarebbero state solo un peso.

Pos. 187-88

Come indicavano i nidi in quelle che una volta erano state camere da letto, i rettili erano padroni della città. Una volta ancora erano la forma di vita dominante.

Pos. 185-90

Senza i rettili, le lagune e i canali fra i grattacieli semisommersi avrebbero avuto una strana bellezza di sogno, ma le iguane e i basilischi riportavano la fantasia alla realtà. Come indicavano i nidi in quelle che una volta erano state camere da letto, i rettili erano padroni della città. Una volta ancora erano la forma di vita dominante. Guardando le impassibili teste antichissime, Kerans capiva la strana paura che esse suscitavano, risvegliando le memorie arcaiche delle giungle terrificanti del Paleocene, quando i rettili avevano dovuto cedere di fronte all’avanzata dei mammiferi, e sentiva l’odio implacabile che una classe zoologica sente verso un’altra che usurpa il suo posto.

Pos. 223-26

Forse era l’assenza di ricordi che rendeva Kerans indifferente allo spettacolo di quella civiltà semisommersa. Era nato e cresciuto entro quello che una volta era noto come il Circolo Polare Artico, ora trasformato in una zona subtropicale, con una temperatura media annua di venticinque gradi, ed era andato a sud, per la prima volta, al seguito di una spedizione di ricerca ecologica, quando aveva già più di trent’anni.

Pos. 265-67

La nascita di un bambino era diventata una rarità, e solo una coppia su dieci aveva un figlio. Come notava talvolta Kerans, l’albero genealogico della vita umana si stava sistematicamente potando da solo, spostandosi all’indietro nel tempo. Alla fine, sarebbe venuto il momento in cui un secondo Adamo e una seconda Eva si sarebbero trovati soli in un nuovo Paradiso Terrestre.

Pos. 353-54

Ricordati che non solo tu sei la più bella donna qui, ma anche l’unica. Nulla è più essenziale che un termine di paragone. Adamo non aveva senso estetico, altrimenti si sarebbe reso conto che Eva non era poi un capolavoro.»

Pos. 446-51

Per i primi due anni, Hardman aveva agito come cuscinetto fra Riggs e Kerans. Il resto dell’equipaggio prendeva esempio dal tenente, e ciò aveva avuto il vantaggio, secondo Kerans, di non permettere che nella squadra si determinasse quel senso di felice coesione che un secondo più estroverso avrebbe instillato, e che avrebbe reso insopportabile la vita in poco tempo. I rapporti elastici e frammentari a bordo della base, dove un sostituto veniva accettato come un vecchio membro della ciurma in due minuti, e nessuno si curava se avesse passato a bordo due giorni o due anni, erano lo specchio del temperamento di Hardman.

Pos. 578

Nulla dura più a lungo della paura.

Pos. 581-83

E come potresti spiegare altrimenti l’universale, ma completamente ingiustificato, orrore per i ragni, di cui si conosce solo una specie offensiva? E l’odio altrettanto sorprendente per i serpenti e per i rettili? Semplicemente perché tutti portiamo dentro di noi il ricordo del tempo in cui i ragni giganti erano mortali e i rettili erano la forma di vita dominante sul pianeta.»

Pos. 590-93

Non bisogna lasciarsi fuorviare dal pensiero della brevità della vita umana. Ognuno di noi è vecchio quanto l’intero regno animale, e le nostre correnti sanguigne sfociano nel grande mare della sua memoria. L’avventura uterina del feto ricapitola l’intera evoluzione biologica, e il sistema nervoso centrale è un registratore del tempo, nel quale ogni nucleo di neuroni e ogni livello spinale rappresenta una tappa simbolica, un’unità di tempo neuronico.»

Pos. 604

come se si viaggiasse sulla macchina del tempo di Wells.

Pos. 662-63

questo robinsonismo al contrario (naufragare deliberatamente senza la compagnia di un relitto convenientemente pieno di materiale, su un atollo perfetto)

Pos. 705

L’alcol uccide lentamentee, ma io non ho fretta.

Pos. 865-67

la posizione senza significato delle lancette dell’orologio rappresentava, meglio di qualsiasi altro simbolo, gli spettri confusi e minacciosi che proiettavano le loro ombre sempre più scure nella sua mente, la divinità delle mani infinite del tempo cosmico.

Pos. 909-10

Tombe decorate, spaccate e aperte, cadaveri che galleggiavano nei loro sudari scomposti: una tragica prova del Giudizio Universale.

Pos. 1012-13

Una visione invitante e proibita, come le spiagge perdute del paradiso amniotico. Erano irraggiungibili, ma il loro richiamo durava in eterno.

Pos. 1045-47

(Logico. Nessuna malattia ha una prognosi più squallida della vita stessa. Ogni mattina si dovrebbe dire agli amici: “Piango la tua morte irrevocabile”, come se si trattasse di persone colpite da un male incurabile. Forse l’universale omissione di questo minimo gesto di fratellanza era la ragione della riluttanza a parlare dei propri sogni?)

Pos. 1325-26

un enorme negro gobbo che indossava un paio di short di cotone verde. Grottesca parodia gigante di un essere umano, di tanto in tanto si levava la benda che gli copriva un occhio per insultarli, e il miscuglio di grugniti e imprecazioni si spargeva nell’aria bollente.

Pos. 1335-38

«Ma, mio caro amico» fece notare Strangman «la temperatura supererà presto gli ottanta gradi. L’intero pianeta sta rapidamente tornando al periodo Mesozoico.» «Esatto» lo interruppe il dottor Bodkin, svegliandosi per un attimo dalle sue riflessioni «e, dato che siamo parte del pianeta, anche noi stiamo ritornando a quell’era. Questa è la nostra zona di transito e qui stiamo riassimilando il nostro passato biologico.

Pos. 1527-29

«Vi sta bene, Kerans. Sembrate un uomo dello spazio interno.» Una risata gli contorse la faccia. «Ma non cercate di scendere nell’inconscio, Kerans, ricordate che lo scafandro non è adatto per immersioni così profonde.»

Pos. 1599-1600

Debolmente illuminata dalla piccola lampada dell’elmetto, la volta nera con le pareti tappezzate di sedimenti si innalzava sopra di lui come il gigantesco utero tappezzato di velluto di un incubo surrealista.

Pos. 1704-5

Le donne sono come i ragni, stanno a guardarti e intanto tessono le loro tele

Pos. 1768

«Come? Dopo trenta milioni di anni non siete capace di aspettare un minuto?

Pos. 1849-50

Guardava le strade, con le mani aggrappate alla ringhiera, come un vecchio davanti al banco di un negozio dove sono in vendita i ricordi della sua infanzia.

Pos. 1890-91

A Kerans sembrava che l’intera città fosse risorta dalle proprie fogne. Se il giorno del giudizio fosse arrivato, le armate dei morti sarebbero probabilmente risorte avvolte nello stesso fetido manto.

Pos. 1946-47

Il tempo qui non esiste, ora.»

Pos. 2054-55

Kerans galleggiava indifeso in un sogno semiconscio; il rum che gli avevano forzato in gola (evidentemente l’ultimo oltraggio, affogare Nettuno in un mare ancora più magico e potente) sopiva il dolore.

Pos. 2216-17

I marinai, con una bottiglia in una mano e il coltello nell’altra, barcollavano per la piazza.

Come dicevo, il libro mi è piaciuto tanto da guadagnarsi, nella mia graduatoria senza senso, ben sette coccodrilli e tre quarti di scimmietta (quel che manca l’ha mozzicato via uno dei coccodrilli!):

Un Coccodrillo Un Coccodrillo Un Coccodrillo Un Coccodrillo Un Coccodrillo Un Coccodrillo Un Coccodrillo Tre quarti di Scimmietta

Numeri, la Sacra Bibbia

Numeri, la Sacra Bibbia

Quello dei Numeri è il quarto libro del Pentateuco, che forma la parte prima dell’Antico Testamento. Composto da trentasei capitoli, racconta la storia degli ebrei durante il loro soggiorno nel deserto del Sinai; siamo quindi circa nel 1200 AC.
Gli studi più accreditati (non che per forza siano quelli che dicano la verità, ma non vedo perché dovrei basare le mie riflessioni sugli studi più sfigati) affermano che la redazione definitiva del libro dei Numeri è collocata fra il VI e il V secolo AC; quindi, per chi ci capisce di anni alla rovescia, nel migliore dei casi si parla di racconti scritti 600 anni dopo i fatti narrati.

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Sul mio eBook reader (Kindle non touch)

Sul mio eBook reader (Kindle non touch)

Dopo approfonditi studi e analisi accurate, lo scorso settembre decisi di acquistare il mio primo eBook reader. Scelta che il me stesso di pochi mesi prima non avrebbe nemmeno concepito, ma l’ennesimo magnifico romanzo guastato da un supporto indegno (carta schifosa, pessima rilegatura, copertina delicatissima già rovinata a metà della prima lettura) pagato una cifra spropositata, e le continue insistenze di chi era già passato alla diavoleria elettronica mi hanno convinto a provare.
Per non parlare dello sconto per l’ultimo modello di Kindle! E infatti la scelta è ricaduta proprio sul Kindle NT (Non Touch).

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Robin Hood – Il principe dei ladri, di Alexandre Dumas

Robin Hood – Il principe dei ladri, di Alexandre Dumas

Robin HoodLo scorso ottobre lessi Robin Hood – Il principe dei ladri, di Alexandre Dumas (padre: lo stesso del celebre I Tre Moschettieri), in realtà credendo di leggere qualcosa di meglio…
Ma Robin Hood è un personaggio che stimo fin dall’infanzia (un anno per carnevale mi travestii proprio da principe dei ladri!) e quindi due parole le spendo lo stesso volentieri. E poi avevo anche il mitico rifugio LEGO nell’albero per Robin Hood e la sua allegra brigata!
Il libro di Dumas è stato pubblicato postumo, e leggendolo si capisce chiaramente perché l’autore non avesse desiderato pubblicarlo mentre era ancora in vita: l’inizio è incoraggiante, e comunque è tutto molto ben scritto, ma la trama (racconta la vita dell’eroe prima di divenire un fuorilegge) lascia a desiderare e spesso si ha l’impressione di star leggendo una serie di episodi non solo slegati, ma a volte anche in contraddizione fra loro. Ho apprezzato la rivisitazione che Dumas fa dei personaggi, ma i forti squilibri della narrazione sono davvero discutibili.
Non vorrei sembrasse che non mi sia goduto il libro, solo che avevo alte aspettative.

Di seguito le mie due uniche sottolineature:

Pagina 224 | Pos. 3420

i grandi dolori non vogliono né consolazioni né testimoni.

Pagina 273 | Pos. 4177-78

La mia giovinezza può forse farvi esitare, ma sappiate che i miei pensieri, i miei sentimenti e le mie azioni sono quelle di un uomo che ha sofferto, dunque di un uomo maturo.

