Nel Paese degli Scarabocchi
Fa molta specie soprattutto a me dire questa cosa, alla luce di quello che so d’aver fatto, ma è questo il primo racconto del 2009.
Fa molta specie soprattutto a me dire questa cosa, alla luce di quello che so d’aver fatto, ma è questo il primo racconto del 2009.
La scaletta:
Era da un po’ che non parlavo di Pelicula, questo perché era da un bel pezzo che non ci stavo più lavorando. Esattamente è dallo scorso settembre che mi dedico ad altro; in questi giorni però ho compiuto l’impresa titanica di finire la copiatura dell’intero contenuto dei miei quaderni al PC. I primi trentanove capitoli di Pelicula sono ora digitali!
Seconda fase: rileggermeli per bene e correggere i primi, dove sono certo vi siano alcune incongruenze, a causa di cambi di rotta o dimenticanze.
Ho provato un forte disagio nell’avere praticamente fatta la mappa per terminare la storia ma non essere nelle condizioni, prima, e senza occasioni e volontà, poi, per lo scatto finale.
Invece essermi immerso nella trascrittura dell’ultima dozzina di capitoli m’ha fatto tornare voglia ed entusiasmo: all’attivo ho sei mesi di lavoro intenso, fra febbraio e agosto dell’anno scorso, ora non resta che riallinearmi e riallineare questi capitoli 01-39 e lasciare che, finalmente, infine arrivi la fine.
NON NASCONDETE LA TESTA NELLA SABBIA
Sabato 30 maggio noi non la nasconderemo, alle 17:30 presso la libreria/bar Bookstop Libri & Coffee (in via Leonardo da Vinci, 5), con il nuovo spettacolo di reading RECITA RACCONTI & MUSICA.
Un primo riscontro positivo del progetto di scrittura A mille mani ha generato dal proprio costato un racconto fantascientifico a struttura episodica. I primi capitoli sono già stati scritti ed è quasi terminata la base per i successivi episodi.
Sono impelagato in questo lavoro con il Rezzo (coaudiuvati dalla consulenza scientifica di Zorro): è interessante come per tutti e due questa sia la prima esperienza in chiave fantascientifica di stampo classico, perché i nostri background in questo filone sono diametralmente opposti.
La sua è una concezione più fantastico-avventurosa della sci-fi, molto meno rigida, più bendisposta a espedienti di vario genere, più libera ma forse un po’ ingenua, particolarmente adatta per idee interessanti sullo svolgersi degli eventi. Modelli di riferimento: Spazio 1999, Star Trek, 2001: Odissea nello spazio (poi gli chiedo conferma e semmai correggo).
La mia è invece una concezione sci-fi di stampo assolutamente scientifico-horror-claustrofobico, per certi versi più realista e pragmatico: magari la scienza me la invento dal nulla, ma mi infastidisce lasciare qualcosa di inspiegato perché non l’ho pensato bene. Lo spazio non è un parco giochi dove l’uomo-neonato muove i primi passi, è un luogo di morte ma anche la sua unica speranza di sopravvivenza, un contrasto continuo in cui mi trovo a perfetto agio nell’analisi dei personaggi piuttosto che nell’intreccio degli episodi. Modelli di riferimento: Philip K. Dick, Isaac Asimov, Go Nagai, Alien, Macross.

Così, fra disegnini di mappe e portaerei spaziali, procede la stesura, arrivata per ora al capitolo numero tre. Il protagonista e uno dei maggiori comprimari sono entrati in scena e anche il capitolo dedicato alle origini ha già visto la luce. Presto la nave-piattaforma Argèv (assolutamente suscettibile a rinominazioni di qualsivoglia tipo) e il suo equipaggio saranno attori in una serie di eventi che influiranno in maniera decisiva l’evoluzione umana nel sistema solare, in quello geoviale e forse verso altri nuovi inventatissimi mondi.
Sembra che qualcuno si sia nuovamente mostrato interessato al mio lavoro.
