Il ladro queste cose le sa, racconto on line!

Il ladro queste cose le sa, racconto on line!

Un giovanotto è eroe spavaldo d’una favola metropolitana in autobus. Riuscirà a giocare bene le sue carte e salvare se stesso dalla principessa? Finale artificialmente edulcorato.

Il ladro queste cose le sa è il secondo dei racconti brevi tornati disponibili al download, dopo Melancholic Blues Sporting Club e – curiosità statistica – è il racconto in assoluto più proposto alle serate di reading fra quelli di tutti gli autori partecipanti a tutte le edizioni.

L'equilibrio non basta
Il racconto appartiene al genere del realismo magico, con qualche strizzata d’occhio alle fiabe, agli avventori dell’autobus, all’eroismo e alle vetrofanie.

Romanzo distopico: un monito su chi potremmo diventare + i romanzi distopici da leggere assolutamente

Romanzo distopico: un monito su chi potremmo diventare + i romanzi distopici da leggere assolutamente

Il romanzo distopico in Italia probabilmente non ha riscosso tutto il successo che meritava in confronto ad altri generi letterari, e non lo dico perché creda che i libri distopici al lettore italiano piacciano poco ma - e la mia esperienza personale lo conferma - perché c'è una gran confusione sulle caratteristiche di questo genere.

Specifico meglio: di questo sottogenere della fantascienza (se con quest'affermazione ho fatto il botto… beh, i miei timori erano più che fondati).

Romanzo distopico: il genere letterario

Assenza distopica di libertà di parola
Romanzo distopico governato da totalitarismi, censure e paura
Romanzo distopico che impedisce ai suoi membri di raggiungere la felicità

Partiamo dalle basi. Un libro distopico è un libro di fantascienza (come - allo stesso modo - un film distopico, un racconto distopico, un fumetto distopico e così via sono un film/racconto/fumetto/così via di fantascienza).

Capisco che possa sembrare assurdo che allo stesso genere appartengano due opere distanti anni luce come Incontro con Rama di Arthur C. Clarke e Il tallone di ferro di Jack London, autore famoso per la verosimiglianza scientifica delle sue opere il primo, e per l'avventura, la virilità, la lotta uomo/natura il secondo.

Ma non è così, perché abbiamo diviso la fantascienza in due sottogeneri, e le distopie appartengono alla fantascienza soft ovvero il sottoinsieme basato sulle scienze sociali (antropologia, sociologia, psicologia ecc.), in contrapposizione alla fantascienza hard (basata su ingegneria, fisica, astronomia, chimica eccetera) e tutte includono tanti bellissimi libri da leggere.

Ora se ti dico che la letteratura distopica appartiene al genere fantascientifico soft suona un po' meglio, vero?

Definizione di romanzo distopico

Romanzo Distopico: la definizione
Un romanzo distopico o - più in generale - una distopia è la narrazione di una società immaginaria organizzata in modo tale da impedire ai suoi membri di raggiungere la felicità.

Molte distopie nascono come utopici, ovvero in una condizione in cui tutto è come dovrebbe essere, ma una o più tendenze avvertite nel presente viene approfondita, estremizzata e nel tempo quella realtà si trasforma. Diventa un incubo, il contrario di utopia, un'utopia negativa ovvero un'antiutopia, detta anche cacotopia, contro-utopia o - per l'appunto - distopia).

Perché nasce la distopia

Un libro distopico - nei casi dei migliori libri distopici per lo meno - è usato dal suo autore come stratagemma per evidenziare le conseguenze dannose di un'ideologia o di una pratica del suo presente, in questo caso la distopia è un monito su ciò che la società attuale potrebbe diventare.

Le storie distopiche sono sicuramente scomode, ci spingono a uscire dalla nostra comfort zone… che sia anche questo un motivo per cui è così difficile trovare romanzi distopici ai primi posti delle classifiche?

Gli albori del genere distopico

Gli albori del genere distopico
Le prime distopie
I romanzi protodistopici
Sebbene la storia della letteratura ci indichi che i primissimi romanzi distopici siano stati scritti in epoca lontana, spesso presentano tematiche e problemi ancora rilevanti e attuali anche nelle distopie contemporanei. La critica sociale, la lotta per la libertà e il controllo sociale sono temi trattati da moltissime di queste opere distopiche
Inoltre molte delle idee e delle concezioni che hanno introdotto hanno avuto un impatto significativo sull'affermazione del genere distopico, e sono state riprese e sviluppate nelle opere successive.
Possiamo tracciare una linea di confine in corrispondenza di Noi di Evgenij Zamjatin, pubblicato nel 1924, che generalmente è considerato il primo romanzo distopico moderno. Quest'opera ha introdotto molte tematiche e caratteristiche che sarebbero diventate centrali per i grandi classici del genere distopico nel XX secolo, tra cui il controllo governativo, la privazione della libertà individuale e la critica alla società di massa.
Oltre ad avere avuto un impatto significativo sulla letteratura del tempo, ha influenzato gli autori di romanzi distopici da leggere assolutamente, tra cui George Orwell, Aldous Huxley e Ray Bradbury.

Le 7 caratteristiche fondamentali della narrativa distopica

Come spesso accade, le definizioni d'impatto danno un'idea piuttosto vaga di come sia la realtà delle cose, e quella del termine distopia non fa eccezione. Non è semplice classificare un romanzo come distopico; non che ciò sia necessario per godersi una buona lettura ma, a favore di chi lo desiderasse, ho identificato alcune caratteristiche fondamentali comuni a questo genere, che ho chiamato Indice Tnarisc:

  • Società tecnologica (T): storia è ambientata in un futuro più o meno lontano in cui la società è diventata un luogo irreparabilmente corrotto, oppressivo e in cui la tecnologia gioca solitamente un ruolo importante, poiché viene utilizzata dall'autorità per controllare e sorvegliare i cittadini.
  • Distacco dalla natura (N): in questa società tecnologica il genere umano ha subito un forte allontanamento dalla visione naturalistica del mondo. La natura è guardata con ostilità, come qualcosa da cui difendersi o una stravaganza da ricchi eccentrici. Gli animali sono rari, se non negli zoo e il banale collegamento fra cibo e natura è completamente assente.
  • Controllo autoritario (A): la società distopica è governata da un'autorità totalitaria e oppressiva, che controlla ogni aspetto della vita dei suoi cittadini.
  • Sovrappopolazione e carenza di risorse (R): nei mondi distopici la società spesso è un ambiente pericoloso e ostile, la popolazione degli esseri umani ha raggiunto cifre da capogiro e di conseguenza le risorse sono scarse e la sopravvivenza difficile.
  • Perdita di individualismo (I): la distopia tratta della messa al bando di individualismo e libero arbitrio a favore della collettività, la rigida suddivisione della popolazione in classi sociali - ognuna con i propri privilegi - e l'omologazione della cultura (verso il basso, solitamente).
  • Critica sociale (S): un romanzo distopico molte volte riflette le preoccupazioni e le paure della società in cui è stato scritto, criticando aspetti della società contemporanea. Probabilmente questa è la caratteristica più rilevante!
  • Ricerca del cambiamento (C): i protagonisti dei romanzi distopici sovente cercano di sfidare l'autorità e di creare un cambiamento positivo nella società.

Con questa lista non intendo suggerire un indice di distopia, ovvero: una produzione che include un numero maggiore di questi punti rispetto a un'altra non è per forza migliore o più distopica (qualsiasi cosa possa significare); si tratta solo di uno strumento per aiutare chi fosse interessato a identificare come distopica un'opera.

I romanzi distopici da leggere assolutamente sono i migliori romanzi distopici… per te!

I romanzi distopici da leggere assolutamente

Lungi da me l'ambizione di stilare la lista dei libri distopici da leggere assolutamente, o la rivelazione su quale sia il miglior romanzo distopico di sempre; ecco solo la lista dei titoli che conosco personalmente e che posso proporre come consigli di lettura: ce ne sono di romanzi distopici da leggere, tanto vale lasciarsi guidare da qualcuno che li ha già provati, no? Comunque molti sono bei libri!

I romanzi distopici incontrati su Anonima Andrea Cabassi

TitoloAutoreAnnoPaeseCopertinaNoteTNARISC
Abrakadabra. Storia dell’avvenireAntonio Ghislanzoni1884ItaliaAbrakadabra Front

Abrakadabra (1884) è un romanzo di fantascienza surreale che proietta il lettore in una Milano futuristica del 1982, popolata da gondole volanti e altre stravaganti invenzioni. Questo volume, pubblicato nel 1884, è considerato uno dei primi esempi di proto-fantascienza italiana, distinguendosi per la sua visione immaginifica e fuori dagli schemi. L'autore, Antonio Ghislanzoni, nato a Lecco nel 1824 e morto a Caprino Bergamasco nel 1893, è noto principalmente come librettista, ma si distinse anche come letterato. Tra i suoi contributi più rilevanti vi è la collaborazione con Giuseppe Verdi per il libretto dell'opera Aida, che lo consacrò nella storia della musica e della cultura italiana. Abrakadabra rappresenta un esempio affascinante della sua capacità di spaziare tra generi diversi, unendo l'esperienza musicale a un'immaginazione vivace e visionaria.

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Le meraviglie del DuemilaEmilio Salgari1907ItaliaLe meraviglie del Duemila di Emilio Salgari Copertina

Nel 1893, lo scienziato Toby Holker e il suo amico James Brandok decidono di viaggiare nel tempo utilizzando un estratto di una pianta esotica capace di sospendere le funzioni vitali. Si risvegliano nel 2003, accolti da un discendente di Holker, che li guida alla scoperta delle meraviglie tecnologiche del ventunesimo secolo: macchine volanti, treni sotterranei, città sottomarine e straordinarie invenzioni scientifiche. Inizialmente affascinati dalle innovazioni, i due protagonisti scoprono presto l'ombra nascosta dietro il progresso. L'uso massiccio delle onde elettromagnetiche e il ritmo frenetico della vita moderna mettono in crisi l'equilibrio naturale, conducendo a un finale inquietante e profetico. Ciò che sembrava essere un viaggio verso il futuro si trasforma in una riflessione sui rischi del progresso incontrollato.

