Pelicula 0139

Pelicula 0139

Pelicula 0139Era da un po’ che non parlavo di Pelicula, questo perché era da un bel pezzo che non ci stavo più lavorando. Esattamente è dallo scorso settembre che mi dedico ad altro; in questi giorni però ho compiuto l’impresa titanica di finire la copiatura dell’intero contenuto dei miei quaderni al PC. I primi trentanove capitoli di Pelicula sono ora digitali!
Seconda fase: rileggermeli per bene e correggere i primi, dove sono certo vi siano alcune incongruenze, a causa di cambi di rotta o dimenticanze.
Ho provato un forte disagio nell’avere praticamente fatta la mappa per terminare la storia ma non essere nelle condizioni, prima, e senza occasioni e volontà, poi, per lo scatto finale.
Invece essermi immerso nella trascrittura dell’ultima dozzina di capitoli m’ha fatto tornare voglia ed entusiasmo: all’attivo ho sei mesi di lavoro intenso, fra febbraio e agosto dell’anno scorso, ora non resta che riallinearmi e riallineare questi capitoli 01-39 e lasciare che, finalmente, infine arrivi la fine.

Sbirciando la Falda di Arak

Sbirciando la Falda di Arak

Un primo riscontro positivo del progetto di scrittura A mille mani ha generato dal proprio costato un racconto fantascientifico a struttura episodica. I primi capitoli sono già stati scritti ed è quasi terminata la base per i successivi episodi.
Sono impelagato in questo lavoro con il Rezzo (coaudiuvati dalla consulenza scientifica di Zorro): è interessante come per tutti e due questa sia la prima esperienza in chiave fantascientifica di stampo classico, perché i nostri background in questo filone sono diametralmente opposti.

La sua è una concezione più fantastico-avventurosa della sci-fi, molto meno rigida, più bendisposta a espedienti di vario genere, più libera ma forse un po’ ingenua, particolarmente adatta per idee interessanti sullo svolgersi degli eventi. Modelli di riferimento: Spazio 1999, Star Trek, 2001: Odissea nello spazio (poi gli chiedo conferma e semmai correggo).

La mia è invece una concezione sci-fi di stampo assolutamente scientifico-horror-claustrofobico, per certi versi più realista e pragmatico: magari la scienza me la invento dal nulla, ma mi infastidisce lasciare qualcosa di inspiegato perché non l’ho pensato bene. Lo spazio non è un parco giochi dove l’uomo-neonato muove i primi passi, è un luogo di morte ma anche la sua unica speranza di sopravvivenza, un contrasto continuo in cui mi trovo a perfetto agio nell’analisi dei personaggi piuttosto che nell’intreccio degli episodi. Modelli di riferimento: Philip K. Dick, Isaac Asimov, Go Nagai, Alien, Macross.

Fantascienza CYG

Così, fra disegnini di mappe e portaerei spaziali, procede la stesura, arrivata per ora al capitolo numero tre. Il protagonista e uno dei maggiori comprimari sono entrati in scena e anche il capitolo dedicato alle origini ha già visto la luce. Presto la nave-piattaforma Argèv (assolutamente suscettibile a rinominazioni di qualsivoglia tipo) e il suo equipaggio saranno attori in una serie di eventi che influiranno in maniera decisiva l’evoluzione umana nel sistema solare, in quello geoviale e forse verso altri nuovi inventatissimi mondi.

Selezione per Tindari. La volta buona?

Selezione per Tindari. La volta buona?

Tindari Edizioni

Sembra che qualcuno si sia nuovamente mostrato interessato al mio lavoro.
Dovrei fare una selezione (l’ho già detto: odio fare le selezioni) di poesie per Tindari Edizioni: una cinquantina di pagine da riempire che mi si traduce in troppo poco spazio per quello che vorrei farci entrare.
Tagliare? No: selezionare.
Schiacciare? No: valorizzare.

reading @ libreriaCaffè Bookstop (achtung!)

reading @ libreriaCaffè Bookstop (achtung!)