Dovrei fare una selezione (l’ho già detto: odio fare le selezioni) di poesie per Tindari Edizioni: una cinquantina di pagine da riempire che mi si traduce in troppo poco spazio per quello che vorrei farci entrare.
Tagliare? No: selezionare.
Schiacciare? No: valorizzare.
Ecco la video presentazione con le foto del reading tenuto il 20 febbraio presso la libreria Bookstop Libri & Coffee.

Quinta giornata dedicata al risparmio energetico, promossa dal programma di Radio 2 Caterpillar. Un’idea illluminante!
L’invito è per un nuovo appuntamento, venerdì 20 febbraio alle nove della sera: la colorata libreria Bookstop Libri & Coffee (in via Leonardo da Vinci, 5) sarà teatro del nuovo spettacolo di reading RECITA RACCONTI & MUSICA.
Brani accompagnati da improvvisazione alla chitarra elettrica saranno presentati in una formula ancora più perfezionata, con nuovi racconti brevi e poesie.
Avete presente quando una cosa è così chiara, certa e naturalmente ovvia, che quando scoprite che non era così rimanete talmente male, ma talmente male da non capire se quello stato d’animo di negatività sia causato dalla scoperta della verità o dal capire d’essere stati in errore fino a quel momento?
Questo è il tema di fondo di Com’è piccola la tua mano, l’ultimo racconto del 2008, presentato qui nel primo post del 2009.
Mi ci son voluti solo cinque giorni di lavoro per la prima bozza, ma a differenza degli ultimi lavori non s’è trattato di lavoro notturno: veri cinque giorni, quelli di quando c’è il sole!
E anche due o tre notti, vabbè… però la maggior parte della fatica è stata svolta di dì. Forse ha davvero influito: niente scenari lugubri e ambientazioni oniriche e crepuscolari, anzi, le tredici pagine del manoscritto sono quasi tutte permeate d’una gioiosa carica positiva, quella che fa bene, quella che non ne vorresti più d’altre, quella che quando scopri com’è in realtà, ci resti male.
L’Officina di consulenze editoriali Letteraria Odusia fra le sue attività è volta alla ricerca di scrittori e opere di talento e interesse da presentare a editori in visione per pubblicazione e bandisce il sesto concorso letterario Odusia Scouting proprio con l’obiettivo di scoprire il valore di autori e opere meritevoli e premiare loro con un riconoscimento consistente nella fornitura completa della consulenza d’intermediazione di durata annuale presso case editrici con distribuzione nazionale per pubblicazione e promozione dell’opera.

| From: | Agenzia Letteraria Odusia | |
| To: | Andrea Cabassi | |
| Date: | Fri, Nov 21, 2008 at 11:09 AM | |
| Subject: | RISULTATI UFFICIALI DEL CONCORSO ODUSIA SCOUTING VI |
21 novembre 2008
COMUNICATO A TUTTI I PARTECIPANTI
RISULTATI UFFICIALI DEL CONCORSO – ODUSIA SCOUTING VI –
Carissimi Amici e partecipanti al concorso Odusia Scouting VI ed. eccoVi i risultati ufficiali, ma prima due parole: Vi ringraziamo vivamente per aver partecipato in tanti e con lavori molti interessanti, le scelte non sono state facili,
qui di seguito i nomi dei vincitori e dei selezionati che da oggi collaborano con Odusia.
Grazie e alla prossima per chi vorrà riprovarci!!
Un saluto
Staff Odusia
TESTO VINCITORE ROMANZO:
– I segreti di un diavolo – di STEFANO SUDRIE’
TESTO VINCITORE POESIA:
– A volte l’Amore – di MASSIMO DE MARTINO
TESTO VINCITORE SAGGIO:
– Klam – di FEDERICO RONCARI
TESTI SEGNALATI ROMANZO:
– Ragazzi de Borgata – di NINETTO SALA
– Sono stati gli Indiani – di GIULIANA GUERRI
– Kharanne – di ARCANGELO TANGORRA
– La Ragazza dalle suola rosse – di ANDREA CABASSI
NESSUN TESTO SEGNALATO PER POESIA E SAGGI FRA TUTTI QUELLI PERVENUTI
—
In realtà è suole e non suola, ma non importa, ho avuto la conferma che quelle duecentotrentacinque pagine che sistemai a fine ottobre sono giunte davvero a destinazione. A proposito del risultato una sola dichiarazione: BANZAI!!!