Nella mia speciale classificazione priva di senso, Robin Hood di Alexandre Dumas si aggiudica il punteggio di quattro alberelli e mezza scimmietta:

Alberello Alberello Alberello Alberello Mezza Scimmietta

Incontro con Rama (Arthur C. Clarke)

Incontro con Rama (Arthur C. Clarke)

Incontro con RamaSpinto dal desiderio di leggere qualcosa del creatore di 2001: Odissea nello spazio, avendo sentito parlare di Incontro con Rama lo scorso ottobre decisi di leggerlo. Quello che mi trovai fra le mani scoprii essere agli antipodi rispetto alla fantascienza di Isaac Asimov o al romanzo distopico che così bene conoscevo: in Rama, romanzo di fantascienza hard, il primo protagonista è la fisica. Descrizioni dettagliate delle cause/effetto, secondo leggi rigorosissime, accompagnano la narrazione in qualcosa di più di una semplice cornice. Certo non è come leggere un libro di barzellette, ma non appesantisce la lettura e, come dicevo, propone una dimensione nuova di questo rigore scientifico, come se ci fosse davvero un personaggio chiamato Leggi Fisiche con un ruolo da coprotagonista.
E gli altri protagonisti sono la coppia Scoperta e Ignoto, che accompagnano gli astronauti umani all’interno di Rama, un’enorme astronave aliena dalla forma cilindrica e dall’interno cavo, che si troverà a transitare nel Sistema Solare.

Incontro con Rama | Interno di Rama

Ricostruzione dell’interno di Rama

Gli eroici astronauti perlustreranno Rama praticamente alla cieca, avventurandosi in questa struttura aliena senza capirci quasi nulla, in balia delle incomprensibili cose che via via scopriranno… o che crederanno di aver scoperto.

Incontro con Rama: citazioni

Pagina 7 | Pos. 107-8

Nemmeno nel ventiduesimo secolo era ancora stato scoperto il sistema per evitare che scienziati di una certa età e di idee retrograde occupassero posizioni amministrative d’importanza capitale. Anzi, c’è da temere che il problema non potrà mai essere risolto.

Pagina 8 | Pos. 110

Al professor Davidson non interessavano gli oggetti di dimensioni inferiori alle galassie

Pagina 14 | Pos. 205-7

Norton invidiava spesso i grandi navigatori del passato, quando non esistevano ancora le comunicazioni radio, ed erano liberi di interpretare gli ordini sigillati senza l’assillo continuo dei consigli della commissione. E quando avevano commesso errori nessuno lo aveva mai saputo.

Pagina 31 | Pos. 472-74

In tutto il corso della sua carriera aveva considerato l’universo come un’arena per la lotta delle titaniche e impersonali forze di gravitazione, del magnetismo, delle radiazioni; non aveva mai creduto che la vita potesse recitare una parte di primo piano nello schema delle cose, e ne considerava l’apparizione sulla Terra, su Marte e su Giove come un’aberrazione accidentale.

Pagina 55 | Pos. 831-32

Norton non riusciva a capacitarsi come uomini impegnati nella scienza e nella tecnica potessero credere davvero una sola delle cose che, a quanto aveva sentito dire, i Cosmocristiani accettavano come fatti incontrovertibili.

Pagina 87 | Pos. 1322-24

Creature così progredite non possono non avere principi morali altrettanto elevati. Altrimenti avrebbero finito per autodistruggersi come per poco non abbiamo fatto noi nel ventesimo secolo.

Pagina 98 | Pos. 1489

Come tutti gli spaziali, Norton dubitava delle cose che sembrano troppo belle per essere vere.

Pagina 102 | Pos. 1556-57

Erano partiti solo da dieci minuti e lo strapiombo di cinquanta metri della riva meridionale appariva già lontanissimo. Eppure, chissà perché, New York pareva sempre alla stessa distanza.

Pagina 108 | Pos. 1647-48

Non voleva comportarsi come un barbaro che fracassa tutto quello che non riesce a capire. In fin dei conti era un ospite non invitato, e doveva comportarsi con discrezione.

Pagina 120 | Pos. 1827-29

su Rama non erano state trovate tracce di espressione artistica, tutto era puramente funzionale. Forse i ramani erano convinti di conoscere i segreti fondamentali dell’universo, e non erano ossessionati dai desideri e dalle aspirazioni che tormentano l’umanità.

Pagina 167 | Pos. 2551-53

Andò a gettare il messaggio in un electrostan e la brillante fiammata del laser che divampò sotto il sedile lo rassicurò: il messaggio era stato distrutto, peccato solo che non tutti i problemi si potessero risolvere così in fretta e così igienicamente.

Pagina 186 | Pos. 2840

le modeste pinze tagliafili che avevano neutralizzato l’arma più potente mai costruita

Pagina 190 | Pos. 2909-10

Quando sei in dubbio, non dir niente, e va’ avanti.

Incontro con Rama: giudizio finale

Vincitore dei premi Hugo, Nebula e Locus del 1973/1974, il romanzo mi ha convinto moltissimo, e siccome i ramani fanno tutto tre volte, la valutazione per Incontro con Rama è di tre HAL 9000 e mezzo (il mezzo in più è dovuto al fatto che chi decide è pur sempre un terrestre):

HAL 9000 HAL 9000 HAL 9000 Mezzo HAL 9000

Ciclo di Tschai, di Jack Vance

Ciclo di Tschai, di Jack Vance

Pianeta TschaiE il premio per le immagini di copertina che non c’entrano mezzo bit con il contenuto del libro va a… il ciclo di Tschai, di Jack Vance!
È questa la storia di Adam Reith, astronauta terrestre, che naufraga su Tschai, un pianeta del sistema Carina 4269 a 200 anni luce dalla Terra. Dopo aver imparato la lingua del pianeta nelle prime quattro pagine, Adam si intrattiene risolvendo problemi politici e religiosi di ogni società che incontra sul suo cammino, diventa il massimo conoscitore di qualsiasi cosa inerente al pianeta Tschai (civiltà sotterranee comprese) e, soprattutto, in quattro brevi romanzi riesce a mettere insieme abbastanza pezzi del Meccano per costruire una scialuppa con la quale tornare sulla Terra.
I quattro romanzi che formano il ciclo sono:

  • Naufragio sul pianeta Tschai
  • Le insidie del pianeta Tschai
  • I tesori del pianeta Tschai
  • Fuga dal pianeta Tschai

I quattro libri della saga sono a tutti gli effetti romanzi d’avventura (per la precisione, sono classificati planetary romance), il primo a mio parere è il migliore, i due centrali sono nettamente inferiori e il quarto recupera un po’, mostrando Adam Reith che, da alieno sprovveduto che ignora le usanze dei luoghi che visita, diventa egli stesso guida e sa dimostrare di aver acquisito grande esperienza e conoscenza delle varie culture del pianeta. Molto divertente la messa alla berlina delle varie religioni aliene (con chiari riferimenti anche a quelle terrestri) e della bizzarra ingenuità dei fedeli rispetto a raggiri più che evidenti (con chiarissimi riferimenti ai fedeli terrestri).
Come di consueto, segue la rassegna delle mie sottolineature.

Citazioni dal ciclo di Tschai

Naufragio sul pianeta Tschai

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 3 | Pos. 34-37

— Un esploratore non è tale perché ha seguito dei corsi. Lo è per natura: metà acrobata, metà scienziato, metà furfante, metà… — Mi pare che siano un po’ troppe metà. — Non fa niente. Un esploratore è un uomo che ama i cambiamenti.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 3 | Pos. 40-41

Waunder era massiccio, biondo, un po’ stempiato, con lineamenti troppo comuni per meritare una descrizione.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 4 | Pos. 51-52

Insieme all’equipaggio e ai tecnici, il comandante Marin, il primo ufficiale Deale e il secondo ufficiale Wargrave si erano trasformati in fluttuanti atomi di carbonio, ossigeno e idrogeno. I loro caratteri, le loro abitudini e le loro piccole manie erano solo un ricordo.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 8 | Pos. 122

Pareva che l’universo avesse un debole per le razze bipedi, più o meno antropomorfe,

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 19 | Pos. 278-82

Traz Onmale lo guardò con disgusto e compassione, poi disse: — Allora t’insegnerò io qual è la vera origine dell’uomo. Tu hai visto le due lune. La luna rosa è Az, dimora della beatitudine. Quella azzurra è Braz, luogo di tormento dove vanno gli uomini malvagi, i kruthsh’geir, dopo la morte. Moltissimo tempo fa, le due lune entrarono in collisione, e nell’urto molti furono scaraventati lontano e caddero su Tschai. Ora, tutti cercano di tornare su Az, sia i buoni sia i cattivi, ma i Giudici, da cui proviene la saggezza dai globi che portano, dividono i buoni dai cattivi e li inviano alla destinazione che loro compete.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 27 | Pos. 403

— Gli stregoni sono matti, vero? I morti non vanno su Az.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 63 | Pos. 954-56

— è vero che voialtri mangiate carne umana? — domandò Reith al Sub-Dirdir. — Certamente. è più tenera di tutte le altre. Ma non aver paura. A differenza dei Chasch, i Dirdir e i Sub-Dirdir non sono ingordi.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 61 | Pos. 931-33

— Lo sanno tutti, ed è una storia semplice e chiara — rispose Anacho. — Su Sibot, il pianeta natale, il Grande Pesce depose un uovo, che galleggiò fino alla spiaggia di Remura. Metà rotolò al sole e diventò la razza Dirdir, l’altra metà rotolò all’ombra e diventò la razza Sub-Dirdir.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 60 | Pos. 918-20

E così eccomi qua, senza progetti né risorse, all’infuori della mia… — E qui pronunciò una parola intraducibile che comprendeva l’idea della superiorità sugli altri, dell’intelligenza e dell’inevitabile fortuna che non poteva fare a meno di premiare queste doti.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 67 | Pos. 1015-16

Come gli sembrava remota la sua vita sulla Terra! In confronto alla bizzarra molteplicità di Tschai, la sua esistenza precedente gli pareva scialba e monotona… ma non per questo meno desiderabile.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 90 | Pos. 1373-75

— E le malefatte non ti preoccupano? Baojian rise con amarezza. — Su Tschai, questa parola non ha senso. Esistono i fatti… o non esistono. Se uno ha un modo di comportarsi diverso, finisce di esistere oppure finisce matto,

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 126 | Pos. 1918-19

Tu sicuramente la trovi bella, ma dovresti vedere le donne della mia razza. Eleganti, pallide come la neve, con la testa rasata, lucida come uno specchio.

Naufragio Sul Pianeta Tschai | Pagina 140 | Pos. 2147-49

— I Sub-Chasch credono che in ciascuno di loro si sviluppi un homunculus che va sviluppandosi nel corso della vita e verrà alla luce dopo la morte, diventando un Chasch. Questo è quanto insegnano i Chasch Blu. Non è ridicolo?

Le insidie del pianeta Tschai

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 34 | Pos. 519-20

La cena fu semplice ma gustosa: fette di carne essiccata condita con spezie, insalata di verdure crude, pasticcio d’insetti, sottaceti e vino dolce versato da una grossa damigiana di vetro verde.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 37 | Pos. 563-64

— Che religione sgradevole!