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Il tallone di ferroJack London1908USAJack London e il genere distopico il tallone di ferro

Pubblicato nel 1907, questo romanzo di Jack London è un capolavoro di fantascienza verista, capace di combinare un'analisi sociale e politica profetica con l'invenzione di una realtà distopica, tanto immaginaria quanto inquietantemente vicina. Il libro offre una visione lucida e spietata della società capitalistica, rappresentata come un sistema dominato dal profitto, caratterizzato da oppressione diffusa e violenza inevitabile. Il protagonista, Ernest Everhard, è un combattente per la libertà e simbolo del divario tra le aspirazioni umane e le condizioni oppressive della vita reale. Il suo racconto viene narrato attraverso il diario di Avis, una giovane donna di famiglia borghese che, grazie all'amore per Ernest, prende coscienza dell'ingiustizia del sistema cui appartiene. Il romanzo si presenta come una visione feroce e visionaria del futuro, capace di ispirare anche figure storiche come Ernesto Che Guevara.

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NoiEvgenij Ivanovič Zamjatin1924RussiaNoi Evgenij Ivanovic Zamjatin

Ogni mattina, allo stesso identico minuto, noi, milioni di persone si alzano come un unico corpo. In sincronia perfetta, iniziamo il lavoro, lo terminiamo, e svolgiamo ogni attività come se fossimo una sola entità. Seguendo fedelmente la Tavola delle Ore, tutti nello stesso istante portiamo il cucchiaio alla bocca, usciamo per passeggiare, ci rechiamo all’auditorio o nella Sala degli esercizi di Taylor. Tutto avviene in un’armoniosa fusione di gesti collettivi, dall’inizio della giornata fino al momento di andare a dormire. Non c'è spazio per la differenza, per la spontaneità: siamo parte di un unico meccanismo che scandisce ogni nostro movimento, ogni istante della nostra esistenza.

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Il mondo nuovoAldous Huxley1932InghilterraIl mondo nuovo Aldous

In uno Stato totalitario dominato dal culto di Ford, ogni aspetto della vita è pianificato secondo il razionalismo produttivistico, sacrificando tutto al mito del progresso. I cittadini, concepiti e prodotti in provetta, sono liberi da fame, guerra e malattie, con accesso illimitato ai piaceri materiali. Tuttavia, in cambio di questa stabilità e benessere, devono rinunciare a emozioni, sentimenti e qualsiasi forma di individualità. La loro esistenza si riduce a produrre e consumare, con una regola fondamentale: non amare. Questo romanzo visionario esplora, con straordinaria forza profetica, il destino dell'umanità e la possibilità di cambiarlo, offrendo una riflessione potente sul costo del progresso e sulla soppressione della libertà personale.

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AntifonaAyn Rand1938Russia/USAAyn Rand Antifona

In una società in cui l'uguaglianza è imposta a costo della libertà, l'individuo viene spogliato di ogni autonomia. Non solo i beni privati, ma anche la stessa identità personale – il nome, i pensieri e i sentimenti – appartengono alla collettività e ai "fratelli". In questo contesto oppressivo, i protagonisti si rendono conto del valore dell'individualità e dell'egoismo, riuscendo così a sfidare e distruggere questa società uniforme e spersonalizzante. Antifona di Ayn Rand, pubblicato a Londra nel 1938, si inserisce nel panorama della letteratura distopica come un'opera di grande valore filosofico e politico. Al di là dei suoi contenuti ideologici, il romanzo è anche un piccolo gioiello di scrittura, caratterizzato da un lirismo sobrio e denso che ne amplifica la potenza narrativa.

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L’uomo è forteCorrado Alvaro1938ItaliaPaura Sul Mondo Distopico fascista LUomo È Forte di Corrado Alvaro

Pubblicato nel 1938, questo romanzo distopico fu censurato per la sua rappresentazione di un regime totalitario oscuro e inquietante. Dopo una guerra civile tra fazioni rivali, l’ingegnere Dale assiste impotente all’ascesa di una dittatura brutale che, con la promessa di una società giusta e forte, controlla ogni aspetto della vita pubblica e privata, alimentando paura e sensi di colpa. L’amore è visto come pericoloso, poiché favorisce l'individualismo a scapito del bene collettivo. Quando Dale si innamora di Barbara, figlia di "nemici del popolo", diventa sospetto agli occhi del regime, subendo persecuzioni psicologiche e fisiche fino a una condanna a morte. Tuttavia, il destino riserva un epilogo diverso per Dale, un uomo che si rifiuta di arrendersi di fronte alla tirannia, continuando a resistere contro ogni previsione.

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La fattoria degli animaliGeorge Orwell1945InghilterraLa fattoria degli animali

"Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri." Con questa frase emblematica si riassume la parabola di La fattoria degli animali, dove gli animali, stanchi delle ingiustizie, si ribellano agli umani e instaurano un nuovo ordine basato sull'uguaglianza. Tuttavia, ben presto, una nuova classe dirigente emerge: i maiali, che con astuzia e prepotenza si impongono sugli altri animali, riproducendo le stesse oppressioni contro cui si erano ribellati. Con una satira pungente, George Orwell denuncia le derive del totalitarismo, unendo a questo apologo una vivace inventiva e una potenza stilistica che fanno del romanzo una delle opere più celebri e influenti del Novecento.

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1984George Orwell1949InghilterraGeorge Orwell 1984

Ambientato in un futuro prossimo (l'anno 1984), il mondo è dominato da tre superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, il potere assoluto è detenuto dal Grande Fratello, una figura onnisciente e infallibile, visibile solo su manifesti e schermi. Winston Smith, il protagonista, lavora al Ministero della Verità, dove il suo compito è censurare libri e giornali, manipolare la storia e limitare le possibilità espressive della lingua. Nonostante sia costantemente sorvegliato dalle telecamere, Winston inizia a condurre una vita sovversiva, mettendo in dubbio il regime e cercando di sfuggire al controllo oppressivo. Scritto nel 1949, 1984 è considerato uno dei più brillanti e spietati ritratti del totalitarismo, esplorando i meccanismi della repressione e della manipolazione mentale in una società priva di libertà.

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Fahrenheit 451Ray Bradbury1953USAFahrenheit 451 Ray Bradbury

In Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, Guy Montag è un pompiere in un mondo distopico dove i vigili del fuoco non spengono incendi, ma li appiccano. Il loro compito è distruggere i libri, considerati illegali, e bruciare le case di chi li possiede. Montag conduce una vita alienata, circondato da schermi televisivi enormi, una moglie apatica e un lavoro meccanico che lo lascia insoddisfatto. Tuttavia, l'incontro con una giovane ragazza lo spinge a mettere in discussione la sua esistenza e il sistema che lo circonda. Questo incontro accende in lui la curiosità e il desiderio di una vita diversa, fatta di conoscenza e libertà, in contrasto con l'oscurità della società tecnologica oppressiva che lo circonda.

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Abissi d’acciaioIsaac Asimov1954Russia/USAIl mondo distopico di Abissi dacciaio Copertina

New York è irriconoscibile: al posto di torri e grattacieli sorge una metropoli coperta, mai esposta all'aria aperta, dove milioni di persone si muovono come formiche su strade mobili. In questa megalopoli, i robot sostituiscono sempre più rapidamente i lavoratori umani, aggravando la tensione sociale. Poco lontano, sorge Spacetown, la città degli Spaziali, caratterizzata da lusso, ariosità e ostentazione. Quando uno Spaziale viene assassinato, il delitto rischia di scatenare un conflitto interplanetario. Per risolvere il caso, viene chiamato il miglior poliziotto terrestre, Lije Baley, affiancato dal suo collega di Spacetown, R. Daneel Olivaw. Il problema? Quella "R" sta per robot. Ha inizio così una sfida implacabile tra l'intelligenza umana e quella artificiale, con l'obiettivo di risolvere l'omicidio più esplosivo che la Terra abbia mai conosciuto.

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Il signore delle moscheWilliam Golding1954InghilterraIl signore delle mosche William Golding

Durante un conflitto planetario, un gruppo di ragazzi sopravvive a un incidente aereo e si ritrova su un’isola deserta. Senza la guida degli adulti, cercano inizialmente di organizzare una società ordinata. Tuttavia, le tensioni latenti presto emergono, dando spazio a paure irrazionali e comportamenti violenti. Ciò che all'inizio sembrava un paradiso tropicale si trasforma in un vero e proprio incubo. Il Signore delle Mosche, il cui titolo (scelto da T.S. Eliot) allude a Satana, è un romanzo in cui William Golding utilizza la distopia per esplorare il lato oscuro e selvaggio della natura umana. Attraverso la discesa dei ragazzi nel caos e nella violenza, l’autore riflette sulla fragilità della civiltà e sul conflitto tra istinto e ordine sociale, rivelando una visione cupa dell’essere umano.

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Il nuovo corsoMario Pomilio1959ItaliaMario Pomilio Il nuovo corso Copertina

Pubblicato dopo il disgelo e i tragici eventi d'Ungheria, questo romanzo è una profonda riflessione sulla libertà, che Pomilio sviluppa attraverso trovate fantasiose, paradossali e sottilmente allusive. L'opera mantiene una straordinaria attualità, come se la Storia avesse concretizzato l’intuizione letteraria. Il turbamento di Basilio, un giornalaio che inizialmente accoglie con euforia il "nuovo corso" proclamato dall'onnipotente Partito, riflette lo smarrimento di milioni di persone che, nel 1989, hanno assistito increduli al crollo dei regimi comunisti e alla caduta di muri che sembravano insormontabili. Il romanzo si colloca perfettamente all'interno delle tematiche tipiche della narrativa di Pomilio, in cui la passione civile è sempre intrecciata con una profonda riflessione etica. La vicenda, pur essendo una metafora del passato, resta un discorso universale sulla libertà e le dinamiche del potere.