Non do quasi mai un titolo a un racconto prima di averlo terminato, e non prima di aver scritto la parte principale, il nucleo su cui si basa il resto, se c’è.
Questa volta sono andato oltre: dopo aver terminato il mio ultimo racconto ero talmente indeciso su che titolo dargli che solo ora ne ha uno e mi c’è voluto ben più di un mese.
Il fatto è che essendo talmente corto, meno di due cartelle, il titolo che avevo in mente era troppo lungo, in proporzione avrei quasi potuto sostituire il titolo al racconto e se ne sarebbero accorti in pochi.
Ho raccolto un po’ di pareri, anche all’ultimo reading, dove è stato proposto (con il nome di Questo racconto è ancora senza titolo), al pubblico è stato chiesto un suggerimento.
Ecco dunque le proposte nate, sia volontariamente, sia per caso:

Infine il titolo scelto è Matilde danza sulla riva, che è l’unione di un consiglio datomi incoscientemente (Alberto ha letto Matilda la mia grafia in corsivo-alieno di No title, io ho solo cambiato la vocale finale), di uno datomi volontariamente (al readin’ Paola ha suggerito di intitolarlo semplicemente Danza) e di uno non ricordo come nato (mi ero segnato il suggerimento Carni sulla riva ma non ricordo chi fosse stato il donatore) ed è il primo caso di mio racconto divulgato prima ancora di avere un titolo.
Grazie mille a tutti i suggeritori, scelti e non!


A seguito della partecipazione alla quarta edizione del Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino la mia poesia Sul vecchio sentiero per Campitello è stata pubblicata nell’antologia VOCI-SILENZIO – VOICES-SILENCE per Ibiskos Editrice Risolo, volume a cura di Gabriella Valera Gruber.
Che altro dire… W0W!
On line il resoconto con video del reading alla libreria Star*Shop.
Quasi un anno fa introdussi il progetto A mille mani; partito in sordina, oggi ha assunto concretezza e attualmente sono in lavorazione diversi racconti.
Dopo la lunga pausa primaveril-estiva siamo felici di invitarvi a un nuovo spettacolo di reading RECITA RACCONTI & MUSICA.
Per la prima volta tutti i nostri brani saranno nuovi, inediti e significativamente brevi.
| From: | Pro Loco Ceriale | |
| To: | Andrea Cabassi | |
| Date: | Sat, Nov 22, 2008 at 10:22 AM | |
| Subject: | PRO LOCO CERIALE – 4° EDIZIONE CONCORSO DI POESIA “ONDA D’ARTE” |
Ho il piacere di comunicarle che la sua poesia rientra tra i 20 componimenti finalisti che faranno parte dell’esposizione che si terrà in Vico Vietta a Ceriale dal 6 all’8 dicembre 2008.
La mostra verrà poi riproposta anche in occasione di “In fi de ventu”, festa degli aquiloni che avrà luogo in occasione della prossima Pasqua.
Ringraziandola per aver partecipato all’iniziativa organizzata dalla Pro Loco, mi auguro di incontrarla presto a Ceriale e poterla leggere anche nella prossima edizione del Concorso.
Cordiali saluti.
Angelo Gallea
Pro Loco Ceriale
31 OTTOBRE
La Pro Loco di Ceriale e il Comune di Ceriale, Assessorato alla Cultura con la collaborazione dell’Associazione Il tempo ritrovato e di Vitale Edizioni, editore in Sanremo, presentano la quarta edizione del Concorso Letterario “Onda d’arte 2008 – Poesia”, dedicata a poesie aventi per tema IL VENTO in ogni sua accezione reale o figurata, per autori d’ogni etnia, nazionalità, sesso, lingua, credo politico e religioso, cultura, orientamento sessuale.