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 38 | Pos. 582-98

l’esperienza mi ha insegnato che l’uomo e la religione da lui praticata si identificano. L’ignoto esiste. Ogni uomo proietta sul nulla la forma delle sue particolari vedute. Attribuisce a questa creazione i suoi desideri e le sue attitudini personali. Un religioso che spieghi il suo credo in realtà spiega se stesso. Quando un fanatico viene contraddetto, prova la sensazione che la sua stessa esistenza venga minacciata e reagisce con violenza. — Interessante — dichiarò il mercante grasso. — E l’ateo? — Non proietta alcuna immagine sul nulla. Accetta i misteri cosmici così come sono, non sente il bisogno di aggrapparsi a una maschera più o meno umana che li ricopra. Il capitano sollevò il boccale alla luce della lanterna, prima di bere il contenuto, poi disse: — Forse avete ragione, ma nessuno cambierà idea, per quel che avete detto. Io ho conosciuto un mucchio di gente. Ho camminato sotto i pinnacoli dirdir, nei giardini dei Chasch Blu e nei castelli dei Wankh. Conosco queste razze e i sottouomini che dipendono da esse. Ho viaggiato in tutti e sei i continenti di Tschai, conosco gli Yao, i Binth, i Walalukiani, i Shemolei, e conosco anche i nomadi della steppa, quelli delle paludi, gli isolani e i cannibali di Rakh e di Kislovan. So in che cosa differiscono e in che cosa invece si assomigliano. Tutti, indistintamente, cercano di ricavare il meglio dalla vita, e infine muoiono; e nessuna delle loro religioni modifica questa attitudine. Volete sapere qual è il mio Dio? La buona, vecchia Vargaz! Come dice Adam Reith, mi identifico nella mia nave. Quando la Vargaz scricchiola e beccheggia nelle tempeste, io rabbrividisco e digrigno i denti. Quando scivola leggera sul mare liscio sotto le lune, suono il liuto, mi cingo la fronte con un nastro rosso e bevo vino. Io e la Vargaz ci serviamo reciprocamente, e quando la Vargaz colerà a picco, affonderò con lei.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 41 | Pos. 614-19

Ma permettetemi di farvi una domanda assurda: siete convinto sul serio di provenire da un altro mondo? Reith scoppiò a ridere, per prendere tempo. Infine si decise a dire: — Ci sono quattro probabilità: se venissi da un altro mondo, potrei rispondervi sì o no. Se non venissi da un altro mondo, potrei ugualmente rispondervi sì o no. Nel primo caso, mi esporrei a dei fastidi, nel secondo, il rispetto che ho di me stesso diminuirebbe. Nel terzo caso, darei prova di follia… E il quarto caso rappresenta l’unica situazione che voi non considerereste anormale. La domanda, quindi come dite voi stesso, è assurda.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 59 | Pos. 890-92

— A volte — dichiarò Anacho, come se parlasse a tutti e a nessuno — è cosa saggia mantenere intatto un mito. Sapere troppo può essere penoso.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 60 | Pos. 920-22

I Porpora e i Neri si disprezzano a vicenda, e quando si accoppiano, l’unione è sterile, almeno così dicono. Ma è una cosa che avviene molto di rado, perché tutte e due le razze asseriscono che preferirebbero unirsi con un cane della notte, piuttosto che con un loro simile di colore diverso.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 83 | Pos. 1272-74

— Meravigliosa visione! — commentò Helsse. — Ma non vi pare inventata? O, meglio, non è il dogma che lo asserisce? — Anche se così fosse, non è detto che il dogma sia falso.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 92 | Pos. 1396-97

Helsse aveva letto nel futuro, o conosceva Reith meglio di quanto Reith conoscesse se stesso.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 92 | Pos. 1398-99

è una società di pazzi, tenuti insieme dal formalismo come un uovo marcio è tenuto insieme dal guscio.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 93 | Pos. 1420-21

Una persona che definisce “assurdità” i fatti è destinata a restare spesso sorpresa

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 105 | Pos. 1596-98

Intanto, si era radunato un capannello di curiosi. Una donna vestita di rosso si fece avanti strepitando: — Brutto muso nero, cos’hai fatto a questo povero assassino? è un onesto operaio che fa il suo lavoro.

Le Insidie Del Pianeta Tschai | Pagina 139 | Pos. 2127-28

I bambini avevano i capelli bianchi o neri, secondo il sesso, ma poiché si divertivano per lo più a razzolare nel fango, avevano tutti la pelle dello stesso colore.

I tesori del pianeta Tschai

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 13 | Pos. 196-97

— Conoscete bene questo Reith? — Non molto, ma se avete del denaro per lui, datelo pure a me.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 16 | Pos. 233-34

Vi auguro di sfuggire ai Dirdir e di aver successo nelle vostre future imprese. In caso contrario, ricordate che la morte arriva una volta sola.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 18 | Pos. 266-67

Dove i vili non osano avventurarsi, gli eroi possono trovare la gloria.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 34 | Pos. 507-8

— Ma perché non proviamo a entrare da una zona meno conosciuta? — Maust è conosciuta appunto perché è la migliore.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 34 | Pos. 517-18

— Una delle virtù dirdir è la zs’hanh, cioè l'”indifferenza sprezzante nei riguardi delle attività altrui”.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 36 | Pos. 548-51

— Ci vorranno parecchie ore, per arrivare a Khorai — spiegò poi. — è meglio non arrivarci di notte: i Khor sono sospettosi, pronti a estrarre il coltello alla minima provocazione. Di notte, poi, lo fanno anche senza essere provocati. — E sono loro che ci custodiranno l’aereo? — Quale ladro sarebbe mai tanto pazzo da dar fastidio ai Khor?

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 50 | Pos. 757-58

— Se conoscessi i Dirdir come li conosco io, anche tu avresti paura. — Sono vivi. Ammazzali e moriranno.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 78 | Pos. 1193-94

— Le città sono tutte brutte — disse — ma questa è la peggiore: è un posto detestabile. Hai sentito che puzza? Prodotti chimici, fumo, malattie, putrefazione. Il cattivo odore ha contagiato la gente. Guarda le facce.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 79 | Pos. 1197

Il fatto di dover vivere sempre a contatto con una razza diversa non aveva favorito la socievolezza. A Sivishe, tutti erano estranei fra loro.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 79 | Pos. 1201-3

Il fatto che su un pianeta così grande, dove spesso le comunicazioni erano difficili, se non inesistenti, tutti gli uomini parlassero il medesimo idioma, si spiegava forse col fatto che, su Tschai, vita e morte erano molto più vicine che sulla Terra, e spesso bastava capirsi o non capirsi perché succedesse l’irreparabile.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 90 | Pos. 1368-71

— Sono cose che possono succedere solo su Tschai — osservò Reith. — Tutti si detestano e cercano di ammazzarsi a vicenda, ma mantengono sempre rapporti commerciali fra loro. — Io non ci vedo niente di strano — ribatté Anacho, con aria offesa. — Il commercio porta un reciproco profitto, mentre le uccisioni sono giustificate dall’odio di razza.

I Tesori Del Pianeta Tschai | Pagina 92 | Pos. 1409-10

Come la rancida salsa nera che accompagnava invariabilmente tutte le portate, anche la musica esigeva uno sforzo notevole per essere apprezzata. Ma il gusto, il piacere addirittura che se ne poteva trarre, doveva restare al di là della comprensione degli estranei.

Fuga dal pianeta Tschai

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 15 | Pos. 228-29

Fecero sciabolare ancora il raggio delle loro lampade sulle pareti della caverna,

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 16 | Pos. 240

Reith si sentì riempire da un senso di folle esultanza. Gli pareva di essere già morto e perciò invulnerabile.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 21 | Pos. 321-22

Quando al posto di una merce che dovrebbe essere consegnata si trova solo un sacco vuoto, viene a verificarsi una situazione anormale.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 48 | Pos. 726-30

Dicono che siano i Pnume a decidere quali debbano essere donne-madri; le portano al nido, dove esse giacciono nel buio e generano. — Sole? — No, insieme alle altre madri. — E i padri? — I padri non servono. Nei rifugi sono al sicuro, non c’è bisogno di protezione.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 74 | Pos. 1133-34

Appena il Khor ebbe varcato la soglia, Reith lo abbatté con un violento colpo alla nuca, ignorando le più elementari regole della cavalleria: in una simile circostanza, non era il caso di fare distinzione fra uomo e donna.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 90 | Pos. 1371-72

La tua donna è malata, per caso? Se ti occorrono erbe, bagni aromatici o una cura omeopatica, posso fornirtene a buon prezzo.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 90 | Pos. 1371-73

La tua donna è malata, per caso? Se ti occorrono erbe, bagni aromatici o una cura omeopatica, posso fornirtene a buon prezzo. — A quanto pare, qualunque cosa è buona per far affari

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 93 | Pos. 1421-22

— Che strano! Perché certe sono madri e altre no? — Per un procedimento in cui intervengono anche gli uomini.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 106 | Pos. 1621-23

Quanto all’offerta del purgante a buon mercato, anche lì c’è sotto un trucco. Mi ricordo che mio nonno una volta accettò il purgante e poi trovò la porta del gabinetto chiusa a chiave: dovette pagare per farsi aprire. Vedete dunque che quando si tratta coi Thang bisogna esaminare con cura ogni aspetto della questione.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 109 | Pos. 1665-67

Reith stava per domandare cosa fosse la casa dei monelli, quando un marmocchio sorridente gli si avvicinò e gli mollò un calcio negli stinchi, poi, arretrando, gli fece una boccaccia e si rintanò nella casa dei monelli.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 117 | Pos. 1794-96

— Io dormo nella stanza vicina. Se succede qualcosa chiamami subito — disse Reith. — E se prima uccidono te? — Oh, non ci avevo pensato. Se domattina mi trovi morto, non pagare il conto.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 121 | Pos. 1845-47

— L’ho forse offesa? — domandò. — No, è arrabbiata con me… ma non riesco a capirne la ragione. — Succede sempre così. Tra poco, per motivi altrettanto misteriosi, tornerà di nuovo di buon umore.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 141 | Pos. 2153-54

Era una donna, e perciò irrazionale per natura, ma la sua condotta non poteva spiegarsi solo con questa semplice constatazione.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 145 | Pos. 2222-25

La nave procedeva verso sud, diretta alle Isole Saschan. Passarono parecchi giorni senza che si verificasse niente di più notevole dell’alternarsi del sole e delle due lune, e la Nhiahar navigava di giorno su un mare color bronzo, sotto i raggi di Carina 4269, o su onde tinte di rosa e d’azzurro di notte, quando si alternavano in cielo la rosa Az e l’azzurra Braz.

Fuga Dal Pianeta Tschai | Pagina 150 | Pos. 2299-2300

— Stai pensando che sono matto — disse seccamente Reith. — Me lo sono già chiesto molte, molte volte.

Siccome ho recentemente notato che nei siti seri, dove recensiscono i libri seri, danno sempre anche una valutazione grafica finale, ho deciso di adottare anche io questa abitudine, con l’intento di entrare al più presto a far parte dell’elite dei siti seri di recensioni serie. Quindi, la valutazione totale-finale-globale per il ciclo di Tschai è di…

Scimmietta Scimmietta Scimmietta Tre quarti di scimmietta

Tre scimmiette buffe e tre quarti, che punteggione!

Nota di chiusura: la scala di valutazione è a scelta del lettore, Tschai si pronuncia come l’incrocio fra uno starnuto e un saluto a un amico.