L’invito è per un nuovo appuntamento, venerdì 20 febbraio alle nove della sera: la colorata libreria Bookstop Libri & Coffee (in via Leonardo da Vinci, 5) sarà teatro del nuovo spettacolo di reading RECITA RACCONTI & MUSICA.
Brani accompagnati da improvvisazione alla chitarra elettrica saranno presentati in una formula ancora più perfezionata, con nuovi racconti brevi e poesie.

(altro…)
Sì, fa lei, anche la mia, dico io

Sì, fa lei, anche la mia, dico io

Com'è piccola la tua manoAvete presente quando una cosa è così chiara, certa e naturalmente ovvia, che quando scoprite che non era così rimanete talmente male, ma talmente male da non capire se quello stato d’animo di negatività sia causato dalla scoperta della verità o dal capire d’essere stati in errore fino a quel momento?
Questo è il tema di fondo di Com’è piccola la tua mano, l’ultimo racconto del 2008, presentato qui nel primo post del 2009.
Mi ci son voluti solo cinque giorni di lavoro per la prima bozza, ma a differenza degli ultimi lavori non s’è trattato di lavoro notturno: veri cinque giorni, quelli di quando c’è il sole!
E anche due o tre notti, vabbè… però la maggior parte della fatica è stata svolta di dì. Forse ha davvero influito: niente scenari lugubri e ambientazioni oniriche e crepuscolari, anzi, le tredici pagine del manoscritto sono quasi tutte permeate d’una gioiosa carica positiva, quella che fa bene, quella che non ne vorresti più d’altre, quella che quando scopri com’è in realtà, ci resti male.

Odusia Scouting VI: Segnalato

Odusia Scouting VI: Segnalato

L’Officina di consulenze editoriali Letteraria Odusia fra le sue attività è volta alla ricerca di scrittori e opere di talento e interesse da presentare a editori in visione per pubblicazione e bandisce il sesto concorso letterario Odusia Scouting proprio con l’obiettivo di scoprire il valore di autori e opere meritevoli e premiare loro con un riconoscimento consistente nella fornitura completa della consulenza d’intermediazione di durata annuale presso case editrici con distribuzione nazionale per pubblicazione e promozione dell’opera.

Odusia Scouting

From:Agenzia Letteraria Odusia
To:Andrea Cabassi
Date:Fri, Nov 21, 2008 at 11:09 AM
Subject:RISULTATI UFFICIALI DEL CONCORSO ODUSIA SCOUTING VI

21 novembre 2008
COMUNICATO A TUTTI I PARTECIPANTI

RISULTATI UFFICIALI DEL CONCORSO – ODUSIA SCOUTING VI –

Carissimi Amici e partecipanti al concorso Odusia Scouting VI ed. eccoVi i risultati ufficiali, ma prima due parole: Vi ringraziamo vivamente per aver partecipato in tanti e con lavori molti interessanti, le scelte non sono state facili,
qui di seguito i nomi dei vincitori e dei selezionati che da oggi collaborano con Odusia.

Grazie e alla prossima per chi vorrà riprovarci!!
Un saluto

Staff Odusia

TESTO VINCITORE ROMANZO:
– I segreti di un diavolo – di STEFANO SUDRIE’

TESTO VINCITORE POESIA:
– A volte l’Amore – di MASSIMO DE MARTINO

TESTO VINCITORE SAGGIO:
– Klam – di FEDERICO RONCARI

TESTI SEGNALATI ROMANZO:
– Ragazzi de Borgata – di NINETTO SALA
– Sono stati gli Indiani – di GIULIANA GUERRI
– Kharanne – di ARCANGELO TANGORRA
La Ragazza dalle suola rosse – di ANDREA CABASSI

NESSUN TESTO SEGNALATO PER POESIA E SAGGI FRA TUTTI QUELLI PERVENUTI

In realtà è suole e non suola, ma non importa, ho avuto la conferma che quelle duecentotrentacinque pagine che sistemai a fine ottobre sono giunte davvero a destinazione. A proposito del risultato una sola dichiarazione: BANZAI!!!