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Arancia MeccanicaAnthony Burgess1962InghilterraArancia Meccanica Anthony Burgess

Alex è l’antieroe del nostro tempo: un giovane teppista, leader di una banda che si dedica a violenza gratuita ogni notte nei sobborghi, commettendo rapine, stupri e atti vandalici, e scontrandosi con bande rivali. Appassionato solo di Beethoven, Alex vive per il caos, finché viene tradito dai suoi stessi compagni durante una delle loro scorribande. Arrestato, viene sottoposto a una brutale terapia di rieducazione che, anziché redimerlo, lo trasforma in una "macchina" priva di volontà, impotente di fronte alla vendetta delle sue vittime. Arancia Meccanica dipinge un mondo in cui la violenza genera solo altra violenza, e la riabilitazione diventa un’arma altrettanto perversa, intrappolando Alex in un ciclo di situazioni grottesche e paradossali.

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Il pianeta delle scimmiePierre Boulle1963FranciaIl pianeta delle scimmie Pierre Boulle

In questo romanzo visionario di Pierre Boulle, il mondo è capovolto: la Terra è dominata non dagli esseri umani, ma dai primati. Le scimmie intelligenti hanno costruito una società che riflette quella umana in ogni dettaglio, come un crudele contrappasso. La loro civiltà avanzata mette in discussione il ruolo dell'uomo, sovvertendo completamente l'ordine naturale. Ma cosa accadrebbe se un gruppo di esseri umani contemporanei arrivasse su questo "pianeta delle scimmie"? E come verrebbero accolti da una società in cui l'uomo è considerato inferiore? Il pianeta delle scimmie esplora queste domande, dipingendo un mondo inquietante e distopico in cui l'evoluzione ha preso una piega completamente diversa, mettendo in discussione il futuro del genere umano e la sua posizione nell'universo.

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Dissipatio H.G.Guido Morselli1977ItaliaLa copertina di Dissipatio HG

Il protagonista di Dissipatio H.G. è un uomo lucido, ironico, ipocondriaco e fobantropo, attratto da un feroce solipsismo. Decide di suicidarsi annegandosi in un misterioso laghetto situato in una caverna di montagna. All'ultimo momento, però, cambia idea e torna indietro, solo per scoprire che, durante la sua breve assenza, l'intero genere umano è scomparso, volatilizzato nel nulla. Tutto il resto del mondo è rimasto intatto, ma ora l'umanità è ridotta a un solo individuo: colui che era sul punto di abbandonarla. Paradossalmente, quest'uomo non si sente in grado di rappresentare l'umanità, né tantomeno di rappresentare se stesso, perdendosi in riflessioni esistenziali e nel vuoto lasciato dalla scomparsa della società.

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Il racconto dell'ancellaMargaret Atwood1985CanadaIl racconto dellancella di Margaret Atwood

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono diventati uno Stato totalitario basato sul controllo del corpo femminile. Difred, il cui nome riflette la sua appartenenza a un uomo chiamato Fred, ha un solo scopo nella Repubblica di Galaad: garantire una discendenza all'élite dominante. In questa società monoteocratica, le ancelle sono le poche donne ancora fertili dopo la guerra nucleare e vengono sfruttate per procreare. Tuttavia, neppure il regime più repressivo può spegnere i desideri umani, e proprio da questi nascerà la possibilità di una ribellione. Questo romanzo unisce mito, metafora e storia per lanciare una feroce satira contro i regimi totalitari, ma colpisce anche, con pungente ironia, una società puritana che intreccia sessualità e politica dietro il paravento dei tabù istituzionali. Ciò che Difred racconta appartiene a un futuro distopico, ma parla fortemente al presente.

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CecitàJosé Saramago1995PortogalloCopertina Cecità

In una città qualunque, un uomo fermo al semaforo si accorge improvvisamente di essere diventato cieco. All'inizio crede sia un problema temporaneo, ma presto gli viene diagnosticata una misteriosa malattia: una cecità bianca che avvolge le vittime in un bagliore lattiginoso. Questo non è un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che si diffonde rapidamente, colpendo tutta la città e poi l'intero paese. I contagiati vengono confinati in un ex manicomio, costretti a vivere in condizioni degradanti sotto il controllo di chi non è ancora stato colpito. In questo luogo di disperazione, la malvagità e l'indifferenza umane emergono in tutta la loro brutalità. Tuttavia, in mezzo al caos e alla violenza, una donna, immune alla malattia, porterà con un gesto d'amore una speranza di redenzione e salvezza per l'umanità.

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EliantoStefano Benni1996ItaliaStefano Benni Elianto

Fuggire di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, insieme a tre equipaggi in movimento, offre l'opportunità di esplorare gli otto mondi alternativi della mappa nootica. Durante questo viaggio, si possono scoprire la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; e i cinquanta casinò e locali notturni di Bludus. Si incontrano anche Mnemonia, con i suoi fuochi fatui e i pericoli dell'embambolia, e Medium, caratterizzata da giornate di Beneficenza Ben-evidente. Riusciranno i protagonisti a districarsi tra le mille prove e a navigare attraverso i mondi straordinari e fantasiosi creati da Stefano Benni? L'avventura si prospetta ricca di sorprese e sfide, rendendo ogni momento un'opportunità per esplorare l'immaginazione e la creatività.

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La neve se ne fregaLuciano Ligabue2004ItaliaLuciano Ligabue La neve se ne frega Romanzo Distopico

In un futuro non troppo lontano, la società ha creato il migliore dei mondi possibili, sebbene a costo di un controllo totale. Qui, le persone nascono già anziane e ringiovaniscono nel corso degli anni. Il mondo è pulito, le risorse sono rispettate e un soffice rigore regola l'esistenza. Tutto segue il Piano Vidor, che assicura a ogni individuo soddisfazione dei bisogni e felicità, con il diritto di godere dei propri diritti considerato un dovere. In questo ambiente controllato vivono Difo e Natura, una coppia che segue il programma della felicità: lavorano, si amano, socializzano e si divertono con l'intrattenimento. Tuttavia, Difo e Natura sono diversi dagli altri. Si troveranno ad affrontare il mistero della nascita e a svelare una contraddizione fatale nel paradiso del Piano Vidor, che appare perfetto ma cela insidie nascoste.

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Non lasciarmiKazuo Ishiguro2005InghilterraNon lasciarmi

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio chiamato Hailsham, situato nella campagna inglese. Pur non avendo genitori, non sono orfani e crescono insieme ai compagni, seguiti da un gruppo di tutori che si occupano della loro educazione. Sin da piccoli, tra i tre bambini nasce un legame profondo. Tuttavia, la loro vita è orchestrata da un'autorità superiore e nascosta, che ne programma il destino. La loro esistenza è segnata da un mix di calore e distacco emotivo. Una delle tutrici, conosciuta come Madame, mostra un comportamento strano nei loro confronti, e anche gli altri educatori reagiscono in modo eccessivo a domande apparentemente innocue. Qual è il loro futuro? Cosa significano i termini "donatore" e "assistente"? E perché i disegni e le poesie, custoditi da Madame in un luogo misterioso, rivestono un'importanza così cruciale per loro?

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PeliculaAndrea Cabassi2014ItaliaPeliculaCover LQ

In un futuro in cui la tecnologia non ha fatto progressi significativi, l'umanità vive in uno stato di stagnazione. Non ci sono più crisi, guerre o problemi: da questa apparente utopia scaturisce una società in cui le persone si sentono libere e felici, ma sotto il controllo di un'arma invincibile, operativa ventiquattr'ore su ventiquattro, conosciuta come Pelicula. Ai margini di questa civiltà, un gruppo di terroristi lotta per rivelare la verità. La loro provocatoria domanda è rivolta a tutti: «Rinunceresti alla tua felicità sapendo di non meritarla?» La situazione solleva interrogativi profondi sulla libertà, il controllo e il significato della vera felicità in un mondo dove la serenità è garantita a spese della libertà individuale.

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Le cose sempliciLuca Doninelli2015ItaliaLuca Doninelli Le cose semplici

A Parigi, un giovane incontra una ragazzina enfant prodige della matematica e tra i due scocca l'amore: si fidanzano e si sposano. Lei, poco più che ventenne, parte per l’America. Tuttavia, il mondo subisce un'improvvisa crisi: il petrolio e l'energia elettrica scarseggiano, il commercio e la moneta svaniscono, e le regole sociali crollano, portando a guerre e devastazioni. La civiltà si degrada e i due innamorati si trovano separati da un oceano, incapaci di comunicare. Per vent'anni vivono lontani: lei affronta una vita difficile, mentre lui scrive per mantenere viva la loro memoria. Col passare del tempo, la nostalgia e il desiderio di verità si fanno sempre più forti. Alla fine, i due si ritroveranno, animati da una rinnovata passione e dalla determinazione di affrontare insieme le sfide di un mondo in tumulto.

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Rainbow Republic. Romanzo distopico gayFabio Canino2016ItaliaRainbow Republic Romanzo distopico gay Copertina

Che accadrebbe se un giorno la Grecia, in crisi economica e sull'orlo del default, venisse progressivamente acquistata e occupata dalla comunità omosessuale globale? In questo romanzo, Fabio Canino offre una risposta: quella che una volta era la culla della civiltà occidentale si trasformerebbe in una terra promessa per gay, lesbiche e trans di ogni parte del mondo. Si creerebbe uno Stato a loro immagine, con istituzioni e leggi che riflettono i loro desideri e le loro passioni, dando vita a una vera e propria repubblica gay. La narrazione è una satira brillante e irriverente del mondo omosessuale, ma è anche un inno all'amore e alla sua varietà. In queste pagine, ricche di personaggi e situazioni spesso surreali, ogni colore dell'amore - dal rosa Barbie al rosso Prada - trova il suo modo di brillare, senza esclusioni.

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VoxChristina Dalcher2018USAVox di Christina Dalcher

Jean McClellan è costretta a vivere in silenzio, potendo pronunciare solo cento parole al giorno, una restrizione che non ha scelto. Anche sua figlia di sei anni indossa un braccialetto conta parole e non le è permesso di leggere o scrivere. Con l'avvento del nuovo governo, l'America è cambiata radicalmente. Jean è solo una delle milioni di donne che hanno perso non solo la voce, ma anche il passaporto, il lavoro e l'accesso ai propri conti bancari. Tuttavia, ora Jean ha l'opportunità di ribellarsi, non solo per se stessa, ma anche per sua figlia e per tutte le donne.