Tschai a tutti!
(salute)

Odissea in 140 caratteri

Odissea in 140 caratteri

OdisseaDue estati fa elevai il mio spirito a picchi di unico splendore leggendo l’Odissea, nella versione del 1963 di Rosa Calzecchi Onesti.
Si tratta del meraviglioso poema epico attribuito al poeta Omero (gli sono stati altresì attribuiti l’Iliade, un cratere su Mercurio e un asteroide), nel quale è narrato il viaggio del re acheo Odisseo (Ulisse, nella traduzione latina) al ritorno dalla… oh, insomma! Lo sanno tutti di che cosa parla l’Odissea.
È stata questa un’esperienza che chiunque dovrebbe provare; esperienza che allora sottolineai con una serie di twit (tweet, nella traduzione latina) con alcune citazioni dell’opera, tratti per lo più dalla (troppo spesso trascurata) seconda parte, quella che affronta il tema della vendetta. Recentemente mi sono ricapitati sott’occhio, e così non ho perso l’occasione di raccoglierli e di ordinarli in fila indiana.

Odissea Odisseo Omero Ulisse

Ho detto indiana, non alfabetica:

Indietro nel tempo – Jack Finney

Indietro nel tempo – Jack Finney

Indietro nel tempo | Jack FinneyChe non si dica che non accetto i consigli di lettura da nessuno: questo è l’esempio lampante che almeno una volta li ho ascoltati!
Indietro nel tempo di Jack Finney è un romanzo fantascientifico appartenente al filone dei viaggi nel tempo. Un amico me l’ha spacciato per il libro sui viaggi del tempo preferito da Stephen King, di cui lessi It. Io non mi sono preso la briga di controllare se fosse vero o no, ho preferito segnarmi il titolo e metterlo nella coda di lettura. Siccome quest’oggi l’ho finito, ora ne parlerò un po’. Del giudizio di Stephen King, comunque, non è che me ne importasse un gran che.
Intanto posso anticiparvi che nel libro non c’è nessuna macchina del tempo, e che per compiere i viaggi il protagonista è soggetto a uno sforzo psichico e utilizza certi portali. Credo di non essermi spiegato, quindi cerchiamo di rendere la faccenda un po’ più complicata: secondo una riflessione di Albert Einstein sulla relatività del tempo, quello che noi consideriamo come il presente non è altro che una visione soggettiva e parziale dell’intero flusso temporale. Dunque, in realtà, il passato, il presente e il futuro coesisterebbero e di conseguenza sarebbe possibile saltare da un punto all’altro del flusso temporale.
Così come nel mondo bidimensionale un cubo potrà essere percepito soltanto come un flusso di quadrati (ma noi del mondo tridimensionale lo sappiamo bene che il cubo è uno solo!), così nel mondo tridimensionale il tempo è percepito come un flusso di istanti che chiamiamo il presente. Chiaro, no?
Bene. Ammesso che sia riuscito a spiegarmi decentemente e che qualcuno abbia pure capito, la domanda a cui rispondere è questa: come si fa a spostarsi a piacimento lungo questo flusso? La spiegazione che dà Jack Finney in Indietro nel tempo è molto affascinante perché riesce a far convivere una semplicità disarmante con una scoperta travolgente, questo senza sembrare uno squilibrato. Per viaggiare, come dicevo poco fa, il protagonista si avvale di portali: tutti i luoghi rimasti inalterati tra un’epoca e l’altra fungono da ponte. Essendo invariati risultano invariabilmente coesistenti nei diversi piani temporali, e quindi possono permettere il passaggio. Anche se sembra già piuttosto incasinato, questo non basta. Il protagonista, una volta recatosi in uno di questi portali dovrà compiere uno sforzo psichico attraverso tecniche di autoipnosi, e convincersi di trovarsi veramente nell’epoca che vuole raggiungere.
Tutto questo rende ancor più affascinante una storia intrisa di secolo XIX, dove una macchina ultratecnologica avrebbe forse stonato un po’; una storia che ha indubbiamente influenzato il genere negli anni a venire (Indietro nel tempo è del 1970).

Citazioni da Indietro nel tempo

Pagina 4 | Pos. 52

«Non c’è problema; non stavo facendo nulla, a parte lavorare. Cosa posso fare per lei?»

Pagina 57 | Pos. 861-68

Ha detto che siamo come persone in una barca senza remi che procede lungo un fiume serpeggiante. Attorno a noi vediamo solo il presente, e non riusciamo a vedere il passato, dietro le anse e le curve del fiume alle nostre spalle. Eppure esso esiste». «Ma lo diceva letteralmente? O forse intendeva…» «Intendeva esattamente ciò che ha detto. Quando ha affermato che la luce del sole aveva un peso, intendeva esattamente che la luce che il sole faceva arrivare su un campo di grano, poniamo, pesava svariate tonnellate. E ora sappiamo – grazie agli esperimenti fatti – che è veramente così. Intendeva dire che la tremenda energia che teoricamente tiene gli atomi legati assieme poteva effettivamente essere rilasciata creando un’esplosione inimmaginabile. Ed è effettivamente così e si tratta di una scoperta che ha cambiato il corso della storia dell’umanità. E allo stesso modo, per quanto riguarda il tempo, intendeva esattamente ciò che ha detto; il passato, là dietro, dietro le anse e le curve del fiume, esiste veramente. è effettivamente lì».

Pagina 70 | Pos. 1068-70

Ora stavo sorridendo anch’io. «Notevole. E costoso». «Niente affatto». Danziger scosse il capo con vigore. «Il costo complessivo supererà di pochissimo i tre milioni di dollari, cioè meno di due ore di guerra, ed è un investimento sicuramente migliore.

Pagina 71 | Pos. 1083-84

Loro credono che si tratti di riprese per un film. Abbiamo persino preparato una finta sceneggiatura da mostrar loro, abbastanza mediocre da risultare convincente.

Pagina 104 | Pos. 1583-84

Suonava abbastanza bene, e io e Rube rimanemmo lì seduti ad ascoltarla, con un sorriso appena accennato sulla bocca, annuendo con il capo, facendo finta che ci piacesse.

Pagina 149 | Pos. 2279-80

Sospetto che volesse semplicemente comportarsi da uomo politico, e mettere le mani avanti nell’eventualità di un possibile futuro insuccesso.

Pagina 159 | Pos. 2433-34

C’era un tappeto verde e rosso, un po’ consumato, con un disegno di grandi rose (o cavoli, a scelta dell’osservatore).

Pagina 187 | Pos. 2853-54

«Dall’Ottava Strada in giù, gli uomini guadagnano. Dall’Ottava Strada in su, le donne spendono!»

Pagina 199 | Pos. 3045-52

Vidi una ragazza, tutta impettita e alquanto imbarazzata, che non girava mai lo sguardo dalla nostra parte: stava dando una dimostrazione di dattilografia. La macchina da scrivere da lei usata era uno strano aggeggio, molto alto e completamente aperto per mostrare il meccanismo, ed era decorato con arabeschi rossi e oro. Alla vetrina erano incollati campioni di scrittura in cui si elogiava la macchina, la sua velocità, la sua superiorità rispetto alla scrittura a mano. Tutti aspettammo che la ragazza terminasse il suo lavoro: una sorta di lettera commerciale. Poi lei si alzò e venne a incollarla sulla vetrina; fatto questo, si sedette e cominciò una nuova lettera. Un uomo accanto a me disse: «Tra un po’, ce ne saranno dappertutto; aspetti e vedrà». Ma io scossi la testa e risposi: «No, non prenderanno mai piede. Gli manca il tocco personale» e lui annuì, pensoso.

Pagina 240 | Pos. 3675-76

Era un uomo di una cinquantina d’anni, decisamente calvo, se si prescinde dal riporto con cui tentava di nasconderlo, almeno a se stesso.

Pagina 257 | Pos. 3930-31

Una donna anziana, con il viso più irlandese di una caricatura anti-irlandese sull’ultima pagina di «Harper’s Weekly», sali a bordo.

Pagina 256 | Pos. 3924-29

Poi il semaforo divenne rosso, il flusso si bloccò in attesa, e un uomo in bicicletta, con un piede sull’asfalto, alzò una mano e si asciugò il sudore sulla fronte con il dorso della mano. E divenne reale. In quell’istante non era più un grazioso elemento di uno scorcio pittoresco; si era trasformato in un uomo reale, stanco per la pedalata, e per la prima volta il mio amico si trovò a riflettere che c’era una ragione se tante persone andavano in bicicletta in mezzo a quel traffico: non potevano permettersi di girare in automobile e volevano risparmiare sul biglietto dell’autobus. Da quel momento, per i pochi giorni di vacanza che gli rimanevano, il mio amico continuò a godersi Parigi. A quel punto non era più un’immensa cartolina animata, ma una città vera, e così i suoi abitanti.

Pagina 258 | Pos. 3955-56

Molti di noi lavorano anche la domenica, i poveri non possono permettersi di santificare le feste, in una grande città.

Pagina 261 | Pos. 3992-94

Ogni azione compiuta nel mio tempo comportava inimmaginabili conseguenze future, eppure ne compivamo in ogni momento. E adesso quel particolare futuro che era la mia epoca si sarebbe dovuto rassegnare a correre il rischio.

Pagina 311 | Pos. 4767-73

La ragazza che mi stava accanto, e gli abitanti della città, avrebbero guardato per qualche momento le illustrazioni e avrebbero rivissuto le sensazioni dell’incendio, ma io sapevo che presto sarebbero tutti spariti, incisori e lettori. Sarebbero rimaste poche copie a ingiallire in qualche biblioteca, e sarebbero diventate qualcosa di strano e di buffo; quell’edificio e il pauroso incendio sarebbero scomparsi da ogni ricordo umano. Per pochi istanti, pensando a tanta transitorietà, venni colto dalla malinconia: la vita umana era cosi breve da sembrare priva di significato. è il tipo di sensazione che si prova di solito quando ci si sveglia in piena notte e ci si sente soli al mondo. Ma io conoscevo bene un tempo in cui questo palazzo, e l’incendio, era come se non fossero mai esistiti, e l’idea mi colpiva dolorosamente.

Pagina 315 | Pos. 4817-18

chissà come mai, tendiamo a comportarci come se i poliziotti fossero tutti scemi.

Pagina 364 | Pos. 5579-82

All’inizio pensai che si sentisse sopraffatta dall’incombere degli edifici che torreggiavano su di noi e dalle strade piene di autobus, automobili e pedoni, e dal rumore, il solito fragore del traffico cui si aggiungeva quello dei martelli pneumatici. Ma lei non stava guardando le automobili o gli edifici, bensì le persone, le normali persone che ci stavano passando davanti.

Pagina 402 | Pos. 6160

Io penso che le decisioni più importanti vengono prese da persone che non sanno nulla a loro volta.

Visto che ho parlato di influenze di Indietro nel tempo nel genere dei viaggi nel tempo, chiudo con una frase celebre che dovrebbe stuzzicare un po’ di curiosità:

Ehi tu, porco, levale le mani di dosso!

Ve l’avevo detto che stuzzicava, no?

Isaac Asimov: cicli e Fondazione

Isaac Asimov: cicli e Fondazione

Abbiamo tutti certamente sentito parlare della Fondazione, con la effe ben maiuscolettata.

Non tutti però sono a conoscenza del fatto che il ciclo della Fondazione non è che la parte finale della Grande Saga Galattica che Isaac Asimov ha scritto nell'arco di quasi cinquant'anni.

Questa si compone di tre cicli: Robot, Impero e, appunto, Fondazione.