Questo racconto è ancora senza titolo

Questo racconto è ancora senza titolo

Non do quasi mai un titolo a un racconto prima di averlo terminato, e non prima di aver scritto la parte principale, il nucleo su cui si basa il resto, se c’è.
Questa volta sono andato oltre: dopo aver terminato il mio ultimo racconto ero talmente indeciso su che titolo dargli che solo ora ne ha uno e mi c’è voluto ben più di un mese.
Il fatto è che essendo talmente corto, meno di due cartelle, il titolo che avevo in mente era troppo lungo, in proporzione avrei quasi potuto sostituire il titolo al racconto e se ne sarebbero accorti in pochi.
Ho raccolto un po’ di pareri, anche all’ultimo reading, dove è stato proposto (con il nome di Questo racconto è ancora senza titolo), al pubblico è stato chiesto un suggerimento.
Ecco dunque le proposte nate, sia volontariamente, sia per caso:

  • Allora e solo allora
  • Alta marea
  • Amici amici… amici un…!
  • Carni sulla riva
  • Fra gli sguardi che non mi vedono
  • Lo sciabordio delle onde e la risacca
  • Ti sono vicino e ti guardo
  • Ubriaco a una festa mi allontano dagli amici e vedo una tipa illuminata da un faretto che poi si spegne e non la trovo più
  • Tunz
  • Danza
  • Matilda

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Infine il titolo scelto è Matilde danza sulla riva, che è l’unione di un consiglio datomi incoscientemente (Alberto ha letto Matilda la mia grafia in corsivo-alieno di No title, io ho solo cambiato la vocale finale), di uno datomi volontariamente (al readin’ Paola ha suggerito di intitolarlo semplicemente Danza) e di uno non ricordo come nato (mi ero segnato il suggerimento Carni sulla riva ma non ricordo chi fosse stato il donatore) ed è il primo caso di mio racconto divulgato prima ancora di avere un titolo.

Grazie mille a tutti i suggeritori, scelti e non!

VOCI-SILENZIO – VOICES-SILENCE

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A seguito della partecipazione alla quarta edizione del Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino la mia poesia Sul vecchio sentiero per Campitello è stata pubblicata nell’antologia VOCI-SILENZIO – VOICES-SILENCE per Ibiskos Editrice Risolo, volume a cura di Gabriella Valera Gruber.

Che altro dire… W0W!

A mille mani ::: primo riscontro

20081129%201000maniQuasi un anno fa introdussi il progetto A mille mani; partito in sordina, oggi ha assunto concretezza e attualmente sono in lavorazione diversi racconti.
Il primo brano ad aver visto la luce, Samir delle aquile, è già stato proposto in pubblico nel corso di un reading e ha dimostrato quanto l’idea di scrittura collettiva, se ben interpretata, possa essere vincente.
Per questo insistiamo nel progetto e gli ultimi nuovi reclutamenti incitano a continuare su questa strada: chiunque volesse ancora unirsi sarà molto ben accetto, vincoli di genere non abbiamo voluto metterne e la libertà individuale è massima. Se servisse siamo pronti a fornire supporto, nel frattempo ci limitiamo a scrivere e a chiudere lentamente e gelosamente un progetto dopo l’altro.

Onda d’arte 2008: Finalista

Onda d’arte 2008: Finalista

From:Pro Loco Ceriale
To:Andrea Cabassi
Date:Sat, Nov 22, 2008 at 10:22 AM
Subject:PRO LOCO CERIALE – 4° EDIZIONE CONCORSO DI POESIA “ONDA D’ARTE”

Ho il piacere di comunicarle che la sua poesia rientra tra i 20 componimenti finalisti che faranno parte dell’esposizione che si terrà in Vico Vietta a Ceriale dal 6 all’8 dicembre 2008.

La mostra verrà poi riproposta anche in occasione di “In fi de ventu”, festa degli aquiloni che avrà luogo in occasione della prossima Pasqua.
Ringraziandola per aver partecipato all’iniziativa organizzata dalla Pro Loco, mi auguro di incontrarla presto a Ceriale e poterla leggere anche nella prossima edizione del Concorso.

Cordiali saluti.

Angelo Gallea

Pro Loco Ceriale


31 OTTOBRE

La Pro Loco di Ceriale e il Comune di Ceriale, Assessorato alla Cultura con la collaborazione dell’Associazione Il tempo ritrovato e di Vitale Edizioni, editore in Sanremo, presentano la quarta edizione del Concorso Letterario “Onda d’arte 2008 – Poesia”, dedicata a poesie aventi per tema IL VENTO in ogni sua accezione reale o figurata, per autori d’ogni etnia, nazionalità, sesso, lingua, credo politico e religioso, cultura, orientamento sessuale.
La scelta del tema deriva dal fatto che la Pro Loco, nel 2009, in occasione di “In fî de ventu”, manifestazione dedicata agli aquiloni che si svolge tutti gli anni in primavera, sancirà un gemellaggio con il club cinese Wujing Kite Flying Association di Changzhou e ha intenzione di riproporre le poesie finaliste in una mostra durante i giorni della manifestazione suddetta.


1° NOVEMBRE


Sono giunte alla segreteria del Concorso 222 poesie (previa verifica di qualche arrivo via posta nel tardo pomeriggio del 31 ottobre, non ancora consegnatoci). Entro il 12 novembre è prevista la selezione di 40-50 poeti, tra i quali verranno scelti i finalisti del concorso, e quindi i vincitori (entro il 20 novembre).

11 NOVEMBRE


Ecco i 41 semifinalisti del Concorso di poesia. Tra questi verranno scelti i 20 componimenti che parteciperanno all’esposizione e, naturalmente, i 3 vincitori. Nel seguito si elencano i titoli dei componimenti semifinalisti e non gli autori (perché le poesie restano anonime fino alla proclamazione dei vincitori da parte della Commissione) NELL’ORDINE CON IL QUALE SONO PERVENUTI alla segreteria del Concorso e, quindi, non in ordine di merito.


  1. IL VENTO
  2. REFOLI INQUIETI
  3. L’INTENSITA’ DELLA TRAMONTANA
  4. IL VENTO DI PETRA
  5. RESPIRO DEL LAGO
  6. MAGICO VENTO
  7. IL VENTO NEI CARRUGI
  8. IL PROFUMO DEL VENTO
  9. LE DITA DEL VENTO
  10. COSI’ SONO
  11. FOLATA E STRATTONE
  12. MERI
  13. STAFFILATE
  14. IRONICO SVOLAZZO
  15. BONACCIA
  16. QUESTA NOTTE IL VENTO
  17. PASSAR DI VENTO
  18. COME BETULLE, AL VENTO
  19. ASCOLTO
  20. AQUILONI SU BENARES
  21. IL VENTO NON SI ATTARDA
  22. VARIABILI VENTI
  23. LIBERTA’
  24. IL SENTIERO DEL VENTO
  25. I VENTI DEL MAESTRALE
  26. SE NON SI ODE NULLA
  27. COME VENTO TORNATO
  28. SE IL VENTO
  29. SCALA DEL VENTO
  30. SECONDO ME
  31. UN TEMPO AMAVO IL VENTO
  32. VENTO
  33. POTESSI ESSERE VENTO
  34. I COLORI DEL VENTO
  35. PENSIERI IN UN SOFFIO
  36. LASCIA CHE TI PARLI DEL VENTO
  37. ODE AL VENTO
  38. SOGNO A OCCHI SEMIAPERTI
  39. C’ERA VENTO A MILANO
  40. IL VENTO NON MI FA PAURA
  41. CORRE IL VENTO

22 NOVEMBRE


4° Concorso di poesia: i vincitori. Ecco i nomi dei 20 autori delle poesie (e i titoli delle loro opere) che faranno parte dell’esposizione in Vico Vietta a Ceriale dal 6 all’8 dicembre 2008. La mostra verrà riproposta in occasione di “In fî de ventu”, festa degli aquiloni, nella Pasqua 2009.


1° classificato
Le dita del vento di OLGA SORMANI, Caslino d’Erba (Co)

2° classificato
Il vento nei carruggi di ANNA COTTINI, Firenze

3° classificato
Passar di vento di NADIA BLARDONE, Torino

Menzione speciale a
Se il vento di Loriana Capecchi, Quarrata (Pt)

Menzione speciale a
Come betulle, al vento di SABRINA CALZIA, Cernusco sul Naviglio (Mi)

6° classificato
Libertà di BRUNO AMORE, Viareggio (Lu)

7° classificato ex-aequo
Così sono di ANTONELLA GRANDICELLI, Campomorone (Ge)
Il profumo del vento di DOMENICO NOVARESIO, Carmagnola (To)

9° classificato
Bonaccia di ALESSANDRA CECILIA RAMPININI, Cairate (Va)

10° classificato ex-aequo
Potessi essere vento di CHIARA COTUGNO, Marano (Na)
Lascia che ti parli del vento di PAOLO ROSSI, Pisa

12° classificato
Magico vento di FRANCESCO MAZZAMURRO, Parma

13° classificato
Refoli inquieti di TIZIANA MONARI, Prato

14° classificato
Vento di DOMENICO SCATURCHIO, Cerveteri (Roma)

15° classificato ex-aequo
Folata e strattone di MARIA SILVIA AVANZATO, Bologna
Respiro del lago di PAOLO ZANASI, Trento

17° classificato
Sogno a occhi semiaperti di LAURA BOSSI, Gaggiano (Mi)

18 classificato ex-aequo
Il vento di Petra di CLAUDIO BELLINI, Valenza (Al)
Questa notte il vento di ANDREA CABASSI, Brescia
Pensieri in un soffio di STEFANIA RONZITTI, Roma


Sarà una coincidenza limite, ma questa notte il vento ha davvero soffiato forte e il tappeto di foglie, stamattina, ne è la testimonianza.

— Swossshhh

Duecentotrentacinque

Duecentotrentacinque (235).
Sono il numero di pagine della raccolta dei miei racconti, tre anni: da ottobre 2005 a oggi.
Ventisei racconti riuniti per partecipare a un concorso: da quello minimo di una pagina a quelli che gente senza scrupoli pubblicherebbe come romanzi brevi (la mia pagina equivale a una cartella standard; ho a portata di mano libri di cento pagine con la metà delle righe delle mie e il carattere grande il doppio. E a capo a ogni punto. A. Ogni. Punto.).

In totale: duecentotrentacinque pagine

Ho passato notti insonni per sistemarle, quelle 235 pagine. Per fortuna i racconti portati ai reading o anche solo alle prove, e poi scartati, erano già a posto. Alcuni li ho affrontati come fossero di qualcun altro, avevo davvero due o tre racconti scritti e mai più riletti dei quali non ricordavo nulla, se non la trama in spannometria.
Altri, poi, mi hanno stupito e una buona parte m’ha proprio inorgoglito: Ecco, ho pensato, racconti come piacerebbe leggere a me!
Qualcosa mi ha deluso, devo proprio dirlo, ma una piccola percentuale. Per cui giudizio straaapositivo!
Oggi ho rilegato le pagine a pressofusione (han fatto cose turche con un macchinario misterioso…), preparato tutti gli allegati richiesti e domattina spedisco, sperando che l’autore abbia deciso per un lieto fine.

Premio Gaetano Cingari: l’esito e l’anfamata

Premio Gaetano Cingari: l’esito e l’anfamata

Giovedì sera ho trovato nella cassetta della posta una busta di Leonida Edizioni contenente una mezza dozzina di fogli così distribuiti:

  • Una proposta editoriale (una pagina)
  • Un contratto di pubblicazione (due pagine in due copie)
  • Una scheda promozionale (una pagina in due copie)

I più attenti avran notato che i fogli sono sette e non sei, poco importa. Il tutto è nato dal concorso letterario Gaetano Cingari cui partecipai qualche tempo fa.
Eccone l’esito:


III Edizione Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari”

GRADUATORIA

ELENCO VINCITORI E FINALISTI

Sezione C (Silloge inedita)

Premi: 1° classificato: edizione con regolare contratto di pubblicazione della Silloge (valore pubblicazione € 1500,00) + targa. 2° e 3° Classificato targa + recensione + Pergamena.

Vincitori

1° Classificato: Nel senso del verso di Valeria Serafilli.
2° Classificato: Affilati coltelli del mio silenzio di Antonio Zavoli.
3′ Classificati a pari merito: Ti presenti al sole di Domenico Baronetto; L’ombra delle farfalle di Annamaria Di Michele

Finalisti

Le strade dell’anima di Dino Seccia.

Uomo da niente di Alessandro Lentini.

Con te ho urlato alla luna di Anna Maria Cardillo.

Geloso, permaloso, lunatico e noioso di Andrea Cabassi.

Ai margini di un fuoco di Stefano Colli.

10° Cento passi di affollata solitudine di Giulia Annunziato.

Segnalati

A-Mors di Alice Tabucco; Intermezzo di Riccardo Melzi; La spugna di Lella De Marchi; Goccia a goccia di Roberto Gennaro; Amebeo per Euridice di Vito Sorrenti; Ninphea di Anna Aricò.


Ebbene, non ho vinto.
Mi dispiace molto, molto. Mi ero davvero impegnato e ci credevo.
Ora però prendo in mano il contratto di pubblicazione che mi han spedito e che cosa vedo?
I leonidi dicono che anche se non ho vinto vorrebbero pubblicare il mio lavoro, offrendomi lo sconto del 50% sul valore della pubblicazione. Quanto fa 1500 / 2?
I leonidi devon aver avuto un problema matematico, mi sono detto, perché i 1100 euro che mi propongono sono la metà di 2200 e non di 1500. Poi leggo al punto 16 che il valore della pubblicazione è esattamente € 2200, quindi nessun errore: mi stanno proprio a cojonà!
A cos’è dovuto questo scarto?

Quali sono le differenze fra i vari contratti?

— Ryottavo

Nel suo sapore che ancora mi sento addosso

Nel suo sapore che ancora mi sento addosso

Se proprio volessimo badare a certe cose, Tiana dei colori caldi è il primo racconto che scrivo lontano dal territorio italiano.
In Germania ho composto un paio di poesie ma solo qui in Brasile i miei giochi della memoria son andati a ripescare una vecchia storia, svoltasi in una lontana camera da letto. I due protagonisti si muovono molto male nel monologo quasi schizofrenico di solo uno dei due; Tiana, la donna amata, è soltanto lo specchio usato dalla coscienza del narratore per scrutarsi dentro, per un esame di coscienza che non porterà a un lieto fine. Poi, come andranno le cose non è dato saperlo, non è cosa che compete al racconto.

Tiana dei colori caldi

Scritto in una piovosa notte sudamericana, o forse è solo una notte che ha seguito un giorno piovoso, in pieno jet lag più overdose di cose nuove e completamente diverse da quelle note.
Quasi cinque pagine fitte di QdM VII™, riempite in mai quiete ore notturne, mai abbastanza stanche di grida, canti, risa, filtrate da pareti troppo poco discrete, condizionate da un modello di vita lontano, certe volte incomprensibile, ma forse non troppo diverso. Come quello che provo tutte le volte a raccontare: un’alternativa possibile a un’esistenza troppo incatenata da regole autoimposte.


Rio de Janeiro
9 settembre 2008

Il supergruppo mutante 2004

Il supergruppo mutante 2004

A pagina sessanta del libro Cosplay Culture, di Luca Vanzella, compare una foto del gruppo cosplay degli X-Men al quale partecipai nel novembre 2004. Il giorno prima trionfammo come Ghostbusters, e ciò è documentato con davvero tante tante foto, sia sul palco, sia con la coppa. Il secondo giorno, quello degli X-Men, sono stato davvero distratto, ero in fase solitaria e non ho trascorso molto tempo con i ragazzi. Insomma, mi sono fatto abbondantemente i fatti miei, salvo mettermi in costume cinque minuti prima di salire sul palco e toglierlo appena allontanato dall’area della sfilata.

Cosplay Culture

Questa la foto in questione; io sono il più a destra, con il costume un po’ sgarrupato da Cyclope e l’aria di chi se ne vuole andare alla svelta.
In alto da sinistra: Lorenza, Eleonora, Emiliano, Eros, Mellon, Paolo Blade e me.
Sotto, sempre da sinistra: Sabrina, Luka e il buon Coltello.
Forse io stesso non ho foto di quella performance, mi ha davvero stupito vederla proprio pubblicata su un libro dedicato al cosplay. Non dico sia una rarità, ma forse un po’ lo penso, tuttavia è stato un piacere scovarla.

Visto che ho riportato a sbafo due pagine del libro, ci faccio un po’ di réclame:

Cosplay Culture
Fenomenologia dei costume players italiani
Autore: Luca Vanzella
Editore: Tunué
I edizione: ottobre 2005

Ebbravi tutti quanti.

Se ne vada!

Se ne vada!

Negozio di musica XYZ

Non è difficile far ridere le persone.

Con gran parte della gente, poi, è sufficiente una pernacchia o una parola oscena (culo!) per scatenarne le risa.
È per questo che non mi sono mai avvicinato al genere umoristico: se una cosa la possono fare tutti c’è di certo qualcuno che la sta già facendo, non aspettano certo me.
Spesso m’è capitato di inserire scene divertenti nei miei lavori, ma non comiche… per intenderci: da sorriso e non da risata; però qualche tempo fa m’era venuto il pallino di scrivere un racconto incentrato sul riso (non cerco doppi sensi). Avevo già qualche buon personaggio e alcune idee ma non mi ci sono mai messo nemmeno lontanamente d’impegno.
Avrei ambito a una comicità intelligente, non alla risata da emissione rumorosa di gas intestinali, invece il lavoro che ho appena terminato, un racconto brevedi sette cartelle, è basato su situazioni e dialoghi inverosimili, bizzarri cambi di registro fra reale e paradossale, battute surreali pronunciate con la faccia di bronzo.
Negozio di musica XYZ è un piccolo esempio di comicità audace, lo voglio sistemare ulteriormente, è ancora poco più di una bozza, ma prendendolo con le giuste proporzioni è un buon lavoro: fa ridere per quello che non dice, per quello che non dovrebbe essere fatto. Fa ridere per quello che uno s’aspetta di trovare ma invece non c’è.
Fa ridere per quello che non ho scritto.
Eppure avanzo la pretesa di qualche merito, avrò potuto?
Pelicula: giro di boa

Pelicula: giro di boa

Pelicula pt2

Si è appena concluso un mese di lavoro altalenante su Pelicula: il grande caldo notturno è stato un ostacolo imprevisto e non ancora risolto, ma soprattutto il lavoro in sé s'è rivelato difficile.

La storia era arrivata a un punto dove era necessario fermarsi a tirare le somme, e far quadrare tutti i conti è stata dura. O meglio: lo è stata non farlo risultare brutto, che è un discorso diverso.

Credo di avercela fatta in modo egregio, parlando del rapporto lavoro/talento devo essere onesto e dire che non mi son spezzato la schiena, per lo più ho aspettato, ho riletto, ho ipotizzato alcuni scenari di quello che avevo deciso (nella mia testolina la storia è già delineata a livello macroscopico) scartando anche cose molto buone, sono riuscito a piazzare ottimi contenuti e non solo begli elenchi di spiegazioni a questo e a quello.

Sono riuscito in ciò che volevo, ora posso finalmente dedicarmi a pieno ritmo alla seconda parte. Sì, perché quando mi chiedono che genere di storia sia Pelicula, non do mai risposte chiare, in realtà la storia vera, quella che mi premeva narrare fin da pagina uno, il vero cuore di tutta la vicenda, quella che anche s'avvicina maggiormente ai miei soliti canoni, inizia ora!

Tutto questo mi fa piacere e mi dà una grande carica, il segreto è anche saper cogliere il massimo dalle piccole cose. Vedete com'è felice l'angioletto nell'immagine? Ecco.

Val di Fassa: top 3 scatti

Domenica sono tornato per la prima volta in Val di Fassa, sulle Dolomiti. Un mordi e fuggi, fra quello che son riuscito a mordere ci sono molto strudel e molte foto.
Di per sé il soggetto valeva la foto, lo stesso ho cercato di metterci qualcosa di mio; riporto qui i migliori tre scatti selezionati da una giuria imparziale, composta dall’autore.

Terza posizione

20080702%20003
L’immenso

Seconda posizione

20080702%20002
La scintilla

Prima posizione

20080702%20001
Il sogno

— Fotografo montanaryo

Bonne soiree ciao auf wiedersehen sayonara!

20080620%20Sonialuce

A Brescia siamo in pieno festival del circo, questo vuol dire che ora riusciamo a distinguere i pagliacci dalla gente comune anche alla prima occhiata (non sono necessariamente solo quelli col naso rosso). Ho assistito ad alcune tappe di uno spettacolo itinerante, mischiato alle maschere mi sono intrufolato alle prove degli artisti e dei tecnici e ho vissuto l’atmosfera dell’organizzazione con i suoi retroscena, i suoi pettegolezzi e i suoi fattacci.
Quello che più conta è naturalmente lo spettacolo e a volte quello che più conta in uno spettacolo è il volere del Fato. A causa di un lieve infortunio e del maltempo ho assistito a due spettacoli che, fino a quel momento, non dovevano svolgersi. E invece è successo.
Il primo spettacolo è nato come rimpiazzo, la versione originale prevedeva la performance di due acrobati e l’infortunio di uno di essi ha creato la necessità di uno show alternativo.
Il secondo ha trovato devastata dalla pioggia la location prestabilita ed è stato spostato all’ultimo momento là dove ero io.
Ebbene, dopo aver assistito alle due esibizioni sono rimasto impressionato così positivamente dall’aver voluto scrivere un racconto su uno spettacolo circense ispirato dalla fusione dei due visti quella stessa sera.
Due notti insonni (ma ormai è la normalità) sono servite per la stesura di Sonialuce, racconto breve che si aggira sulle tre cartelle fitte di caratteri.

L’ho immediatamente classificato uno di quei racconti del cazzo dove non succede niente, non c’è la storia, non ci sono nemmeno i personaggi, non c’è niente di niente.

Per ora chi l’ha letto ha avuto reazioni discordanti.
È evocativo, poetico, d’atmosfera.
Di che parla? Di nulla.
Che cosa succede? Ma nulla!
È un protoracconto? No no, finisce proprio così, non continua mica.
Piace e non piace.
Amemipiace.
Piace alla gente che piace?
Lo spero.
E sennò, pace.