La scelta del tema deriva dal fatto che la Pro Loco, nel 2009, in occasione di “In fî de ventu”, manifestazione dedicata agli aquiloni che si svolge tutti gli anni in primavera, sancirà un gemellaggio con il club cinese Wujing Kite Flying Association di Changzhou e ha intenzione di riproporre le poesie finaliste in una mostra durante i giorni della manifestazione suddetta.
1° NOVEMBRE
Sono giunte alla segreteria del Concorso 222 poesie (previa verifica di qualche arrivo via posta nel tardo pomeriggio del 31 ottobre, non ancora consegnatoci). Entro il 12 novembre è prevista la selezione di 40-50 poeti, tra i quali verranno scelti i finalisti del concorso, e quindi i vincitori (entro il 20 novembre).
11 NOVEMBRE
Ecco i 41 semifinalisti del Concorso di poesia. Tra questi verranno scelti i 20 componimenti che parteciperanno all’esposizione e, naturalmente, i 3 vincitori. Nel seguito si elencano i titoli dei componimenti semifinalisti e non gli autori (perché le poesie restano anonime fino alla proclamazione dei vincitori da parte della Commissione) NELL’ORDINE CON IL QUALE SONO PERVENUTI alla segreteria del Concorso e, quindi, non in ordine di merito.
22 NOVEMBRE
4° Concorso di poesia: i vincitori. Ecco i nomi dei 20 autori delle poesie (e i titoli delle loro opere) che faranno parte dell’esposizione in Vico Vietta a Ceriale dal 6 all’8 dicembre 2008. La mostra verrà riproposta in occasione di “In fî de ventu”, festa degli aquiloni, nella Pasqua 2009.
1° classificato
Le dita del vento di OLGA SORMANI, Caslino d’Erba (Co)
2° classificato
Il vento nei carruggi di ANNA COTTINI, Firenze
3° classificato
Passar di vento di NADIA BLARDONE, Torino
Menzione speciale a
Se il vento di Loriana Capecchi, Quarrata (Pt)
Menzione speciale a
Come betulle, al vento di SABRINA CALZIA, Cernusco sul Naviglio (Mi)
6° classificato
Libertà di BRUNO AMORE, Viareggio (Lu)
7° classificato ex-aequo
Così sono di ANTONELLA GRANDICELLI, Campomorone (Ge)
Il profumo del vento di DOMENICO NOVARESIO, Carmagnola (To)
9° classificato
Bonaccia di ALESSANDRA CECILIA RAMPININI, Cairate (Va)
10° classificato ex-aequo
Potessi essere vento di CHIARA COTUGNO, Marano (Na)
Lascia che ti parli del vento di PAOLO ROSSI, Pisa
12° classificato
Magico vento di FRANCESCO MAZZAMURRO, Parma
13° classificato
Refoli inquieti di TIZIANA MONARI, Prato
14° classificato
Vento di DOMENICO SCATURCHIO, Cerveteri (Roma)
15° classificato ex-aequo
Folata e strattone di MARIA SILVIA AVANZATO, Bologna
Respiro del lago di PAOLO ZANASI, Trento
17° classificato
Sogno a occhi semiaperti di LAURA BOSSI, Gaggiano (Mi)
18 classificato ex-aequo
Il vento di Petra di CLAUDIO BELLINI, Valenza (Al)
Questa notte il vento di ANDREA CABASSI, Brescia
Pensieri in un soffio di STEFANIA RONZITTI, Roma
—
Sarà una coincidenza limite, ma questa notte il vento ha davvero soffiato forte e il tappeto di foglie, stamattina, ne è la testimonianza.
— Swossshhh
Duecentotrentacinque (235).
Sono il numero di pagine della raccolta dei miei racconti, tre anni: da ottobre 2005 a oggi.
Ventisei racconti riuniti per partecipare a un concorso: da quello minimo di una pagina a quelli che gente senza scrupoli pubblicherebbe come romanzi brevi (la mia pagina equivale a una cartella standard; ho a portata di mano libri di cento pagine con la metà delle righe delle mie e il carattere grande il doppio. E a capo a ogni punto. A. Ogni. Punto.).

Ho passato notti insonni per sistemarle, quelle 235 pagine. Per fortuna i racconti portati ai reading o anche solo alle prove, e poi scartati, erano già a posto. Alcuni li ho affrontati come fossero di qualcun altro, avevo davvero due o tre racconti scritti e mai più riletti dei quali non ricordavo nulla, se non la trama in spannometria.
Altri, poi, mi hanno stupito e una buona parte m’ha proprio inorgoglito: Ecco, ho pensato, racconti come piacerebbe leggere a me!
Qualcosa mi ha deluso, devo proprio dirlo, ma una piccola percentuale. Per cui giudizio straaapositivo!
Oggi ho rilegato le pagine a pressofusione (han fatto cose turche con un macchinario misterioso…), preparato tutti gli allegati richiesti e domattina spedisco, sperando che l’autore abbia deciso per un lieto fine.
Giovedì sera ho trovato nella cassetta della posta una busta di Leonida Edizioni contenente una mezza dozzina di fogli così distribuiti:
I più attenti avran notato che i fogli sono sette e non sei, poco importa. Il tutto è nato dal concorso letterario Gaetano Cingari cui partecipai qualche tempo fa.
Eccone l’esito:
III Edizione Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari”
GRADUATORIA
ELENCO VINCITORI E FINALISTI
Sezione C (Silloge inedita)
Premi: 1° classificato: edizione con regolare contratto di pubblicazione della Silloge (valore pubblicazione € 1500,00) + targa. 2° e 3° Classificato targa + recensione + Pergamena.
1° Classificato: Nel senso del verso di Valeria Serafilli.
2° Classificato: Affilati coltelli del mio silenzio di Antonio Zavoli.
3′ Classificati a pari merito: Ti presenti al sole di Domenico Baronetto; L’ombra delle farfalle di Annamaria Di Michele
Finalisti
5° Le strade dell’anima di Dino Seccia.
6° Uomo da niente di Alessandro Lentini.
7° Con te ho urlato alla luna di Anna Maria Cardillo.
8° Geloso, permaloso, lunatico e noioso di Andrea Cabassi.
9° Ai margini di un fuoco di Stefano Colli.
10° Cento passi di affollata solitudine di Giulia Annunziato.
Segnalati
Quali sono le differenze fra i vari contratti?
— Ryottavo
Se proprio volessimo badare a certe cose, Tiana dei colori caldi è il primo racconto che scrivo lontano dal territorio italiano.
In Germania ho composto un paio di poesie ma solo qui in Brasile i miei giochi della memoria son andati a ripescare una vecchia storia, svoltasi in una lontana camera da letto. I due protagonisti si muovono molto male nel monologo quasi schizofrenico di solo uno dei due; Tiana, la donna amata, è soltanto lo specchio usato dalla coscienza del narratore per scrutarsi dentro, per un esame di coscienza che non porterà a un lieto fine. Poi, come andranno le cose non è dato saperlo, non è cosa che compete al racconto.

Scritto in una piovosa notte sudamericana, o forse è solo una notte che ha seguito un giorno piovoso, in pieno jet lag più overdose di cose nuove e completamente diverse da quelle note.
Quasi cinque pagine fitte di QdM VII™, riempite in mai quiete ore notturne, mai abbastanza stanche di grida, canti, risa, filtrate da pareti troppo poco discrete, condizionate da un modello di vita lontano, certe volte incomprensibile, ma forse non troppo diverso. Come quello che provo tutte le volte a raccontare: un’alternativa possibile a un’esistenza troppo incatenata da regole autoimposte.
—
Rio de Janeiro
9 settembre 2008
Giovedì scorso sono stato intervistato da un giornalista del Bresciaoggi per la rubrica Buongiorno Brescia, un interessante esperimento per dar voce ai cittadini commentando le notizie della giornata. Ci tengo però a puntualizzare alcuni dettagli relativi a quello che avrei detto.
A pagina sessanta del libro Cosplay Culture, di Luca Vanzella, compare una foto del gruppo cosplay degli X-Men al quale partecipai nel novembre 2004. Il giorno prima trionfammo come Ghostbusters, e ciò è documentato con davvero tante tante foto, sia sul palco, sia con la coppa. Il secondo giorno, quello degli X-Men, sono stato davvero distratto, ero in fase solitaria e non ho trascorso molto tempo con i ragazzi. Insomma, mi sono fatto abbondantemente i fatti miei, salvo mettermi in costume cinque minuti prima di salire sul palco e toglierlo appena allontanato dall’area della sfilata.
Questa la foto in questione; io sono il più a destra, con il costume un po’ sgarrupato da Cyclope e l’aria di chi se ne vuole andare alla svelta.
In alto da sinistra: Lorenza, Eleonora, Emiliano, Eros, Mellon, Paolo Blade e me.
Sotto, sempre da sinistra: Sabrina, Luka e il buon Coltello.
Forse io stesso non ho foto di quella performance, mi ha davvero stupito vederla proprio pubblicata su un libro dedicato al cosplay. Non dico sia una rarità, ma forse un po’ lo penso, tuttavia è stato un piacere scovarla.
Visto che ho riportato a sbafo due pagine del libro, ci faccio un po’ di réclame:
Cosplay Culture
Fenomenologia dei costume players italiani
Autore: Luca Vanzella
Editore: Tunué
I edizione: ottobre 2005
Ebbravi tutti quanti.
Mi facevo notare, in un eccesso di doppia personalità, che nonostante mi fossi imposto di concentrarmi unicamente alla stesura di Pelicula, riesco con cadenza mensile a sfornare un racconto breve.
(altro…)

Non è difficile far ridere le persone.

Si è appena concluso un mese di lavoro altalenante su Pelicula: il grande caldo notturno è stato un ostacolo imprevisto e non ancora risolto, ma soprattutto il lavoro in sé s'è rivelato difficile.
La storia era arrivata a un punto dove era necessario fermarsi a tirare le somme, e far quadrare tutti i conti è stata dura. O meglio: lo è stata non farlo risultare brutto, che è un discorso diverso.
Credo di avercela fatta in modo egregio, parlando del rapporto lavoro/talento devo essere onesto e dire che non mi son spezzato la schiena, per lo più ho aspettato, ho riletto, ho ipotizzato alcuni scenari di quello che avevo deciso (nella mia testolina la storia è già delineata a livello macroscopico) scartando anche cose molto buone, sono riuscito a piazzare ottimi contenuti e non solo begli elenchi di spiegazioni a questo e a quello.
Sono riuscito in ciò che volevo, ora posso finalmente dedicarmi a pieno ritmo alla seconda parte. Sì, perché quando mi chiedono che genere di storia sia Pelicula, non do mai risposte chiare, in realtà la storia vera, quella che mi premeva narrare fin da pagina uno, il vero cuore di tutta la vicenda, quella che anche s'avvicina maggiormente ai miei soliti canoni, inizia ora!
Tutto questo mi fa piacere e mi dà una grande carica, il segreto è anche saper cogliere il massimo dalle piccole cose. Vedete com'è felice l'angioletto nell'immagine? Ecco.
Terza posizione
Seconda posizione
Prima posizione

L’ho immediatamente classificato uno di quei racconti del cazzo dove non succede niente, non c’è la storia, non ci sono nemmeno i personaggi, non c’è niente di niente.
Per ora chi l’ha letto ha avuto reazioni discordanti.
È evocativo, poetico, d’atmosfera.
Di che parla? Di nulla.
Che cosa succede? Ma nulla!
È un protoracconto? No no, finisce proprio così, non continua mica.
Piace e non piace.
Amemipiace.
Piace alla gente che piace?
Lo spero.
E sennò, pace.