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Quando scenderà la notteAngelo Frascella2019ItaliaQuando scendera la note copertina

Quando scenderà la notte di Angelo Frascella dipinge un futuro distopico dopo un collasso energetico. L'umanità si rifugia nel Baluardo, un grattacielo dove la Direttrice Diana Falci manipola le memorie di calcolatori umani come Beatrice, per fini scientifici e militari. Il romanzo segue la riscoperta della verità di Beatrice e il viaggio di Ivan, fratello di Diana, verso il padre, il Sindaco di Taranto, che governa un regime severo ma stabile. Ettore, ex di Diana, cerca di liberare i calcolatori. Intriso di ambiguità morali, il romanzo esplora la fragilità umana e i limiti della libertà.

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La sorte dei libri distopici in Italia

Romanzo distopico governato da totalitarismi, paura e censure
Distopia organizzata in modo da impedire il raggiungimento della felicità
Romanzo distopico e negazione delle libertà

Credo sia abbastanza semplice affermare che il romanzo distopico non appartenga alla tradizione letteraria italiana, sebbene certe opere abbiano contribuito a definire - pure se in forma grezza e primordiale - alcune caratteristiche del genere, ancor prima che si potesse parlare di genere distopico, anzi: addirittura prima che si parlasse di fantascienza!

Parliamo di un genere che, prima di contaminarsi a livello globale, si è sviluppato indpendentemente in diverse parti del mondo, attingendo così a ricchezze e diversità di ciascuna tradizione che ha contribuito alla sua formazione. Basandomi sulla mia esperienza personale e i libri distopici letti, posso dedurre che i tre poli principali siano il mondo anglosassone (USA/UK), la Russia/Unione Sovietica e l'Italia.

Già, l'Italia! Nonostante oggi qui non sia un genere di moda, è sotto gli occhi di tutti il servizio fornito dagli autori italiani! Ma lo sappiamo benissimo che in Italia nessuno è profeta in patria, figuriamoci un genere letterario! Infatti in Italia oggi il genere distopico è seguito da una nicchia di appassionati che apprezzano le sue tematiche speculative, la critica sociale e le rappresentazioni di futuri distopici... magari con una punta di esterofilia!

Io per rendere onore ai nostri autori sto raccogliendo ogni libro distopico italiano che mi capita di leggere, inserendolo nella mia lista e fornendo un articolo di approfondimento.

Forse è vero che la letteratura distopica non appartiene alla tradizione italiana, le cui radici hanno scavato per molti secoli, tuttavia l'apporto dato al genere è innegabile, e negli ultimi anni diversi autori sembrano aver dato nuova energia al mondo della distopia, con opere interessanti e nuovi modi di guardare le possibilità di questa o altre realtà, fra cui mi ci metto anch'io con Pelicula.

La distopia in Pelicula

La distopia nel mio romanzo Pelicula

Permettimi di parlarne solo un poco, in fondo sono anch'io un vero appassionato, uno di quelli che ha dato il proprio contributo alla causa!

Essendo infatti Pelicula un romanzo distopico italiano, ha elementi sia tipici del genere distopico, sia della tradizione letteraria italiana.

La narrazione è ambientata in un futuro tecnologicamente non evoluto, in cui l'umanità ha dimenticato il significato di crisi, guerra, problemi ecc. In questa società la gente si crede libera ed è felice, ma in realtà è manovrata da un'arma invincibile operativa 24 ore su 24, un'arma di controllo invisibile chiamata Pelicula.

Questa distopia presenta una critica acuta della società contemporanea, affrontando temi come la libertà, la resistenza e la speranza, mostrando come anche in un mondo tanto controllato e oppressivo, le persone possano ancora lottare per un futuro migliore.

La potenza espressiva di quest'ambientazione è tutta nel contrasto che si crea confrontando quella realtà con il presente: il lettore è stimolato a vedere sotto nuova luce ciò che oggi appare normale, innocuo, o il problema di qualcun altro.

Consigli sui migliori libri fantascientifico-distopici varie & eventuali da prendere in considerazione e approfondire

Chiudo il post con una raccolta di approfondimenti sul genere distopico e la fantascienza:

La vera storia del pirata Long John Silver, nonché l’ultima avventura

La vera storia del pirata Long John Silver, nonché l’ultima avventura

Come ho già detto e ripeto, mi sono sempre piaciute le storie piratesche, ecco perché decisi di leggere L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, e La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson, suo ideale e apocrifo seguito.

Il personaggio di Long John Silver

Il personaggio di Long John Silver è stato creato dall'autore scozzese Robert Louis Stevenson per il suo romanzo del 1883 L'isola del tesoro. Nel romanzo, Long John Silver è il cuoco di bordo della Hispaniola, che si imbarca in una missione per l'Isola del - appunto - Tesoro. Long John Silver è descritto come un uomo imponente, con una gamba di legno e una lunga barba nera.

Long John Silver è l'antitesi del protagonista del romanzo Jim Hawkins: mentre il giovane Jim è onesto e ingenuo, Long John Silver è esperto, astuto, manipolatore e privo di scrupoli, ma anche molto affascinante e simpatico. Questo fascino deriva dal suo essere un personaggio affascinante e carismatico, con una personalità magnetica.

Stevenson ha preso ispirazione per il personaggio di Long John Silver da una serie di fonti, tra cui i racconti di pirateria del XVIII secolo, i resoconti di viaggio di esploratori come Francis Drake e William Dampier, e le storie di pirati reali come il capitano Kidd e il capitano Blackbeard. Il nome Long John potrebbe essere stato ispirato dal pirata John Silver, che ha combattuto contro i francesi durante la Guerra della Regina Anna nel XVIII secolo.

In ogni caso, Long John Silver è diventato uno dei personaggi più iconici della letteratura di pirati e uno dei personaggi più famosi di Stevenson. La sua personalità sfaccettata e la sua ambiguità morale hanno continuato ad affascinare i lettori che si trovano spesso costretti a scegliere se parteggiare per l'insipido buono o per l'affascinante cattivo, e a ispirare adattamenti e interpretazioni in film, televisione, teatro e altri media.

Long John Silver: curiosità & amenità

Ecco alcune curiosità sul personaggio:

  • L'aspetto fisico di Long John Silver è diventato iconico, con la sua gamba di legno e il suo papagallo sulla spalla.
  • Il vero nome di Long John Silver nel romanzo è John Silver, ma viene spesso chiamato Long John probabilmente a causa della sua statura.
  • Long John Silver è stato interpretato da numerosi attori in film e serie TV, tra cui Charlton Heston, Orson Welles, Tim Curry, Anthony Quinn e Eddie Izzard.
  • Il personaggio di Long John Silver ha ispirato molti altri personaggi nella cultura popolare, tra cui il Capitano Uncino di Peter Pan e il Capitano Barbossa della serie cinematografica dei Pirati dei Caraibi.
  • Nella serie televisiva Black Sails, viene approfondita la vita di Long John Silver prima degli avvenimenti raccontati nell'Isola del Tesoro.
  • Il papagallo di Long John Silver si chiama Capitano Flint, in onore dall'ex capitano di Long John, morto prima degli eventi del romanzo.
  • In alcuni adattamenti cinematografici, Long John Silver è ritratto con una gamba di legno e una mano di ferro.
  • Quindici uomini sulla cassa del morto è una canzone nata nel romanzo di Robert Louis Stevenson, ed è un motivo ricorrente del libro.
  • Nel romanzo di Björn Larsson La vera storia del pirata Long John Silver lo stesso John Silver scrive le memorie di una vita vissuta fra la saggezza del mare e i pirati dell'isola.

La vera storia del pirata Long John Silver: quarta di copertina

La vera storia del pirata Long John Silver
Ci sono libri che danno pura gioia, facendo vibrare dentro di noi tutte le corde del nostro amore per la lettura: il racconto trascinante unito a temi che ci toccano nel profondo, la suspense e l'avventura e un sottile gioco letterario che stimola la nostra complicità, una documentata ricostruzione storica e il fascino di personaggi più grandi del reale, nati già immortali. È quel che capita con il romanzo di Bjorn Larsson: ci ritroviamo adulti a leggere una storia di pirati con lo stesso gusto dell'infanzia, riscoprendo quella capacità di sognare che ci davano i porti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, le tempeste improvvise e le insidie delle bonacce, come anche il semplice incanto del mare e la sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. In più con la sorpresa di vederci restituito, in tutta la sua ambigua attrazione e vitalità, uno dei personaggi che davano a quell'infanzia l'emozione della paura: chi racconta in prima persona è Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola dell'Isola del Tesoro, fatto sparire da Stevenson nel nulla per riapparirci ora vivo e ricco nel 1742 in Madagascar, intento a scrivere le sue memorie. E non è solo a quell'"e poi?" che ci veniva sempre da chiedere alla fine delle storie che risponde Larsson, è al prima, al durante, al dietro: com'era il mondo all'epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, la tratta degli schiavi, il contrabbando, le atroci condizioni dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano, le motivazioni e le ingenuità dei grandi "gentiluomini di ventura". Ma è a un personaggio letterario che è affidato il compito di rivelare la "verità", un personaggio cosciente di esistere solo nelle parole, che dialoga in un pub di Londra con Defoe fornendogli notizie per la sua storia della pirateria, che risponde a Jim Hawkins dopo aver letto L'Isola del Tesoro, e che, in quel continuo gioco di rimandi, indaga sul rapporto tra realtà e invenzione, sete di vivere e bisogno di immortalità, solitudine e libertà, con la consapevolezza che non esiste altra vera vita di quella che raccontiamo a noi stessi.

Citazioni da La vera storia del pirata Long John Silver

Posizione 419-421

Sì, se c’è una cosa che non dimenticherò mai finché campo è come ho perso quella gamba e guadagnato quel nome. D’altra parte, come potrei? Ogni volta che mi alzo in piedi sono costretto a ricordarmelo.

Posizione 476-479

“Vi fa male, signor Silver?” mi chiese perfino. Grazie per avermelo chiesto, pensai. Ma non sapevo cosa rispondere. Certo non potevo spiegargli che mi faceva male il piede che non avevo più, e che probabilmente stava galleggiando da qualche parte non lontano dal vecchio Walrus.

Posizione 499-500

C’ero anch’io quando avevamo messo per iscritto nel regolamento che nessuno doveva toccare una donna. A meno che non potessero farlo tutti.

Posizione 505-510

“E la battaglia, ragazzo?” continuai poi per sviare i suoi pensieri. “Non dovevi raccontarmi com’è andata?” “Da dove volete che cominci?” “Dall’inizio. Un racconto comincia sempre dall’inizio.” Volevo che imparasse. Tutti i ragazzi devono saper

Posizione 505-511

“E la battaglia, ragazzo?” continuai poi per sviare i suoi pensieri. “Non dovevi raccontarmi com’è andata?” “Da dove volete che cominci?” “Dall’inizio. Un racconto comincia sempre dall’inizio.” Volevo che imparasse. Tutti i ragazzi devono saper raccontare una storia, se vogliono cavarsela nella vita.

Posizione 512-522

All’alba la vedetta ha avvistato una nave”, cominciò John. “Il tempo era bello e si vedeva lontano. Abbiamo spiegato tutte le vele, ma non l’abbiamo raggiunta prima di mezzogiorno. Poi il secondo ha issato la bandiera rossa.” “E questo cosa vuol dire?” domandai. “Lotta senza quartiere”, rispose pronto John. “E cioè?” John parve disorientato. “Di preciso non lo so”, finì per ammettere, confuso. “Te lo dico io cosa vuol dire. Vuol dire che si combatterà all’ultimo sangue. Che spetta a chi vince decidere se gli altri dovranno vivere o morire. Hai capito?”

Posizione 575-576

Restar muto e non avere risposte è la cosa peggiore che possa capitare a un uomo. Sempre che tu voglia diventare un uomo, si capisce.

Posizione 662-663

Una volta a bordo di un’imbarcazione dotata di equipaggio, Flint non aveva che un unico tono di voce.

Posizione 670-671

A parte me, il medico del Walrus era l’unico che avesse mai letto un vero libro. Che non fosse la Bibbia, voglio dire.

Posizione 692-694

Alcuni avevano cominciato a sbraitare vantandosi delle loro bravate, come se il fatto di ululare come lupi potesse renderle migliori.

Posizione 935-939

Ma già prima di andare a scuola sapevo che non sarei diventato medico. Il sangue non è mai stato pane per i miei denti, nonostante tutto. Dunque non mi rimaneva che una scelta: prete o avvocato. Entrambi mi si addicevano. Erano infatti due professioni che offrivano ricche opportunità di mentire e di prendere la gente per il naso; anzi, si potrebbe dire che quello fosse il loro vero scopo.

Posizione 1139-1141

“Dio mica si può eleggerlo!” Che il capitano a bordo fosse dio, lo sapevano tutti, o meglio dio e satana insieme, sempre che ci sia qualche differenza.

Posizione 1139-1141

Che il capitano a bordo fosse dio, lo sapevano tutti, o meglio dio e satana insieme, sempre che ci sia qualche differenza.

Posizione 1344-1346

Lasciai il capitano Barlow a quello che si dice il suo destino: qualche birra in una taverna, i suoi vecchi ricordi, per lo più felici, e le sue grandi mani piene di cicatrici che, lentamente ma inesorabilmente, avrebbero perso la loro forza.

Posizione 1349-1349

non c’è maggior peccato che mentire spudoratamente a se stessi.

Posizione 1351-1355

Girovagai per ore tra le vie e i vicoli di Greenock. Come tutte le città di porto, puzzava di catrame, escrementi e immondizia. Tutta la mia vita, fino ancora a oggi, è stata impregnata di fetore: pece, cadaveri, sangue, acqua imputridita e carne avariata, lana bagnata e tela ammuffita, escrementi di ogni forma e colore, sudore, grasso rancido, rum e chissà che altro. La cosa peggiore è la pece, perché s’incrosta nella memoria ed evoca immancabilmente tutti gli altri.

Posizione 1519-1520

in breve sono diventato un maestro nelle sette scienze marinare: bestemmiare, bere, rubare, andare a puttane, fare a botte, mentire e calunniare.

Posizione 1599-1609

Il capitano Wilkinson lanciò un ultimo sguardo indietro e poi si girò verso l’equipaggio. “Uomini”, disse con la sua solita voce simile a una frustata, “tra pochi minuti la peggiore tempesta che abbiate mai affrontato si abbatterà su di noi. Se fate come vi dico, forse potremo salvare la nave. Se non obbedite agli ordini, sarete fucilati sul campo per ammutinamento. Sono stato chiaro?” Nessuno rispose, tranne io che, per la prima volta, levai quella voce destinata poi a diventare così famosa per gridare quel che nessun altro era sufficientemente pronto o calcolatore da proclamare. “Un urrà per il capitano Wilkinson!” gridai a squarciagola. E l’equipaggio, prima senza grande entusiasmo, poi, sotto la mia direzione, a voce sempre più alta, con più energia e più ritmo, si mise ad acclamare il capitano Wilkinson, forse l’ultima persona sulla terra a meritarselo.

Posizione 1629-1630

Bowles, il più vecchio marinaio a bordo, la cui memoria era l’unità di misura con cui valutavamo onde e tempeste.

Posizione 1631-1632

Lui, che ci aveva insegnato che il modo migliore per far affondare una nave era sprecare tempo a implorare l’aiuto del padre celeste! E ora si metteva a pregare!

Posizione 1937-1942

“Questa è Eastern Point, l’ingresso a Kinsale. Là fuori c’è Bulman Rock, una brutta secca. Qui di fronte puoi vedere Sandy Cove Island, e, dietro, Sandy Cove stessa, la più bella delle baie riparate, facile da raggiungere, anche la notte.” “La notte?” domandai. “C’è della merce che teme la luce del sole”, disse l’uomo, ridendo insieme agli altri.

Posizione 2320-2322

Devi ringraziare le potenze celesti per essere sopravvissuto.” “E chi bisogna ringraziare per quelli che non si sono salvati?

Posizione 2522-2524

con noi c’erano due uomini che lavoravano spesso con Dunn, Edward England, irlandese purosangue, nonostante il suo nome poco appropriato, e un mezzo francese, un incrocio, venni a sapere in seguito, tra una puttana francese – niente da dire sulle puttane, per altro – e un donnaiolo di dubbia origine.

Posizione 2585-2585

Forse aveva soltanto paura che potessi decidere di seguire la mia strada, invece di quella di qualcun altro,

Posizione 3018-3022

“Quindi non ci lanciamo come pirati?” England scoppiò in una sonora risata. “Con questa barca? In tre a bordo? Posso abbassarmi a molte cose, ma a farmi più stupido di quel che sono non ci arrivo.

Posizione 3227-3228

nascosi tanto bene la mia inclinazione e voglia di servirmi della mia parlantina, che nessuno ebbe il minimo sospetto della mia vera situazione, ossia che ero gravido di migliaia di parole che mi travagliavano il corpo per vedere la luce del sole.

Posizione 3292-3300

Quando arrivai, tre impiccati dondolavano ognuno dalla propria corda e dalla propria forca. Mi mostravano la lingua, o meglio quel che ne restava, dopo che corvi, cornacchie e gabbiani ne avevano abbondantemente banchettato, e mi fissavano con le loro orbite vuote. Sciami di mosche giravano attorno in un incessante ronzio, e perfino delle formiche non mancai di vedere. La loro carne era gonfia e ridotta a brandelli da quei becchi affilati e voraci. Questa è la morte, non c’è alcun dubbio, pensai. Quelli che morivano in battaglia sul Walrus, sia tra i nostri che nelle file avversarie, erano ancora caldi e avevano un aspetto umano, quando li gettavamo fuori bordo o li seppellivamo nella sabbia. C’erano cadaveri, quelli che avevano ricevuto una coltellata alla schiena, che potevano passare per vivi quanto per morti. Ma qui, per tutti i diavoli, nessun bisogno di chiedersi se era arrivato il momento dell’estrema unzione, sempre che qualcuno l’avesse voluta.

Posizione 3409-3411

A Londra ci sono trecentosette chiese, di cui cinquanta ancora in costruzione, e dire che non ho incluso i templi dei dissidenti, perché ufficialmente non esistono. Vi starete chiedendo, naturalmente, se dio ha davvero bisogno di così tante chiese, tre volte più numerose delle scuole, e quindici volte più degli ospedali. A questa domanda, caro signore, non c’è risposta, a mio parere.

Posizione 3446-3451

“Forse preferite pensare”, proseguì inarrestabile il vecchio, “di non somigliare a nessuno, di essere unico. Ho scoperto che sono in molti a farlo, purtroppo, soprattutto tra gli aristocratici, ma, secondo la mia sincera opinione ed esperienza, non è che orgoglio e vanità. Nel bel mondo, essere come gli altri è un peccato peggiore di tutti quelli su cui potrei fornirvi indicazioni. Si è completamente frainteso il primo comandamento. Come sapete, dio non ha, e non vuole avere, un suo simile. Ma questo primo comandamento non è forse l’origine stessa della vanità e dell’orgoglio? Dio stesso non ha dato il buon esempio.

Posizione 3664-3664

A quei tempi, d’altra parte, la verità non rientrava tra le mie preoccupazioni.

Posizione 4139-4141

Avevo nostalgia, dopo tutto. Di un’esistenza senza restrizioni, come l’avevo vissuta, di un’esistenza che aveva un domani, che sembrava non avere una fine, né un punto fermo, al massimo una virgola qua e là, un attimo di respiro, e, per il resto, solo vita e movimento.

Posizione 4149-4154

Ma era sempre così. Le navi che praticavano la tratta degli schiavi avevano i nomi più belli e i patroni più nobili, a partire da conti e cardinali, fino ad arrivare a Maria Vergine in persona. Ed è vero che ricevevano la benedizione di dio e del papa. Ho visto i giornali di bordo delle navi negriere che abbiamo catturato, e ho notato che non si faceva altro che ringraziare dio per questo e per quello: per il vento a favore, per la traversata tranquilla, per aver domato un ammutinamento, per aver spuntato un buon prezzo all’asta, e così via. In uno lessi addirittura che, sebbene fosse morto uno schiavo al giorno, la misericordia divina era stata così grande da compensare quella perdita assicurando dei prezzi più alti all’asta.

Posizione 4193-4194

Senza dubbio non andava pazzo per i preti, e non era certo l’unico, tra i capitani, visto che dio era il loro unico rivale, in fatto di autorità.

Posizione 5109-5110

un suicidio non è una faccenda così semplice, perché la maggior parte dei metodi a cui si fa ricorso sembra peggiore della morte stessa.

Posizione 5313-5315

Era per pura avarizia che il prete aveva avuto pietà di me? Ad ogni modo, non poteva essere per convertirmi. Come bianco, ero già della fede giusta, qualsiasi fosse la mia opinione in proposito.

Posizione 5412-5419

Promisi loro, come si deve fare in simili circostanze, oro e verdi praterie, e, dopo un paio di settimane, mi restava solo da dar fuoco alle polveri, cosa che feci alla lettera, perché incendiai l’abitazione dei preti. Mentre i sottanenere, dimentichi delle loro preghiere, correvano avanti e indietro come galline impazzite, mi impadronii delle loro armi custodite nella cappella. Tenni tre pistole per uso personale e il resto lo distribuii tra i negri. Non dovevano servire a molto, dato che la maggior parte di loro non sapeva come si caricavano. Per animare un po’ la festa, abbattei uno dei preti con un colpo ben diretto. Non so chi fosse, e del resto non ha nessuna importanza davanti all’eternità. Ma posso assicurarvi che fece effetto, perché gli altri preti abbandonarono i loro tentativi di spegnere l’incendio per correre alla cappella come se avessero il fuoco addosso.

Posizione 5773-5775

trattato appena meglio di un qualsiasi schiavo, o forse anche peggio, perché da te vogliono succhiar fuori quanto più si può in tre anni, invece di farlo su un’intera vita. Uno schiavo almeno è loro interesse mantenerlo in buono stato il più a lungo possibile.”

Posizione 5784-5788

Deval spalancò gli occhi come due tinozze. “Sei venuto nelle Indie Occidentali per aiutarci?” “Sì, risposi, lo giuro su tutto ciò che hai di sacro.”

Posizione 5826-5827

Più sono i dobloni, più si è importanti. E’ banalmente così! Chi si preoccupa di un poveraccio come te, per esempio? Tu

Posizione 5825-5832

No, ghinee, pezzi-da-otto, piastre e napoleoni sono l’unica cosa che permette di vivere decentemente, finché dura. Sono l’unica cosa per farsi rispettare, Deval, a questo mondo. Più sono i dobloni, più si è importanti. E’ banalmente così! Chi si preoccupa di un poveraccio come te, per esempio? Tu non conti niente.” “Nemmeno per te?” “No.” “John”, disse Deval lentamente, “non è sempre facile essere tuo amico.” “No”, risposi allegramente. “Perché dovrebbe?”

Posizione 6049-6049

Ero sempre dalla parte dell’equipaggio, quale che fosse, e sostenevo la loro causa. Non perché fossi uno di loro, ma per essere me stesso.

Posizione 6128-6134

“Vedete”, proseguiste senza aspettare la mia risposta, “ho notato che voi pirati avete molte buone qualità, già, non vi aspettavate di sentirlo dire da uno come me, ma è così. Non vi piegate di fronte alle autorità, bevete la coppa della libertà fino all’ultima goccia, vi rivoltate contro tutte le ingiustizie verso i più deboli – per voi la giustizia viene prima della pietà – mettete ai voti tutte le vostre decisioni e lasciate che ciascuno dica la sua. A bordo non fate distinzioni tra la gente, né di razza né di religione. Sì, potrebbero trarne un bel po’ di lezioni i nostri governanti, se ne avessero il coraggio, perché è proprio il potere quel che più che tutto fa ribollire i vostri sentimenti, cosa che, naturalmente, i nostri grand’uomini non amano sentirsi dire.”

Posizione 6186-6187

mi sono reso conto che, per alcuni, come voi, e anch’io, a mio modo, le parole sono una specie di malattia o di veleno, come dio per i preti, e il rum per i pirati.

Posizione 6287-6287

non era poi così malmesso da rischiare di finire i suoi giorni in paradiso,

Posizione 6407-6410

devono trovare qualcuno da incolpare, se le cose vanno storte. E chi, se non il capitano?” “Ma non ho votato! E mi hanno eletto loro!” “Certo, ma solo per avere qualcuno che sappia condurre una nave e che si possa impiccare se le cose vanno storte.

Posizione 6408-6410

“Ma non ho votato! E mi hanno eletto loro!” “Certo, ma solo per avere qualcuno che sappia condurre una nave e che si possa impiccare se le cose vanno storte.

Posizione 6587-6588

Questo Skinner aveva davvero poca fortuna nella vita. Benché capitano per grazia di dio, di aiuto da lassù ne ricevette ben poco.

Posizione 6664-6664

Era con le persone che England aveva delle difficoltà, tranne forse quand’erano morte.

Posizione 6676-6677

solo Low e Flint si rivelarono peggio di Taylor, alla fine. Ma era così con la maggior parte degli equipaggi: non c’era nessuno che ammirassero tanto quanto quelli che erano peggiori di loro. Era l’unica forma di remissione dei peccati che cercassero.

Posizione 6722-6724

A bordo cadde un silenzio assoluto, ma durò solo un istante, perché England lanciò un ruggito che fece indietreggiare perfino Taylor, estrasse la sciabola e, con un colpo magistrale di cui solo lui era capace, tagliò il nostromo in due parti uguali, delle quali l’una non era più viva dell’altra.

Posizione 6796-6798

“Caro capitano Mackra”, spiegò England, “purtroppo credo che non abbiate capito con chi avete a che fare. Questa gente odia i capitani, tutti quanti, perfino i loro,

Posizione 7299-7301

Con un po’ di astuzia e di ingegno, avrei dovuto essere in grado di scoprire cosa valeva al giorno d’oggi un vecchio come me, che taglia pendeva sulla mia testa, quanto fossi temuto, odiato e disprezzato, a meno che non fossi stato semplicemente dimenticato, nel qual caso, sarei vissuto invano.

Posizione 7616-7620

“Non lontano da qui”, ho esordito, “sempre tenendo conto delle dimensioni dell’oceano, intendo, cui voi, gente di mare, siete abituati, si trova l’isola di Sainte Marie, o Nosy Boraha, come la chiamano gli indigeni nella loro incomprensibile lingua. Già, anche loro hanno una lingua, se per caso ne dubitavate, e vi posso assicurare che permette di imprecare e bestemmiare altrettanto bene di qualsiasi altra, nonostante sia così dannatamente difficile da pronunciare.

Posizione 7616-7622

“Non lontano da qui”, ho esordito, “sempre tenendo conto delle dimensioni dell’oceano, intendo, cui voi, gente di mare, siete abituati, si trova l’isola di Sainte Marie, o Nosy Boraha, come la chiamano gli indigeni nella loro incomprensibile lingua. Già, anche loro hanno una lingua, se per caso ne dubitavate, e vi posso assicurare che permette di imprecare e bestemmiare altrettanto bene di qualsiasi altra, nonostante sia così dannatamente difficile da pronunciare. Jack, per esempio, il mio braccio destro, si chiama Andrianamboaniarivo, e vi garantisco che se la mia lingua avesse avuto le ossa, sarebbero ormai ridotte a pezzettini, tanto è il tempo che vivo su quest’isola.”

Posizione 7626-7628

Mi piacerebbe vedere la faccia di san Pietro, se, aprendo lo spioncino della sua porta, si fosse trovato davanti Barbanera, Roberts, Davis e Flint che chiedevano di entrare nel regno dei cieli. E’ una fortuna per dio che sia onnipotente, perché avrebbe fatto una vita d’inferno, se conosco bene quei quattro signori.

Posizione 7733-7735

Jim Hawkins, quello che mi aveva impedito di avere la parte che mi spettava del tesoro di Flint, che poi non era più di Flint che di chiunque altro. E aveva intitolato la sua opera L’Isola del Tesoro, come se fosse mai esistita un’isola con un nome simile!

Posizione 7730-7735

Ma poi ho aperto il regalo di Snelgrave, quello che, secondo lui, avrebbe potuto interessarmi. Interessarmi! Farmi perdere la testa, i sensi e il controllo, piuttosto! Cos’hanno visto, infatti, i miei occhi miopi e annebbiati? Un’opera di Jim Hawkins, stampata, rilegata e senza dubbio in vendita, che chiunque poteva aprire, e farne ciò che voleva. E c’era scritto, nero su bianco, nell’intestazione, il nome di Jim Hawkins, quello che mi aveva impedito di avere la parte che mi spettava del tesoro di Flint, che poi non era più di Flint che di chiunque altro. E aveva intitolato la sua opera L’Isola del Tesoro, come se fosse mai esistita un’isola con un nome simile!

Posizione 7730-7735

Ma poi ho aperto il regalo di Snelgrave, quello che, secondo lui, avrebbe potuto interessarmi. Interessarmi! Farmi perdere la testa, i sensi e il controllo, piuttosto! Cos’hanno visto, infatti, i miei occhi miopi e annebbiati? Un’opera di Jim Hawkins, stampata, rilegata e senza dubbio in vendita, che chiunque poteva aprire, e farne ciò che voleva. E c’era scritto, nero su bianco, nell’intestazione, il nome di Jim Hawkins, quello che mi aveva impedito di avere la parte che mi spettava del tesoro di Flint, che poi non era più di Flint che di chiunque altro. E aveva intitolato la sua opera L’Isola del Tesoro, come se fosse mai esistita un’isola con un nome simile!

Posizione 7796-7798

sono diventato talmente presuntuoso nei miei vecchi giorni anche se la modestia in realtà non è mai stata il mio forte – da credere in tutta serietà che sarebbe una considerevole perdita per il mondo se io venissi impiccato

Posizione 7890-7892

Ci sono solo due vie, per chi vuole vivere da essere umano con qualche senso finché non muore. Una è mantenere la rotta. L’altra è farsi impiccare.

Posizione 7929-7930

Tienilo bene a mente, Jim, non c’è peggior nemico di quello che chiamano scarsa redditività o profitto insufficiente.

Posizione 8261-8262

Infine, vi prometto sul mio onore e sulla mia coscienza, per quanto poco sia fornito di entrambi, di sbarcarvi in Madagascar non appena arriveremo

Posizione 8261-8262

Infine, vi prometto sul mio onore e sulla mia coscienza, per quanto poco sia fornito di entrambi, di sbarcarvi in Madagascar non appena arriveremo

Posizione 8261-8263

Infine, vi prometto sul mio onore e sulla mia coscienza, per quanto poco sia fornito di entrambi, di sbarcarvi in Madagascar non appena arriveremo da quelle parti, cosa che prima o poi senz’altro faremo.”

Posizione 8443-8445

Ero naturalmente molto impaziente di vedere il misterioso pirata senza nome che si era già reso così famoso senza quasi esistere.

Posizione 8509-8510

I gentiluomini di ventura vivevano come se potessero tranquillamente morire il giorno dopo, ma raramente riuscivano a pensare che poteva anche accadere il giorno stesso.

Posizione 9065-9066

Sono Flint, il temibile pirata, e non posso neppure dirlo ad alta voce, se voglio continuare a vivere.

Posizione 9096-9099

Un mese dopo Flint era morto. Non è stato per niente dimenticato, e il più gran risultato della sua vita, è stato guadagnarsi la posterità. Come me. Perché in questo aveva ragione, dopo tutto: una vita che non sopravviva alla propria morte, in un modo o nell’altro, sulle pagine di un libro o sulla bocca della gente, non è che una cacatura di mosca. O rugiada che evapora al sole.

Posizione 9111-9113

Mi sono reso conto che non ho più niente di importante da aggiungere. La vita di John Silver è finita, è così. Il bisogno di scrivere si è volatilizzato. Sparita la follia di voler tenere un giornale di bordo a viaggio concluso.

Posizione 9305-9306

“Non posso accettare”, obiettò l’ufficiale, testardo come un mulo, stupido come una gallina e cieco come una talpa.

La vera storia del pirata Long John Silver: giudizio finale del romanzo di Larsson

Se L'isola del tesoro mi era sembrato un po' meh, La vera storia del pirata Long John Silver è promosso a pieni voti! Una storia strutturata, appassionante, adulta, per nulla scontata, ben documentata e che ha il merito di dare una conclusione alle avventure di Silver e compari: ecco in breve che cosa penso di questo romanzo!

E non solo: una volta terminato m'è sembrato di conoscerlo da sempre, come se il passato di Silver raccontato da Larsson fosse veramente precedente a L'isola del tesoro, e non solo cronologicamente, ma come se facesse parte di un canone, come se fosse un ricordo atavico.

Si è trattato di una lettura speciale.

Appendice: L'ultima avventura del pirata Long John Silver

L'ultima avventura del pirata Long John Silver è un romanzo breve, ancora di Björn Larsson, che narra... beh, narra l'ultima avventura del pirata Long John Silver! Si tratta di un libercolo di nemmeno 100 pagine, senza infamia né lode; pur potendo scegliere di non leggerlo ho deciso di farlo, giusto perché faceva parte del tomo... ecco perché ho deciso di metterlo qui in appendice. A seguire, le citazioni!

Citazioni da L'ultima avventura del pirata Long John Silver

Posizione 112-115

Annotare i propri ricordi, comincio sempre più a credere e sperare, è forse un modo per sopprimerli. Perché quel che si ricorda in seguito, sempre che ci si prenda la briga di ripensarci, non è la vita che si è vissuta ma quella che si è scritta, e quella vita, per quanto ci si illuda di raccontare la verità, è qualcosa di diverso da ciò che si è vissuto.

Posizione 124-124

Iniziò con Jack che si precipitò nella mia stanza come se avesse visto all’orizzonte le prime nubi del diluvio universale.

Posizione 237-238

si vedeva chiaramente che continuava a ritenermi un improvvido idiota, giudizio a cui si mescolava una certa dose di rispetto, che era sincero.

Posizione 479-479

Dyssel rimase a fissarmi, ma non trovò niente di abbastanza esecrabile da rispondere.

Posizione 494-495

Avrei anche potuto lasciarti a marcire dov’eri per tutta l’eternità. Non sarebbe stata una gran perdita per questo mondo, e nemmeno un guadagno per quello dell’aldilà, se mai esistesse.

Posizione 509-510

ad ogni modo sei vivo, nonostante tutto. È già qualcosa di cui rallegrarsi, almeno per te.”

Posizione 595-597

Già il giorno dopo arrivò l’uomo dai molti sudditi in persona, circondato da guardie del corpo e cortigiani in pompa magna, tutto quanto serviva a rendere evidente il suo potere, ma di cui, a suo dire – ed ero quasi tentato di credergli – lui si infischiava bellamente, a parte le mogli.

Collegamenti esterni e voci correlate

Ecco alcuni collegamenti esterni e voci correlate al mondo dei pirati: pirati dotati della saggezza del mare, la saggezza di John Long, quindici uomini sulla cassa del morto, nodi scorsoi e pirati dell'isola!

Melancholic Blues Sporting Club: scaricalo gratis!

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Se sei stato attento probabilmente hai già notato l’aggiornamento grafico del sito, a proposito: che te ne pare?

Ci sto ancora lavorando: al passaggio al nuovo tema sono seguite piccole modifiche nella struttura – adesso è ancora più mobile friendly – e alcune vecchie sezioni hanno lasciato il posto a nuove. Altre cose più corpose le sto modificando poco per volta, per esempio la sezione dei racconti brevi.

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L’isola del tesoro

L’isola del tesoro

Mi sono sempre piaciute le storia piratesche, ecco perché ho deciso di leggere L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, romanzo che ha avuto il merito - fra altri - di stabilire numerosi standard del nostro immaginario di questo genere: le mappe del tesoro, la X dove scavare, i pirati con la gamba di legno e il pappagallo ecc.

L'isola del tesoro: quarta di copertina

L'isola del tesoro
La mappa di un'isola sperduta nell'oceano, il miraggio di un tesoro nascosto, indimenticabili figure di crudeli pirati e soprattutto il ragazzo protagonista, il coraggioso Jim Hawkins. E poi ancora ammutinamenti, i pericoli dell'oceano in tempesta, spargimenti di sangue... Se esiste un racconto dell'avventura questo è "L'isola del tesoro": ecco perché sin dalla sua pubblicazione ha catturato e continua a catturare l'immaginazione dei ragazzi di ogni continente e di tante generazioni. Stevenson scrisse l'avvincente romanzo per il figlio, non suo, della donna che aveva sposato. Era un modo per essergli vicino, per dimostrargli un affetto che voleva essere forte quanto quello paterno. Forse anche per questo Jim Hawkins, che s'imbarca come mozzo sulla goletta Hispaniola alla ricerca del tesoro, riunisce in sé simpatia, audacia, sincerità e intraprendenza. E forse per questo ogni adolescente ama riconoscersi in Jim e sogna di vivere avventure altrettanto emozionanti.

Citazioni da L'isola del tesoro

Posizione 134-137

Mentre il dottore gli rimboccava la manica, vedemmo dei tatuaggi sul braccio muscoloso: «Buon vento, capitano Billy Bones» c’era scritto tra l’altro. – Ed ora, signor Billy Bones, – disse il dottore, – se questo è il vostro nome, vedrete il colore del vostro sangue – e presa la sua lancetta, aperse una vena.

Posizione 17-20

Quindici uomini nella cassa del morto Ioh, oh, oh, e una bottiglia di rhum!

Posizione 459-461

Quando vidi quel ragazzo per la prima volta mi resi conto della situazione. Fino a quel momento avevo pensato alle avventure che mi aspettavano e non alla casa che stavo per lasciare; ma ora alla vista di quell’estraneo che doveva sostituirmi presso mia madre, ruppi in pianto.

Posizione 649-653

il pappagallo si metteva a gridare con gran rapidità: «Pezzi da otto! pezzi da otto! pezzi da otto!» finché John gettava il proprio fazzoletto sulla gabbia. – Quest’uccello, Hawkins, può avere duecento anni. Credo che i pappagalli non muoiano mai; e se qualcuno ha visto fattacci più di quelli che abbia visto lui, non può essere che il diavolo in persona. Ha navigato coi pirati e ha sentito l’odore della polvere; non è vero, capitano?

Posizione 707-707

Ah, vi assicuro che si mangia rabbia a navigare con degli sciocchi quali siete!

Posizione 1424-1426

Vi era una confusione indescrivibile. Il pavimento era coperto di fango, le pareti portavano qua e là l’impronta di mani sudice. Dozzine di bottiglie vuote cozzavano insieme. Discesi nella dispensa. Tutti i barili erano scomparsi ed un numero inverosimile di bottiglie erano state vuotate e gettate via. Certo nessuno dei ribelli dopo la rivolta aveva tralasciato di ubriacarsi.

Posizione 1622-1624

Qualcuno di voi signori vuole misurarsi con me? – ruggì Silver, spingendosi innanzi con la pipa ancora accesa nella destra. – Ditelo dunque: non siete muti, credo. Io son pronto. Prenda un coltellaccio, chi ardisce, ed io voglio vedere il colore delle sue viscere, prima che questa pipa sia vuota.

Posizione 1695-1699

E allora questo marchio non serve più a niente. Guardalo Jim è una curiosità per te, – disse Silver, e mi porse il pezzo di carta. Era un disco del diametro di una corona. Da una parte era bianco, essendo tagliato dall’ultima pagina del libro e recava la scritta «Deposto» fatta con il carbone: il rovescio conteneva parte di due versetti dell’Apocalisse, e si leggevano, tra le altre, queste parole che mi rimasero indelebili nella mente: «Fuori sono i cani e gli assassini». Questa parte era stata annerita con carbone

Posizione 1720-1721

Da che sono medico di ribelli, – disse il dottore nella sua maniera scherzosa, – ce la metto tutta per non perdere neppure un uomo per… la forca!

Posizione 1736-1737

Silver era accusato di fare il doppio giuoco, di sacrificare gli interessi dei suoi complici, in una parola di fare ciò che precisamente egli stava per fare.

Posizione 1829-1831

Compagni, se Flint fosse in vita, farebbe caldo per noi in questo posto! – Io l’ho visto morto con questi miei occhi, – disse Morgan. – Morto lo è di certo, morto e sepolto, – disse l’uomo dalla testa fasciata; – ma se un’anima deve tornare sulla terra per scontare i suoi peccati è quella di Flint.

Posizione 1863-1864

Ma vi è qualcosa che non è chiaro. Si udiva l’eco. Ora se uno spirito non ha ombra, non dovrebbe avere neppure un’eco. Non mi pare naturale.

L'isola del tesoro: giudizio finale

Bello, ma sinceramente mi aspettavo un intreccio più complesso. Forse la colpa è dell'occhio del lettore moderno, ma è quasi incredibile che L'isola del tesoro abbia addirittura generato un sottogenere letterario, o comunque cristallizzato alcuni particolari (ne parlavo all'inizio).
Non vorrei però che passasse il messaggio che L'isola del tesoro non mi sia piaciuto, anzi! Ho adorato il personaggio di Long John Silver e sono certo inaugurerà una serie di letture piratesche! Ahr ahr ahr!

Romanzo distopico La Ragazza Meccanica – elettrauto astengansi

Romanzo distopico La Ragazza Meccanica – elettrauto astengansi

Il romanzo distopico La Ragazza Meccanica di Paolo Bacigalupi (titolo originale: The Windup Girl) è ambientato in uno scenario postapocalittico spaventosamente plausibile... e forse è proprio questo che rende questa storia così affascinante!

Anche in questo caso, per la scelta della lettura ho attinto alla lista dei romanzi vincitori dei premi Hugo Nebula; per l'esattezza questo romanzo distopico occupa il gradino più alto della stagione 2009/2010.

La ragazza meccanica: quarta di copertina

Bangkok: Anno Zero del crack energetico.

Anderson Lake è l'uomo di punta della compagnia AgriGen Calorie in Thailandia.

In incognito come amministratore di un impianto, Anderson setaccia i mercati di Bangkok alla ricerca di cibi considerati estinti, con la speranza di razziare il bottino delle calorie perdute della storia.

Ed è qui che si imbatte in Emiko... Emiko è la Ragazza Meccanica, una creatura strana e meravigliosa.

È una Neo Persona, non è umana: è un essere costruito in laboratorio e programmato per servire e appagare gli appetiti di un uomo d'affari di Kyoto, ora abbandonata nelle strade di Bangkok.

Per alcuni creature senz'anima, per altri addirittura demoni, le Neo Persone sono schiavi, soldati e giocattoli per i ricchi, in un agghiacciante futuro prossimo in cui le aziende caloriche dominano un pianeta minacciato dagli oceani, l'età del petrolio è finita e gli effetti collaterali delle malattie portate dall'ingegneria genetica si diffondono ormai in tutto il mondo.

Copertina del romanzo distopico La Ragazza Meccanica

Citazioni da La ragazza meccanica

Posizione 498-501
Hock Seng non reagisce al sarcasmo. Anderson si domanda addirittura se esista una traduzione del concetto stesso di sarcasmo. Il vecchio parla inglese con naturalezza straordinaria, eppure molto spesso arrivano a un punto di incomprensione della lingua che sembra più radicata nella cultura che nel vocabolario.
Posizione 589-590
Il megodonte gira su se stesso e concentra l’attenzione su Anderson, gli occhi inquieti animati da rabbia preistorica.
Posizione 660-660
Le ossa protrudono dalla carcassa come banchi di corallo da un abisso di carne rossa.
Posizione 790-797
“Ecco gli stregatti”, commenta Mr. Lake. Hock Seng guarda nel punto indicato dallo yang guizi. Alla periferia del massacro sono comparse sagome feline luccicanti; turbini di ombra e luce richiamati dall’odore della carogna. Lo yang guizi li osserva con disgusto, ma Hock Seng nutre una forma di rispetto per quei gatti diabolici. Sono astuti, prosperano dove sono odiati. Quasi soprannaturali nella loro tenacia. A volte sembra che annusino il sangue prima che venga versato. Come se potessero sbirciare nel futuro e sapere dove apparirà il loro prossimo pasto.
Posizione 834-835
Mi vergogno di non poter fare di più”. “È più di quanto faccia chiunque altro”.
Posizione 872-879
Hock Seng cerca di capire se il farang scherza. Accenna un sorriso. “È un mandato reale. A questo punto si potrebbe chiedere di sostituire il Ministero dell’Ambiente”. “Non ci avevo pensato”, ride Mr. Lake. “Potrei mettermi d’accordo con la Carlyle & Sons e cominciare a lamentarmi ogni giorno delle tasse e delle leggi sul credito carbonifero. Portare le nostre ragioni al ministro del Commercio Akkarat”. Posa lo sguardo su Hock Seng. “Ma non è così che ti piace lavorare, giusto?”. Gli occhi si fanno di colpo gelidi. “Ti piacciono ombre e contrattazioni. Concludere affari a bassa voce”. Hock Seng deglutisce. La pelle pallida del diavolo straniero e i suoi occhi azzurri sono davvero spaventosi. Alieni come un gatto diabolico, a loro agio in una terra ostile.
Posizione 1029-1029
Non si può badare a spese con gli dei
Posizione 1058-1068
Ma quella era Kyoto, dove le Neo Persone erano di casa, dove quelli come lei svolgevano attività utili e a volte erano addirittura tenuti in considerazione. Non umani, certo, ma nemmeno una minaccia come erano visti dalla gente di questa cultura primitiva e basilare. Di sicuro non erano diavoli, come mettevano in guardia i grahamiti dai loro pulpiti, e nemmeno le creature senz’anima che qualche monaco buddhista immaginava sputate dall’inferno; per costoro erano creature incapaci di avere un’anima o un posto nel ciclo della rinascita proteso al Nirvana. Non erano neanche un affronto al Corano, come sostenevano le Fasce Verdi. I giapponesi erano pragmatici. A una popolazione di vecchi serviva la maggiore varietà possibile di giovane manodopera, non era peccato avere raggiunto lo scopo creandoli in laboratorio e per farli crescere in vivai-scuola. I giapponesi erano pragmatici.
Posizione 1409-1414
Stringe le banconote tra le dita. La sua formazione prevede di essere educata, invece quell’abbondanza tronfia la irrita. “Cosa credi che farò con questi baht extra, signore?”, chiede. “Comprerò gioielli? Uscirò a cena? Sono proprietà di Raleigh”. Getta il denaro ai suoi piedi. “Non fa differenza se sono ricca o povera. Sono proprietà di qualcun altro”.
Posizione 1573-1576
I funzionari della dogana lo aspettano. Jaidee pungola una cassa distrutta con la punta del machete mentre i due ispettori si avvicinano. Sono come cani. Impossibile sbarazzarsene finché non li hai nutriti.
Posizione 1668-1668
“Le leggi sono documenti ambigui. Intralciano la strada alla giustizia”.
Posizione 1852-1853
Solo che è facile avere dubbi quando le uniche prove sono ritagli di codice genetico estratti dal presunto cadavere del più abile generipper del mondo.
Posizione 1960-1961
una banca può possedere più della metà di un uomo. Beh, almeno un terzo, persino se si tratta di un thai scansafatiche. E un uomo senza un terzo della propria vita, a dire il vero, non può dirsi vivo.
Posizione 2035-2036
È tutto calcolato. Un vistoso lucchetto attirerebbe troppa attenzione, un misero laccio di cuoio non alletta nessuno.
Posizione 2050-2051
La privacy non esiste in una baraccopoli, solo le pareti forniscono una garbata illusione.
Posizione 2438-2440
“Neanche tu ti reincarnerai, probabilmente”, ribatte Kanya. “Sei troppo buono per finire di nuovo in questo inferno”.
Posizione 2449-2449
La gente non ricorda mai i tempi peggiori.
Posizione 2816-2817
“Puzzate”. Carlyle fa una smorfia. “Tutti puzzano.
Posizione 2793-2793
quando ti stringono per le palle, non faranno altro che stringere più forte.
Posizione 3060-3065
Sente un prurito alla nuca mentre scivola tra la folla in piena luce. Gran parte di questa gente non baderà a lei. Il beneficio del giorno è che sono tutti troppo impegnati con le proprie vite per fare caso a una creatura come lei, persino se scorgono i suoi movimenti bizzarri. Nel cuore della notte, nel bagliore prodotto dal metano verde, ci sono meno occhi in giro, ma sono quelli degli indolenti, strafatti di yaba o laolao, occhi con il tempo e l’occasione di inseguirti.
Posizione 3195-3199
Correre è stranamente facile. La gente si muove come avvolta nel miele. Solo lei è veloce.
Posizione 3350-3363
“Ti piacciono gli stregatti?”, chiede Anderson. Emiko lo guarda sorpresa. “A te no?” “A casa mia non eravamo abbastanza svelti a ucciderli”, risponde. “Persino i grahamiti offrono una taglia per la loro pelliccia. Probabilmente l’unico punto su cui concordo con loro”. “Mmm, sì”. Emiko aggrotta la fronte mentre riflette. “Sono troppo potenziati per questo mondo, temo. Un comune uccello ora non ha speranze”. Accenna un sorriso. “Pensa se avessero inventato le Neo Persone prima di loro”. C’è del rancore nel suo sguardo? O malinconia? “Cosa credi che sarebbe successo?”, domanda Anderson. