Sherlock Time

Sherlock Time

Sherlock Time è una graphic novel argentina, scritta e disegnata da Hector Oesterheld (noto per L’Eternauta) e Alberto Breccia, prima di una serie di collaborazioni artistiche. La pubblicazione è iniziate il 5 dicembre del 1958 sulla rivista Hora Cero Extra! e è terminata nel settembre dell’anno successivo, passando anche sulla rivista Hora Cero Semanal. In totale undici episodi, per lo più molto brevi, alcuni in formato verticale (quelli usciti sulla prima rivista), altri in formato orizzontale (quelli sulla seconda).

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Liebster Award 2016

Liebster Award 2016

La scorsa settimana ho ricevuto alcune menzioni per l’ultima edizione del Liebster Award. Si tratta di un’iniziativa per promuovere i propri blog preferiti tramite passaparola; essendo stato nominato da ben cinque blogger non posso far finta di nulla e eccomi dunque a far la mia parte, che consiste in questi passi:

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E.T. l’extra-terrestre: faccio outing

E.T. l’extra-terrestre: faccio outing

E.T. l’extra-terrestre è il celebre film di fantascienza di Steven Spielberg. Uscito nelle sale nel 1982, è stato un successo talmente vergognoso da aver letteralmente permeato la cultura popolare della mia generazione in tantissimi aspetti (telefono casa).
Alzi la mano chi non conosce l’alieno gentile dal dito luminoso, il grinzoso spaziale dagli occhi grandi (e estremamente distanziati), il naufrago cosmico dal collo telescopico ecc. in compagnia del suo piccolo amico umano, a bordo di una bici volante sullo sfondo di una luna esageratamente grande.
Giunti a questo punto, però, devo fare una confessione: io E.T. non l’ho mai visto.

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La storia nella storia: Igloo

La storia nella storia: Igloo

Sul finire dello scorso anno mi sono trovato a terminare una parte fondamentale del mio nuovo romanzo, di cui forse non parlo quanto dovrei. In breve, la storia – che ancora non ha titolo – ruota attorno a un’indagine, ma credo compirei un sacrilegio classificandola come giallo, c’è una dose importante di ironia (in questo si discosta molto da Pelicula), alcuni personaggi di cui vado particolarmente fiero (è risaputo che la modestia non sia il mio forte, ma lasciatemi spendere qualche lode per un lavoro che so davvero ben fatto) e una storia nella storia.

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Cattedrale – Raymond Carver (citazioni)

Cattedrale – Raymond Carver (citazioni)

Cattedrale era in attesa d’esser letto da anni, non so perché me ne fossi dimenticato, eppure la sua costa viola chiaro e viola scuro (o, come direbbero i maniaci della scala cromatico/alimentare, prugna e melanzana) era ben in evidenza dallo scaffale. Sicuramente la serie di articoli dedicati al modo di Carver di intendere la scrittura è stata decisiva, perché dopo tanta teoria vedere qualche risultato è un ulteriore stimolo a fare bene.

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Self Publishing Vincente: funziona o no?

Self Publishing Vincente: funziona o no?

Visitando Self Publishing Vincente, lo scorso 15 febbraio mi sono iscritto alla loro newsletter. Self Publishing Vincente offre un servizio editoriale che promette di aiutare gli scrittori a trasformare la loro passione in una pubblicazione autorevole, sfruttando una strategia editoriale segreta, anche senza un editore e senza aspettare mesi per pubblicare.
In questo post spiegherò perché questa strategia non vi aiuterà a vendere più libri.

[Nota del 29/4/2016: È intervenuto nella discussione Emanuele Properzi, titolare di Self Publishing Vincente, per esporre le proprie ragioni e per meglio delineare le caratteristiche della sua offerta. Vi chiedo quindi di sospendere ogni giudizio fino alla lettura sia della mia analisi che della sua replica, così da maturare un’idea di Self Publishing Vincente solo dopo aver soppesato due differenti punti di vista.]

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Sherlock Holmes e il mistero dell’uomo meccanico (citazioni + intervista all’autrice Antonella Mecenero)

Sherlock Holmes e il mistero dell’uomo meccanico (citazioni + intervista all’autrice Antonella Mecenero)

Ho letto Sherlock Holmes e il mistero dell’uomo meccanico perché da tempo seguo il blog dell’autrice Antonella Mecenero e apprezzo sia quel che dice, sia il modo in cui lo fa. Il suo è un apocrifo sherlockiano, e non nascondo che i romanzi di Sherlock Holmes siano stati una mia vecchia passione (la volete vedere la mia foto londinese al 221b di Baker Street con pipa e cappello da caccia deerstalk? Leggete l’intervista!)… insomma, la combinazione è stata eccezionalmente irresistibile!

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1Q84 – Libri 1, 2 e 3 – Haruki Murakami (citazioni)

1Q84 – Libri 1, 2 e 3 – Haruki Murakami (citazioni)

1Q84

1Q84 m'è stato regalato al compleanno nel 2011... con la mia consueta rapidità l'ho recentemente estratto dalla pila dei libri da leggere e - dopo la delusione di Kafka sulla spiaggia - finalmente posso dire d'aver ritrovato il mio Murakami.

Nonostante sia spesso classificato come romanzo distopico, secondo me 1Q84 non rientra nel genere. Possiamo trovare alcuni chiari riferimenti a 1984 di George Orwell - partiamo dal titolo, al fatto che etrambi i protagonisti devono rivedere i testi di un libro e altre cose così - ma sono più che altro omaggi, citazioni.

Quello di 1Q84 non mi è sembrato un mondo distopico, solo al confine con la magia quel tanto che basta per rientrare nello stile cui Murakami ci ha abituato negli anni.

1Q84 - Libro 1 e 2 (aprile-settembre) la quarta di copertina

Tokyo, 1984. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata.

Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: "Non si faccia ingannare dalle apparenze, signorina. Di realtà ce n'è una e una sola".

Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d'ispirazione, riceve uno strano incarico: un editore senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di una misteriosa diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario.

Ma "La crisalide d'aria" è un romanzo fantastico - o almeno così dovrebbe essere tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: le descrizioni delle realtà parallele alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti per poi uscirne e generarne una copia, un simulacro, turbano profondamente Tengo.

L'incontro con l'autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è Fukaeri? E quali sono le finalità della setta a cui sembra legata?

Intanto Aomame osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari (piccoli almeno all'inizio...) divergono da quello a cui era abituata.

Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda Luna e capisce di essere la sola in grado di attraversare la barriera che divide il 1984 dal 1Q84.

Citazioni da 1Q84 - Libro 1

Citazioni da 1Q84 - Libro 2

1Q84 - Libro 3 (ottobre-dicembre) la quarta di copertina

"Tengo, dove sei?" Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi.

Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due.

Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo "al di là dello specchio" su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino.

Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora più sfuggenti e misteriose, adesso c'è anche l'investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo "era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole") si accompagna ad un intuito strepitoso.

Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di 1Q84.

Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all'improvviso rivela il suo disegno.

Murakami ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi.

Citazioni da 1Q84 - Libro 3

Commento all'edizione

I due tomi di 1Q84 sono assolutamente fantastici: pagine spesse e resistenti, rilegatura cucita, copertina rigida e sovracoperta (il secondo volume ha anche la famigerata fascetta). Finalmente un libro come-dovrebbe-essere-fatto un libro!
Unica nota negativa, alcuni erroracci, tutti nel libro 3.

1Q84: giudizio finale

Di certo non è il suo capolavoro, ma con 1Q84 Murakami ci serve oltre 1.100 pagine di piacevolissima lettura. Ecco perché gli perdono l'eccessiva ripetitività di certi passaggi, il colpo di spugna sul finale del libro 2 a favore dell'inizio del libro 3 e altri peccati minori (forse s'è scordato di spiegare qualche dettaglio, come i mal di testa di Tengo, ma non ne ricordo altri... e quindi vabbuò!).
Ripeto: una lettura scorrevole e molto piacevole, e per questo relativamente veloce, una storia interessante e misteriosa a punto giusto, sulla quale si fa luce passo passo.

Indicatore obiettivi di lettura 2016

11,1%

Suonerie Rock

Suonerie Rock

Le suonerie rock sono una delle piccole vere soddisfazioni che la tecnologia ci ha concesso negli ultimi anni. Personalizzare gli strumenti che portiamo sempre con noi li rende più nostri, gli conferisce qualcosa della nostra personalità. Non giudicate dunque gli altri dal colore della loro pelle, dalle smorfie che fanno mangiando o dal modo in cui muovono le mani mentre parlano. No… giudicateli dalla suoneria del loro telefono cellulare!

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Nella mia borsa

Nella mia borsa

Traggo ispirazione (eheheh) dal post What’s in my Bag – Book edition comparso su RonnyStories per stilare anch’io un resoconto del contenuto del mio borsone senza fondo. Come ho già anticipato nella risposta a Ronny, il sospetto che la mia borsa abbia una singolarità spaziotemporale… è effettivamente qualcosa di più di un semplice sospetto. La sua capienza è infatti pressoché illimitata, anche se principalmente contiene strumenti per leggere (libro/eReader/fumetto/giornale), per scrivere (astuccio/biro-sparse-in-giro), scorte alimentari di varia natura, spazzatura e – infine – lingotti del materiale di cui sono fatti i sogni. Più o meno.

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Recensione Pelicula di Marina Guarneri

Recensione Pelicula di Marina Guarneri

In settimana è apparsa su Amazon la recensione di Pelicula scritta dall’apprezzatissima blogger e scrittrice Marina Guarneri, che ringrazio.

Recensione Pelicula di Marina Guarneri

Per leggere integralmente il suo commento, e eventualmente lasciarle una risposta, andate alla pagina delle recensioni su Pelicula di Amazon.

4/5 – Stellette meritate, 9 febbraio 2016
Da un po’ di tempo a questa parte mi misuro con letture che non mi appartengono, ma che mettono alla prova la mia capacità di andare oltre il pregiudizio. È con questa idea che ho letto il libro di Andrea Cabassi, rilevando subito un fatto positivo, per me che non amo questo genere letterario: Pelicula è sì, un romanzo di fantascienza, ma è trattato con apprezzabili spunti narrativi. Le scene, nella loro trasposizione futuristica, sono sobrie: già il fatto di non trovarmi dentro navicelle spaziali a combattere contro alieni dell’ipergalassia mi ha ben disposto e i momenti di azione sono talmente descrittivi che si ha come l’impressione di guardare un film più che di leggere un libro. I personaggi hanno delle caratteristiche che l’autore ha ben tratteggiato, io ho trovato la loro particolarità nel fatto di lasciare al lettore un ampio margine di giudizio sul ruolo assunto all’interno della storia. Essa è incentrata su un sistema di bio nano tecnologia chiamato Pelicula, installazione che determina una sorta di condizionamento nella mente di ogni uomo che ne è obbligatoriamente vaccinato. Un ordine perfetto, un controllo totale che limita le azioni e le reazioni di tutti, procurando una felicità artificiale. Un gruppo di persone, tra cui i due protagonisti principali, contrastano questo sistema con ogni mezzo: in un mondo di “schiavi” felici, loro intervengono a sovvertire le regole per rivendicare la vera libertà, quella di pensiero.
L’intreccio distopico ha il suo fascino ed è raccontato con piena padronanza di stile e linguaggio.
Ho solo un appunto da sottolineare: l’astrusità di alcuni nomi ai limiti dell’impronunciabilità, ma è un peccato veniale su un’opera che merita sicuramente un buon voto. Positiva la mia impressione generale.

Ispirazione

Ispirazione

Il tema dell’ispirazione è stato di recente trattato su alcuni fra i miei blog preferiti. Dal canto mio, all’inizio ho provato a partecipare alle discussioni ma, mentre pensavo a quale contributo potesse dare la mia visione… ovvero, mentre cercavo le parole migliori per il mio pensiero, la faccenda ha assunto una dimensione tale da obbligarmi a scrivere un post tutto mio. Insomma, si direbbe che questo sia un post ispirato.

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Obiettivi di lettura 2016

Obiettivi di lettura 2016

Dato l’insperato successo degli obiettivi di lettura dello scorso anno, non potevo non (trad: dovevo) fissarne di nuovi anche per il 2016!
Calcoli alla mano, in 12 mesi ho letto circa 9.000 pagine, raggiungendo tutti e dieci i miei obiettivi; s’è trattato di un gioco divertente e, se qualcuno volesse trarre ispirazione dai miei obiettivi, le immagini-premio sono a disposizione.
Per quest’anno, però, ho pensato a obiettivi completamente diversi.

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Stella Doppia 61 Cygni – Hal Clement (citazioni)

Stella Doppia 61 Cygni – Hal Clement (citazioni)

Anche Stella Doppia 61 Cygni di Hal Clement fa parte del gruppetto di romanzi recuperati al punto book crossing vicino casa e, nonostante mi sia stato consigliato da molti, non mi ha pienamente convinto. La trama è interessante e molto originale, ma penso sia stato dato troppo rilievo alle sue unicità a discapito di una buona narrazione.

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Il branco della rosa canina – Gianni Padoan (citazioni)

Il branco della rosa canina – Gianni Padoan (citazioni)

Il branco della rosa canina è stato uno dei (pochi) libri letti alle scuole medie, lo ricordo con particolare affetto sia per il tema lupesco a me caro, che per… per essere uno dei pochi libri che ho letto a quell’età.
La scrittura e la sensibilità di Gianni Padoan in questo libro sono forse troppo indirizzate a un pubblico di giovanissimi, è comunque un libro godibilissimo e l’ho riletto molto volentieri.

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Di vizi e di virtù

Di vizi e di virtù

Una volta ho detto che scriviamo quello che siamo; nel ribadire la mia convinzione, aggiungo che scriviamo anche nel modo in cui siamo: alla fine la scrittura ci rappresenta a trecentosessanta gradi.
Marina Guarneri

Prendo spunto da un post de Il taccuino dello scrittore di Marina per mettermi a mia volta sotto la lente del microscopio e analizzare quali siano i vizi e le virtù che caratterizzano me e la mia scrittura.
Siccome potrei parlare delle mie virtù per ore e ore… e altrettanto per i miei vizi, ne sceglierò tre fra i più rappresentativi di quelli che mi verranno ora in mente.

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Ragnarok – Tom Godwin (citazioni)

Ragnarok – Tom Godwin (citazioni)

Ragnarok è un bel volumozzo Urania Collezione contenente i due romanzi Gli esiliati di Ragnarok (The Survivors) del 1958 e I reietti dello spazio (The Space Barbarians) del 1964, ambedue dello statunitense Tom Godwin. Recuperato a un punto book crossing, si è dimostrato uno scambio decisamente soddisfacente.

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