Vediamo in che modo:

Ciclo dei Robot

  • Tutti i miei robot (Antologia di racconti che pongono diverse basi al ciclo; il racconto Immagine Speculare invece si pone cronologicamente dopo il romanzo Il sole Nudo)
  • Abissi d'Acciaio
  • Il sole nudo
  • I robot dell'Alba
  • I robot e l'Impero

Ciclo dell'Impero

  • Il Tiranno dei mondi
  • Le correnti dello spazio
  • Paria dei cieli

Ciclo della Fondazione

  • Preludio alla Fondazione
  • Fondazione Anno Zero
  • Cronache della Galassia (titoli alternativi: Fondazione, Prima Fondazione)
  • Il crollo della Galassia centrale (titolo alternativo: Fondazione e Impero)
  • L'altra faccia della spirale (titolo alternativo: Seconda Fondazione)
  • L'orlo della Fondazione
  • Fondazione e Terra
Arcadia Darell, eroina della saga della fondazione di Asimov

Come hai di sicuro notato, tre soli titoli appaiono in grassetto: si tratta della cosiddetta Trilogia della Fondazione o Trilogia originale, ovvero il cuore di questo ciclo; solo successivamente, infatti, Isaac Asimov ha scritto i due prequel e i due sequel.

Da anni sono impegnato nella lettura della Grande Saga Galattica, e di recente ho letto proprio questi tre titoli, dopo una pausa di qualche anno dai due prequel.

Anzi, a dire la verità Cronache della Galassia lo lessi allora, ma l'ho riletto per non spezzare il cuore del ciclo.

Un ciclo famosissimo, forse il più famoso del genere fantascientifico, molto affascinante, un po' datato e, soprattutto, incredibilmente pesante (ed ecco il perché della pausa prima e dopo la sua lettura).

Ne è comunque valsa la pena, sia chiaro! E anche se non ho avuto modo di evidenziare molti passaggi, forse per la poca abitudine, sono tutti frammenti rappresentativi dello stile e del pensiero di Isaac Asimov.

Citazioni da Isaac Asimov

Citazioni da Isaac Asimov
Abissi d'acciaio | Pos. 850-850
solo l'ignoranza si esprime per frasi fatte
Abissi d'acciaio | Pos. 2353-2363
«La decisione fu presa per ragioni economiche. Se lei dirigesse una fattoria, signor Baley, troverebbe conveniente fabbricare un trattore positronico, un mungilatte, un erpice, un'automobile o una mietitrice dotati di cervello? Non sarebbe meglio avere un solo robot che li facesse funzionare tutti? L'avverto che la seconda alternativa le verrebbe a costare la cinquantesima o la centesima parte della prima.» «Ma perché la forma umana?» «Perché in natura è quella di maggior successo. Noi non siamo animali specializzati, signor Baley, a parte il sistema nervoso e qualche altra stranezza. Se vuole una macchina che faccia bene una grande quantità di cose, tutte diverse, non può fare di meglio che imitare la forma umana. Inoltre tutta la nostra tecnologia si basa sull'uomo e il suo aspetto; un'automobile, per esempio, ha i comandi disposti in modo tale che possono essere facilmente usati da mani e piedi di una certa grandezza, attaccati al corpo da arti di una certa lunghezza e articolati da giunture di un certo tipo. Anche oggetti semplici come sedie e tavoli, coltelli e forchette, sono pensati per venire incontro alle necessità del corpo umano che lavora. È più facile costruire robot che assomiglino a noi piuttosto che ripensare daccapo la logica degli strumenti che usiamo.»
Abissi d'acciaio | Pos. 3037-3038
Ci muoviamo sulla frontiera dell'inconoscibile e cerchiamo di capire ciò che non può essere capito. È questo che ci fa uomini.
Cronache Della Galassia | Pos. 1045
La violenza — ritorse Hardin — è l’ultimo rifugio degli incapaci.
Cronache Della Galassia | Pagina 137 | Pos. 2097-98
«Non permettere mai che la morale ti impedisca di fare ciò che è giusto!».
Cronache Della Galassia | Pagina 137 | Pos. 2100-2101
Quando suonò il telefono, Limmar Ponyets stava facendo la doccia: la misteriosa relazione che intercorre tra il bagno e il telefono è valida anche se colui che fa il bagno è un viandante degli oscuri spazi della Periferia Galattica.
Cronache Della Galassia | Pagina 209 | Pos. 3192-94
È il mezzo riconosciuto come il più efficace per dominare gli uomini ed i mondi. Lo scopo che ci ha spinti a sviluppare il commercio e gli scambi è stato questo: favorire l’introduzione della religione. La religione, insieme alle nostre possibilità di sviluppo tecnico ed economico, ci ha permesso di assumere il controllo politico assoluto.
Cronache Della Galassia | Pagina 212 | Pos. 3245
«Un disintegratore è un’ottima arma, ma può essere rivolta anche contro di te».
Il Crollo Della Galassia Centrale | Pagina 134 | Pos. 2054
per diritto di nascita, si eredita solo l’idiozia
L'Altra Faccia Della Spirale | Pagina 206 | Pos. 3155-56
È facile spiegare l’ignoto creando un essere superiore.

Tre Leggi della Robotica

In chiusura, lascia che citi le tre celebri Leggi della Robotica, capisaldi del primo ciclo, quello dei robot, e fondamento per l'intera saga.

È grazie a esso che ho conosciuto quest'autore ed è tuttora il mio preferito.

Via con l'enunciazione!

  • Prima Legge: un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno
  • Seconda Legge: un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge
  • Terza Legge: un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge
Ora (che chicca!) ascoltiamole pronunciate da Isaac Asimov stesso:

Le Leggi della Robotica pronunciate da Isaac Asimov

In realtà ne esiste una quarta, la cosiddetta Legge Zero, ma quella cercala da solo: buona lettura!

Rock 100%

Rock 100%

Sugli album notevoli da passare al mio esperto di rock

Rock 100%

Ho un carissimo amico con il quale condivido la passione per la musica e con cui ho fatto le prime grandi scoperte in questo magnifico mondo. Recentemente ci siamo incontrati dopo un po’ di tempo e, naturalmente, abbiamo parlato di gruppi emergenti, di nuovi lavori delle nostre band preferite e della riscoperta di grandi classici.
Devo dire che io mi sono allontanato dalla nostra comune origine rock, lui invece è assolutamente ortodosso e mi ha prestato una serie di album davvero notevoli; è dunque giunto il mio turno di ricambiare, ed ecco il quesito: che cosa passare al mio amico esperto di musica rock che già non conosca? Ho fatto un tuffo nel mio raccoglitore dei CD (che, diciamocelo, è sempre un piacere!) e ho selezionato dieci album da proporgli che immagino lui non conosca.

Led Zeppelin | Led Zeppelin IV

Come dicevo, date le mie evoluzioni, l’elenco non comprende solo puri album rock… e soprattutto: questo che cosa significa? Come fare per misurare quanto un album sia rock?
Ciò ha un senso? Ebbene, ho deciso di utilizzare come metro il fattore LEDZIV, ovvero il fattore Led Zeppelin IV: una delle nostre prime grandi scoperte musicali, che per la meraviglia provocò slogatura mandibolare a entrambi.

Ho deciso di procedere in ordine cronologico al rovescio (quindi ocigolonorc), si potrebbe quindi supporre che mi voglia tenere i bocconi più succulenti per la fine… questo lo vedremo.

Ana Popovic | Still Making History

Ana Popovic | Still Making History

Anno 2007, fattore LEDZIV 95%
Prima di tutto vi suggerisco di far partire questo video per ascoltare la brava Ana che, durante un live in terra olandese, snocciola uno dietro l’altro una serie di super assoli.
Ed è proprio stato durante un live (in terra italiana) che ho scoperto Ana Popovic.
Suonava con un gruppo internazionale a una manifestazione con un altro pugno di band. Lei e la sua chitarra sono riuscite a mettere in ombra gruppi ben più famosi di cui oggi potrei non ricordare nemmeno il nome.
Siamo solo al primo album e già abbiamo un 95% di LEDZIV. Che vi avevo detto?

Joe Bonamassa | You & Me

Joe Bonamassa | You And Me

Anno 2006, fattore LEDZIV 99%
Ve li ricordate quei baracchini che qualche anno fa erano immancabile cornice dei locali con pretesa di avanguardia tecnologica, dove venivano riprodotti a ciclo infinito le peggiori espressioni musicali del momento? Per intenderci, oggi ci trovereste un iPad connesso a YouTube, allora si andava a DVD comprati dagli ambulanti.
Io, per esempio, me li ricordo perché è stato in uno di questi aggeggi dove ho assistito per la prima a un’esibizione di Joe Bonamassa, il tipo sudaticcio di questo video. Nome e fisico da salumiere che però, come mi spiegò dettagliatamente il bartender, da ragazzino era considerato l’erede di Jimmy Page, suonava la chitarra con pezzi grossi del calibro di B.B. King, e altre meraviglie che non ricordo e che comunque furono raccontate da uno che per lavoro maneggiava superalcolici. Prendetele per quelle che sono.
Se state davvero ascoltando il video avrete certamente notato la kashmirata (se non l’avete notata riascoltatelo, e se ancora niente forse avete bisogno di un ripassino) e non vi stupirete di un così alto LEDZIV!

Motorpsycho | Phanerothyme

Motorpsycho | Phanerothyme

Anno 2001, fattore LEDZIV 90%
2004, agosto: moltitudine che attraversa la Sicilia da Messina a Palermo in treno, auto, prima treno e poi auto, poi dopo col teletrasporto, a salti ecc. Obiettivo: concerto Motorpsycho!
Ho scelto proprio questo album fra tutti i loro quasi unicamente per questa canzone, che adoro. Il gruppo norvegese si è infatti rivelato nel corso degli ultimi venticinque anni piuttosto proficuo, con più di quaranta dischi al loro attivo, album live esclusi, e piuttosto poliedrico, con uno spettro di generi musicali che va dall’indie all’hard rock.
Il fattore LEDZIV, pur ottimo, è calato rispetto ai titoli precedenti, proprio per questa loro tendenza a spaziare fra i generi che si ritrova sia confrontando diversi album, sia all’interno degli album singoli. Dimenticavo: ho i loro autografi!

Dream Theater | Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory

Dream Theater | Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory

Anno 1999, fattore LEDZIV 100%
Sì, avete letto bene: fattore LEDZIV al 100%.
Infatti, secondo me, Led Zeppelin IV sarebbe così se i Led Zeppelin lo avessero registrato oggi. L’album in realtà è del ’99, ma questo è solo un altro merito che va ai Dream Theater.
Riporto a campione la scena nona del secondo atto, che forse più di altri pezzi racchiude l’essenza di questo che, attenzione, è un concept album.
La prima volta che ascoltai il CD, regalo di un amico, fu l’unica per diversi anni: mi fece una tal cattiva impressione che mai avrei supposto di volerlo riascoltare! Invece un giorno, non ricordo né come né perché, lo riascoltai rivalutandolo completamente e oggi è in assoluto uno dei miei album preferiti.
I Dream Theater sono un gruppo prog metal e, ve lo dico per esperienza, a un primo ascolto potrete fare una brutta faccia. Dategli decisamente una seconda occasione.

Blind Guardian | Somewhere Far Beyond

Blind Guardian | Somewhere Far Beyond

Anno 1992, fattore LEDZIV 120%
Nemmeno questa volta si tratta di un errore: è proprio 120%. Chi di voi non ha una compagnia di amici metallari che vi tormenta con gruppi dai nomi truculenti e loghi indecifrabili? Io ce l’ho, ecco perché ho superato il 100%: i Blind Guardian, ecco un esempio, fanno un epic metal che va oltre il comune concetto del rock. Risultano comunque abbastanza morbidi perché possano essere ascoltati anche da me, che ho sempre avuto una certa resistenza verso il metal, da cui la scelta di includerli nella raccolta.

Aphrodite’s Child | 666 (The Apocalypse of John, 13/18)

Aphrodite's Child | 666 (The Apocalypse of John, 13/18)

Anno 1972, fattore LEDZIV 70%
Qualcuno, di certo i più inclini a insinuazioni, noterà che s’è saltati a pié pari gli anni ’80. In effetti sono stati un periodo di palta e il poco di valido che hanno passato è arcinoto per chiunque. Tuttavia anche gran parte dei ’70 sono stati saltati, e questo sì che è stato un decennio florido per la musica rock… ma essendo stato parecchio approfondito, anche qua è difficile che qualcosa sia stato tralasciato.
Però non divaghiamo! Questo doppio concept album degli Aphrodite’s Child è in realtà l’unico album effettivo del gruppo rock greco reso celebre dalle carriere soliste dei militanti Demis Roussos ed Evangelos Odysseas Papathanassiou, in arte Vangelis (sì, quello dell’OST di Blade Runner e di altri film minori). Questo un assaggio di rock psichedelico con atmosfere greche in salsa zazzichi!

Paul McCartney | McCartney

Paul McCartney | McCartney

Anno 1970, fattore LEDZIV 80%
Partiamo subito con un brano, visto che se sul precedente album ho un po’ glissato, su questo ho ancora meno da dire. Potrei accennare al fatto che, visto l’andazzo di quegli anni, questo LP contiene idealmente il 70% di un ipotetico album dei Beatles dopo Let it be… ma forse starei un po’ mentendo, e allora dovrei dire che 90% rappresenta meglio la percentuale che ho in mente. Purtroppo le cose sono andate come sono andate e a noi non restano che alcune percentuali mute di due cifre.

Nick Drake | Bryter Layter

Nick Drake | Bryter Layter

Anno 1970, fattore LEDZIV 65%
Tratto dal suo secondo album di tre, questo brano non può che farci pensare a un grandissimo musicista. Un grande personaggio morto probabilmente suicida dopo un periodo di depressione. Questo il ritratto sommario di Nick Drake: ottimo interprete e pessimo uomo da palco che, fra un pezzo e l’altro delle sue esibizioni, doveva riaccordare la chitarra facendo spazientire gli ubriachi che si trovavano per caso ad ascoltarlo. Perle ai porci.
Inizialmente per i dieci album avevo selezionato un disco del 2006 di Alexi Murdoch, erede musicale di Drake. Poi mi sono domandato: perché metto il clone e non l’originale?
Ho messo l’originale.

Blind Faith | Blind Faith

Blind Faith | Blind Faith

Anno 1969, fattore LEDZIV 95%
Per gli ultimi tre il fattore LEDZIV non è stato altissimo, ma ascoltate un po’ qua!
Il 1969 è stato un anno decisivo per questo supergruppo: è stato l’anno della nascita, del primo e unico album, di tutti i loro live, e dello scioglimento. Pacchetto completo!
Alla fine ci assestiamo al 95%, con il benestare di Eric Clapton.

The Mothers of invention | Freak Out!

The Mothers of invention | Freak Out!

Anno 1966, fattore LEDZIV 75%
Schizzato! Nessun’altra definizione può rendere meglio l’idea di quest’album del gruppo guidato da nientepopodimenoche Frank Zappa. Se comunque volessi delineare un po’ meglio il perimetro, vi citerei questo frammento di testo di una delle canzoni più celebri della storia del rock: «Frank Zappa and the Mothers were at the best place around / but some stupid with a flare gun burned the place to the ground. / Smoke on the water and fire in the sky»: sì, è proprio Smoke On The Water dei Deep Purple.
Non basta? Aggiungiamo il fatto che si tratta del secondo doppio LP della storia della musica rock e il primo concept album. Un po’ di gossip? Paul McCartney, quello di tre album sopra, dichiarò di essersi ispirato a Freak Out! nella composizione di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, che probabilmente avrete già sentito nominare da qualche parte.
Diciamo che questo dovrebbe bastare per farvi schizzare, se così non fosse… ehi, sto parlando di Frank Zappa, non esiste che non vi schizzi qualche sinapsi!

Conclusione rock 100%

Sono stato tentato, un po’ per scherzo, di inserire anche un titolo di qualche attuale boy band (non faccio nomi, sia per decoro sia per la precoce deteriorabilità di questi sfigati… ma soprattutto per decoro), soprattutto per ricordare che anche noi da ragazzini a volte ascoltavamo musica di merda.
Poi però ho pensato che no, non è vero: la musica ha sempre spaccato!

I Miserabili – Victor Hugo (citazioni)

I Miserabili – Victor Hugo (citazioni)

Dopo tre mesi esatti di lettura non costante come avrei voluto, ho terminato la lettura de I Miserabili di Victor Hugo.
Benché possedessi l’opera sin dai lontani anni ’90, lo spessore dei tomi che la compongono m’ha sempre fatto desistere dall’avventurarmi in quello che sembrava una lettura senza speranza. Dato che l’autosuggestione scorre potente in me, è bastato caricare l’eBook de I Miserabili nel mio sottilissimo eReader per farmi scordare che fino al giorno prima misuravo lo spessore della versione cartacea in parsec.

(altro…)

Medaglia d’argento fra i blog bresciani

Medaglia d’argento fra i blog bresciani

Secondo fra i blog di brescia ma… primo in classifica mondiale, naturalmente: a noi la matematica ci fa umbaffo!
È quanto risulta da un’indagine del Giornale Di Brescia (l’essere secondo fra i blog bresciani, intendo) pubblicata nell’articolo Blog bresciani: dal cibo fino al search marketing di ieri 2 febbraio.
Segue tabellone riepilogativo:

(altro…)

Trovami in aula o sul campo da golf

Trovami in aula o sul campo da golf

La cicatrice che ho al sopracciglio me l’ha lasciata uno swing su un tiro dal tee. Avevo dodici anni, ricordo un cappellino rosso e molto sangue.
Da allora odio il golf e la borghesia.

Andrea Cabassi
https://youtube.com/watch?v=w4p9IDRvwSY

Detto questo, indovinate un po’ chi appare in un (anzi, due) cameo in questo video!

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani

A seguito di un recente sondaggio, il racconto Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è stato scelto per entrare nel mio catalogo digitale (in formato ePub e mobi).

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è il titolo della mia prima fiaba. Quando dovevo ancora decidere che cosa scrivere, pensavo che se fosse stato un racconto horror mi sarei spaventato troppo, e non mi andava. Una storia d’amore mielosa e sdolcinata mi avrebbe certo cariato i denti, e nemmeno questo mi andava; inoltre non avevo nessuna astronave per un racconto di fantascienza. Allora avrei potuto provare con il genere poliziesco, ma Libisce (il gatto a strisce) aveva nascosto il tubetto del giallo. Così ho scritto una fiaba. Se non l’hai mai letta, la trovi qua; se invece l’hai già letta, spero ti sia piaciuta. Io sono Andrea e il mio nome rima solo con parole buffe come dismenorrea, mixorrea, fricassea, oftalmoblenorrea o alta e bassa marea.

[Edit 27/5/2014] Per celebrare il mio millesimo follower su Twitter, da oggi Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è scaricabile gratuitamente. Buona lettura!

Andremma 51-53 Che più che un fumetto è una striscia!

Andremma 46-50 Che più che un fumetto è una striscia!

Ehi ehi ehi! Con questo Andremma Raccolta raggiungiamo quota 50 vignette! Questo vuol dire che fra poco raggiungeremo un anno esatto di serializzazione (anche se mi sa che una settimana me la sono bevuta!). Siccome l’obiettivo era proprio questo (non ricordo se l’ho mai detto, ma vi assicuro che era proprio così!), il prossimo sarà il post conclusivo con le ultime tre vignette.
Ma non distraiamoci e concentriamoci su questa di uscita!
In questo episodio abbiamo salutato (a schiaffi?) l’arrivo del 2013, a seconda del proprio fuso orario, c’è stato un importante compleanno e poi è scattata la febbre del sabato sera. In chiusura, ci affidiamo ai supereroi.

Episodi precedenti | Episodi successivi

Andremma #46: Carezze
Andremma121229

Andremma #47: Capodanno
Andremma130101

Andremma #48: Febbre
Andremma130112

Andremma #49: Compleanno
Andremma130114

Andremma #50: Supereroi
Andremma130121

Episodi precedenti | Episodi successivi

Per leggere gli ultimi episodi di Andremma prima di chiunque altro al mondo, seguimi subito su Twitter: @andreacabassi!

[Twitterate] dicembre 2012

[Twitterate] dicembre 2012

Ultimo mese del 2012 sottolineato da cotanti tweet!
Dal punto di vista cinematografico ci sono state due delusioni: Prometeus (in realtà ho tenuto solo per il primo tempo) e Lo Hobbit… meglio la Peppa Pig.
Da quello letterario invece prosegue la lettura de I Miserabili di Victor Hugo (e la fine non è esattamente prossima!), da quello musicale s’è parlato del brano Where did you sleep last night e della colonna sonora dei Blues Brothers.
S’è parlato ancora un po’ di Primarie, degli avvistamenti di Matilde danza sulla riva, questa volta alla Basilica Palladiana di Vicenza, e dei miei nuovi eBook.
Ho anche ipotizzato che certi errori grammaticali da condanna ai lavori forzati possano essere causati da una specie di sindrome da grammaticodeficienza e ho fatto un esempio di come la religione sia una malattia da debellare (e ho anche trovato un collegamento fra le due cose).
Forse ho deciso che voglio prendermi una pipa, e ho avuto a che fare con SQL, neve, nebbia e Irish Coffee. Per non parlare dei Maya. Un omaggio a Rita Levi Montalcini e, in chiusura, i botti del capodanno !vegano a Tokyo.
Ripeto il forse.

twitterate

Vi saluto dall’ultimo tweet dell’anno!
2012-12-31 20:29:50

Capodanno !vegano @ Roncadelle t.co/34bcl3sn
2012-12-31 16:27:59

Non è che chi lavora l’ultimo dell’anno poi è fregato per tutto l’anno eh?!
2012-12-31 15:10:10

A Tokyo è mezzanotte e io sento i botti qua?
2012-12-30 19:16:18

Nooo! Hanno cambiato doppiatore a Peppa Pig! ;_;
2012-12-30 19:09:22

I risultati del sondaggio per decidere quale sarà il prossimo racconto a diventare un #eBook t.co/dj1Q1Amn
2012-12-30 15:42:06

La religione è una malattia da debellare: t.co/Jao1HcZK
2012-12-30 15:10:58

Quando muore il corpo, sopravvive quello che hai fatto. Il messaggio che hai dato (Rita Levi Montalcini 1909 – 2012)
2012-12-30 10:47:14

Dopo 50 giorni sono al 50% de I MISERABILI: credo di essere a pagina UN MILIONE!
2012-12-29 20:54:27

Finalmente un Irish Coffee con i controcoriandoli! W La Gelateria di Corso Garibaldi \m/_ t.co/I3zfaOyU
2012-12-29 11:22:15

#andremma 46: Carezze. Che più che un #fumetto è una #striscia! t.co/bH9eqxWx
2012-12-28 15:21:39

4 rampe di scale con passeggino in spalla. Grazie ascensore fuori uso del parcheggio di Piazza Vittoria #fuck
2012-12-27 20:09:54

OK, le stavo infilando i piedini nelle maniche… ma chi ha disegnato quel pigiamino si merita un girone infernale in solitaria!
2012-12-27 16:24:35

Automobile?
Quale
automobile? @ IKEA t.co/In4d260p
2012-12-27 00:38:25

C’è fuori una luna da paura!
2012-12-27 00:32:44

#nel2013nientepiù trend bimbominchiosi!
2012-12-26 22:34:48

Sono stato intervistato dalla scrittrice Argeta Brozi; l’intervista è disponibile sul blog Sussurri dal cuore t.co/lMTIwAAL
2012-12-26 12:24:45

I tweet de @ilpost sono davvero interessanti, ma abusano decisamente in flood riciclando vecchi articoli 🙁
2012-12-25 19:09:22

I giochi della Paciu incominciano a essere ragionevoli @ Via Cremona t.co/NuwjDPlE
2012-12-25 09:07:02

Quando dico che Emma DIVORA i libri non è un modo di dire t.co/mR9qcbAa
2012-12-25 09:00:54

Che cosa c’è di più natalizio dell’atmosfera creata dalla colonna sonora dei Blues Brothers?
2012-12-25 08:00:29

Come potrei farcela senza tutti questi auguri di gente sconosciuta che mi intasano la inbox? #buonavigilia del #anubi
2012-12-23 09:27:35

La canzone WHERE DID YOU SLEEP LAST NIGHT è un brano della tradizione folk americana del diciannovesimo secolo t.co/nBy1pUiA
2012-12-22 21:51:23

Nono appuntamento con Andremma Raccolta! t.co/VqF9mjIN #fumetto #striscia
2012-12-22 17:37:07

Es: questo è il modello classico, lo producono anche oggi ma… l’è come chei dé ‘na olta!
2012-12-22 17:33:13

Un milione di punti al vecchietto del negozio di rasoi, che parla un italiano fluente ma gli argomenti chiave li sottolinea col dialetto
2012-12-21 22:06:24

Se non vi siete sputtanati tutto in vista della fine del mondo #Maya, regalatevi l’#eBook IL LADRO QUESTE COSE LE SA t.co/HBo1dWgM
2012-12-21 11:15:03

21/12/12 ore 11:11 Benvenuto #inverno
2012-12-21 07:46:57

Programma della serata: mezzo galletto alla brace e Lo Hobbit al pesto!
2012-12-20 16:39:11

Ecco la mia idea di “spirito natalizio” t.co/b2Wtmmnj
2012-12-20 13:46:58

Qual è il rapporto fra bigottismo religioso e sindrome da grammaticodeficienza?
2012-12-20 08:19:52

#andremma 45: Nascondino. Che più che un #fumetto è una #striscia! t.co/spPsDApB
2012-12-18 00:17:13

Voglio una t.co/uEVKejPm :-7 #pipa
2012-12-16 09:31:10

Certo che @pontifex_it sta in buona compagnia con @ornellavanoni e @ferrarailgrasso! t.co/hZoUQwQr
2012-12-15 17:09:25

Raggio congelante sulla via @ Via Cremona t.co/OXclG7tn
2012-12-14 08:07:25

“@fumagallik: Cosa c è di più bello che alzarsi e vedere questo….? #foto t.co/DYdQ8LuD” Restare a letto!
2012-12-14 07:13:47

La prova della supremazia degli iDevice su robottini, cubotti ecc: l’emoticon della cacca di dr. Slump:
2012-12-14 06:53:26

Nevica neve. Tanta, bianca, scivolosa, fredda e tanta. Ho già detto tanta?
2012-12-13 21:22:06

RT @fumagallik: Foto appena pubblicata t.co/lrO19N0r
2012-12-13 16:27:33

Il ladro queste cose le sa t.co/Es5wRnrp via @pinterest
2012-12-13 10:36:45

RT @fumagallik: La nostra prima vera opera d arte @ Via Cremona t.co/1HBMsKQQ
2012-12-13 00:18:47

Adesso compro un ordigno nucleare su Amazon e lo lancio sul vicino che alle 0:50 sta tagliando l’erba del giardino #anubi
2012-12-12 23:12:36

Disponibile l’#eBook del racconto “Il ladro queste cose le sa” (formati #ePub e #mobi) t.co/HBo1dWgM
2012-12-12 21:36:41

Perché @Pontifex_it (it=italiano) tweetta in arabo? [URL rimosso] OK vergognarsi di quello che scrive, ma… #faiunadomandaalpapa
2012-12-12 21:30:15

#andremma 44: Santa Lucia. Che più che un #fumetto è una #striscia! t.co/wO1UxcTJ
2012-12-12 17:43:23

I need more soap @ Via Cremona t.co/o8NkXQhH
2012-12-11 23:20:09

Dedicato a quelli che su Linkedin se la tirano troppo: cuccurucù perepè quaqquà!
2012-12-11 23:14:41

Il ladro queste cose le sa… e le fa! [URL rimosso]
2012-12-11 11:29:08

Macchinetta che spara proverbi a caso e mena il can per l’aia
2012-12-10 19:59:40

-2 giorni a IL LADRO QUESTE COSE LE SA in eBook. Con una data così, tutti vissero… felici e contenti! t.co/QyDNXUos
2012-12-10 16:07:52

Le buone idee che ho l’attimo prima di addormentarmi sono inesorabilmente destinate ad andar perdute
2012-12-10 07:53:28

Buon mattino Steampunk @ Via Aldo Moro t.co/UZG6rFGA
2012-12-09 09:10:22

Maringù Mornin’ @ Via Cremona t.co/aIC76Sjf
2012-12-09 19:51:47

Per la serie “Giro del mondo in ottanta foto”, Matilde danza sulla riva fotografato alla Basilica Palladiana #Vicenza t.co/HCTdpTLd
2012-12-09 13:48:44

Caldarrosta maker @ Comune di Concesio t.co/tSkUHtsA
2012-12-08 21:23:11

Su Exchange è possibile impostare un filtro che cestini automaticamente le mail con errori grammaticali da terza elementare?
2012-12-08 18:35:51

C’è la nebbia fes fes fes! @ Fior di pizza t.co/MQBLyHLx
2012-12-07 21:40:32

Paciu 3 – 0 Mortazza
2012-12-07 18:15:45

Nevica e io son con la Jespa ;_; @ Infracom Italia S.p.A. t.co/TM7U4ZVW
2012-12-07 15:06:29

Vakaputanga: #nevica
2012-12-06 22:51:35

Sono commosso: funziona tutto! ;_; #SQL
2012-12-05 08:13:31

Avviare Outlook in modalità provvisoria? #windows #merda t.co/QS4psY40
2012-12-04 14:33:58

SQL mi sta dando soddisfazioni!
2012-12-04 08:12:52

#andremma 43: Primarie. Che più che un #fumetto è una #striscia! t.co/yP33ilqZ
2012-12-03 23:20:01

Alle #parlamentarie del #M5S si potrà votare solo fino alle 17: hanno un server iscritto ai sindacati!
2012-12-03 16:36:12

E che palle! Ho solo fatto coppincolla! #Windows #merda t.co/b4R0mSzI
2012-12-03 14:38:58

Sondaggio per decidere quale sarà il prossimo racconto in #eBook tratto da MATILDE DANZA SULLA RIVA t.co/B7sLGQzI
2012-12-02 14:52:08

Una quattro stagioni col collo alla francese. Ben stirata, grazie! t.co/frDqdGGn
2012-12-01 16:21:46

E ora: Prometeus!
2012-12-01 16:02:45

Risultati sondaggio: ecco quale racconto diventerà il prossimo eBook

Risultati sondaggio: ecco quale racconto diventerà il prossimo eBook

Il 30 novembre, esattamente un mese fa, aprii questo sondaggio:

Presto il racconto Il ladro queste cose le sa sarà disponibile al download in formato digitale. Quale racconto dovrà essere il prossimo a diventare un eBook?

Ebbene, oggi abbiamo i risultati!

Sondaggio

Fortunatamente Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è risultato il racconto vincitore, altrimenti un titolo così lungo non ci sarebbe stato in una barra con meno voti! Abbiamo dunque un vincitore… e due secondi classificati: Sonialuce e Where did you sleep last night hanno infatti ricevuto lo stesso numero di voti; ottiene Sonialuce il secondo posto solo perché ho trovato l’immagine di un podio già fatta con il numero 2 colorato di giallo.

Podio

Arrivederci a gennaio con l’eBook de Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani!

Andremma 51-53 Che più che un fumetto è una striscia!

Andremma 41-45 Che più che un fumetto è una striscia!

Ultimo appuntamento del 2012 per Andremma Raccolta. In questo episodio abbiamo parlato di mondi alla rovescia, degli ultimi amichetti nati, delle primarie dei pupazzi, di Santa Lucia, Santa Claus (alias Babbo Natale), Alì Babà, del nascondino e di biscottini.
Buona fine dell’anno a tutti!

Episodi precedenti | Episodi successivi

Andremma #41: Normalità
Andremma121116

Andremma #42: Nuovi amici
Andremma121122

Andremma #43: Primarie
Andremma121204

Andremma #44: Santa Lucia
Andremma121212

Andremma #45: Nascondino
Andremma121218

Episodi precedenti | Episodi successivi

Per leggere Andremma in anteprima seguimi subito su Twitter: @andreacabassi!

Matilde danza sulla Basilica Palladiana (Vicenza)

Matilde danza sulla Basilica Palladiana (Vicenza)

Appuntamento numero cinque con il giro del mondo in ottanta foto di Matilde danza sulla riva, questa volta in terra veneta.
Ci troviamo in Piazza dei Signori a Vicenza, fra la Torre di Piazza e la Basilica Palladiana.
Quest’ultima, progettata dal celebre architetto Andrea Palladio, è stata ultimata nel 1617 e dal 1994 è parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Basilica Palladiana - Vicenza

Vuoi farmi avere la tua foto con Matilde in luoghi famosi? Contattami!

Quale il prossimo eBook: sondaggio

Quale il prossimo eBook: sondaggio

Presto il racconto breve Il ladro queste cose le sa sarà disponibile al download in formato digitale. Per scegliere quale racconto dovrà essere il prossimo a diventare un eBook ho aperto un sondaggio; i tre candidati sono:

Al sondaggio non ci sono regole particolari, clicca sull’icona per partecipare!

1354468812 poll red

Il sondaggio è chiuso, clicca qui per consultare i risultati.

[Twitterate] dicembre 2012

[Twitterate] novembre 2012

Un mucchio di tematiche nel nuovo appuntamento con la raccolta delle mie twitterate.
Ho citato le mie letture (Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale e L’altra faccia della spirale, ovvero il ciclo classico della Fondazione di Isaac Asimov, e I miserabili di Victor Hugo), tutte in eBook. S’è parlato di informatica, con iOS, Windows (male, di questo) e Outlook. Abbiamo scoperto che アンドリア è il mio nome scritto in dialetto bresciano (alla faccia del correttore ortografico) e che la centrale del latte di Brescia produce a Udine, ho citato George Lucas, il Dalai Lama, Nino Frassica e (per le primarie del PD) Laura Puppato; addirittura s’è parlato di Corporate Financial Management! Dal punto di vista culinario sono passato dai Cinnamon Roll dell’IKEA ai Ringo, e da quello botanico dai Ginkgo Biloba ai Babbi Natale appesi alle terrazze (nel curriculum hanno anche competenze come pianta ornamentale, vero?) e, dopo aver pensato a utilizzi più proficui dello specchio magico da parte di Grimilde, la regina cattiva di Biancaneve, ci siamo arenati su YouTube ad ascoltare We Are The World.

twitterate

Fogliolina Ginkgo Biloba Belan Bem Bum
2012-11-30 12:53:23

L’unica vera data sensata per festeggiare è il 22 dicembre (alle 5:30) #scienza non #cazzate
2012-11-29 08:30:09

#Windows #Merda t.co/pjlDputA
2012-11-29 08:22:22

tùdei iss no de déi
2012-11-28 20:13:51

We Are The World – BiscottiniAid @ Via Cremona t.co/xTVAPjwI
2012-11-28 13:24:36

Che razzingher è successo a YouTube?!
2012-11-28 08:30:03

Fantastica immagine spaziale Wisps of the Veil Nebula Image Credit & Copyright: Joaquin Ferreiros t.co/QdMVBg5t
2012-11-28 08:23:15

Ma perché la gente quando risponde al telefono si alza dal posto per non disturbare gli altri… e viene da me?!
2012-11-27 20:50:47

La mia barba ha subito un attentato! #sabotaggio #rasoio
2012-11-26 19:10:25

Ho appena ricevuto un curriculum che Nino Frassica non avrebbe saputo fare meglio!
PS: nel caso, i curriculum non inviateli a me!
2012-11-26 18:53:48

Che senso ha il correttore ortografico quando il 99% dei segnacci rossi sono per termini corretti che il sistema non conosce? #lassamelavorà
2012-11-26 09:07:19

Oia de laorà saltem ados!
2012-11-26 07:22:47

Disponibile l’#eBook del #racconto “Nulla rima con fegato” (formati #ePub e #mobi) t.co/aA4buuiH
2012-11-25 09:43:51

Non ho mai votato PD (o partito analogo con altra etichette) e non inizierò certo oggi!
2012-11-25 22:55:08

Un fossile non è “vintage”!
2012-11-25 21:25:15

Ginkgo Biloba AKA Salisburia Adiantifolia AKA Pterophyllus Salisburiensis. Foglie gialle @ Parco Dordoni t.co/cUXfifcH
2012-11-25 16:52:00

Ma Grimilde, la regina cattiva di Biancaneve, non poteva usare lo specchio magico (che tutto sa e tutto vede!) in modo più redditizio?
2012-11-24 18:04:32

Giacomo Giacomo @ Drink Shop t.co/1wukt6Mv
2012-11-24 13:51:07

E di Babbi Natale appesi alle terrazze non se ne sono ancora visti?
2012-11-24 10:17:51

Il Cinnamon Roll è pure piùmmigliore quand’è raffermo! @ Ikea Food t.co/op1fYzSe
2012-11-23 08:48:26

Se leggo un’altra volta il verbo “pacchettizzare” indico uno sciopero-caffè
2012-11-23 08:30:16

Cuffie a nastro come scudo
2012-11-23 08:23:16

CHI HA UN COMPUTER DI PALTA ALZI LA MANO o/
2012-11-22 13:13:21

Se trovo chi m’ha ciulato la gomma lo cancello dalla faccia della Terra (ma prima devo recuperarla!)
2012-11-22 12:44:45

#andremma 42: Nuovi amici. Che più che un #fumetto è una #striscia! t.co/cuDbDEH3
2012-11-22 11:34:41

Il primo vantaggio di quando non c’è nessuno è che si è da soli
2012-11-22 09:06:38

Esecrazione
2012-11-22 07:47:41

YouTube: odio te e le opzioni che non hai!
2012-11-21 15:19:41

Two whistles for one pound
2012-11-20 07:06:47

PACIUSUPERSPEEEEED @ Lungolago di Iseo t.co/7YAW4BAG
2012-11-19 22:38:33

Ho inviato Pelicula a una casa editrice a pagamento, ma giuro che non lo sapevo! t.co/V08ExK4X
2012-11-19 14:37:17

deche #deche
2012-11-18 19:45:36

Emma ha superato per la seconda volta la soglia dei 10 passi. Fuori il prossimo record da stracciare!
2012-11-17 09:13:45

È QUESTA LA TENEREZZA DEL SIGNORE dice un esaltato guardando un bambino. Lo stesso signore che ha maledetto l’umanità per una mela?
2012-11-17 19:14:09

Ottimo e ottavo appuntamento con Andremma Raccolta! t.co/yzOwEG5B #fumetto #striscia
2012-11-16 17:30:55

#andremma 41: Normalità. Che più che un #fumetto è una #striscia! t.co/gZIJs6hz
2012-11-15 16:07:59

Se ho provato a prendere un caffè alla macchinetta inserendo la mia pen drive vuol dire che ho DAVVERO bisogno di quel caffè!
2012-11-15 15:05:24

Il sito di <concorrente> sembra essere studiato per innervosire il visitatore. #BraviFes!
2012-11-14 23:34:09

… e comunque il tipo che taglia l’erba alle 0:34 deve morire triturato dal tagliaerbe ed essere poi usato come concime
2012-11-14 23:31:57

Ho aggiunto I miserabili alla mia libreria #libri t.co/88zjvxC3
2012-11-13 21:53:57

Non ho voglia d’aver voglia di qualche cosa
2012-11-13 13:40:22

Mi serve la metafora vincente #attack
2012-11-13 12:47:14

La primavera si avvicina
2012-11-12 21:22:53

#ilconfrontoSkyTg24 @LauraPuppato è talmente antipatica che potrebbe vincere le primarie del PDL
2012-11-12 20:01:06

Stasera Emma ha infranto il muro del suono. Con le urla.
2012-11-12 15:06:42

アンドリア è il mio nome scritto in dialetto bresciano
2012-11-12 09:15:26

Oramai i miei incubi iniziano con la notifica di nuovi messaggi in Outlook
2012-11-11 09:57:12

Ho appena letto: L’altra faccia della spirale (giudizio 4/5) #libri t.co/FF7FrsBK
2012-11-10 08:24:38

Sempre per i mattinieri incalliti, segnalo quest’articolo di Adolfo Quintè sul Corporate Financial Management t.co/ITVK6ucX #finance< 2012-11-10 08:15:56

Ehi mattinieri, avete visto che cosa combina il Ryo alle vostre spalle? t.co/FfbD9eaH
2012-11-10 06:29:45

Mi rispiegate a che cosa serve togliere la suoneria della sveglia?
2012-11-09 22:05:54

W la cena giappo! @ Izumi t.co/fmF9YCFE
2012-11-09 07:19:46

#andremma 40: Mamma Special. Che più che un #fumetto è una #striscia! t.co/U69G3cdS
2012-11-08 18:53:14

Scusate un momento: perché la centrale del latte di #Brescia produce a #Udine?! t.co/fALTl9Nc
2012-11-08 10:13:14

Spesso quando qualcuno sembra un imbecille è perché è un imbecille
2012-11-08 08:36:15

Il primo che mi porterà un caffè (66 cl) riceverà in omaggio una fantastica gommina a forma di calciatore in posa plastica trovata nei Ringo
2012-11-08 07:31:01

Beato lui, io sono uno straccio! t.co/XhAxbl2Q
2012-11-07 13:27:18

Ho appena letto: Il crollo della galassia centrale (giudizio 4/5) #libri t.co/8k6igoi3
2012-11-05 20:44:02

Fantastico: il Dalai Lama che percula il mafionano! t.co/mEG17Bnj”
2012-11-03 22:49:08

Ho aggiunto Il crollo della galassia centrale alla mia libreria #libri t.co/8k6igoi3
2012-11-03 22:40:59

Ho appena letto: Cronache della galassia (giudizio 4/5) #libri t.co/i1QSlvEQ
2012-11-03 16:24:50

Twitterate di ottobre: t.co/4OFlBbMi
2012-11-03 07:55:39

L’orologio della moka elettrica m’ha tirato un brutto tiro!
2012-11-02 10:44:12

E mentre si sta installando iOS 6.0.1 vi pianto lì una buonanotte!
2012-11-01 10:56:48

George Lucas ha finito di grattare il fondo e ora vende il barile #sapevatelo
2012-11-01 09:42:27

Nulla rima con fegato nel Market

Nulla rima con fegato nel Market

Fa il suo ingresso nel catalogo dei miei racconti breviNulla rima con fegato in versione digitale.

Nulla rima con fegato è il racconto eletto vincitore durante il reading Bloody Read-Contest: lettura attorale di racconti con sottofondo musicale. Ambientato nel mondo della musica indipendente e vissuto con occhio femminile, questa una breve presentazione:

NullaRimaConFegato

Irina è morta, due volte. Per questo Irina vuole farcela. E per lei farcela vuol dire risorgere dalle proprie ceneri, prima di tutto. Questo racconto parla di ribellione, risentimento, rabbia: tutte emozioni negative, ma forti. Emozioni necessarie per sopravvivere dove è abitudine usare i sentimenti positivi come arma d’offesa ed emarginazione, in un mondo dove la principessa spesso è sola a combattere il drago.

L’ebook di Nulla rima con fegato è disponibile sia in versione epub che mobi.

Caosfera Casa Editrice a Pagamento o Free? Scopriamolo!

Caosfera Casa Editrice a Pagamento o Free? Scopriamolo!

ovvero

Opinioni (poco) varie degli autori di Caosfera Edizioni

Di recente ho inviato il manoscritto di Pelicula in modo mirato ad alcune case editrici. Ebbene, in un caso ho decisamente sbagliato mira.
Il 3 ottobre, infatti, dopo aver letto la pagina di presentazione della sezione inediti del sito Caosfera Edizioni, ho inviato il manoscritto anche a inedito@caosfera.it pur conoscendo molto bene la regola numero uno sui siti delle case editrici italiane:

La serietà di una casa editrice è inversamente proporzionale allo sforzo impiegato per scoprire le modalità d’invio dei manoscritti.

(altro…)

Andremma 51-53 Che più che un fumetto è una striscia!

Andremma 36-40 Che più che un fumetto è una striscia!

L’ottima e ottava puntata di Andremma Raccolta ha enormi novità! Si va dalle linee guida Nasa a disquisizioni più o meno patriottiche, fino ai confini allargati/allagati della vasca da bagno. In chiusura i mostri dello Special di Halloween e lo special per il compleanno di mamma Elenina.
Siete davvero pronti a tutto ciò?

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Andremma #36: Conto alla rovescia
Andremma121011

Andremma #37: Patria
Andremma121018

Andremma #38: Bagnetto
Andremma121025

Andremma #39: Mostri
Andremma121031

Andremma #40: Mamma Special
Andremma121109

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Per leggere Andremma in anteprima seguimi subito su Twitter: @andreacabassi!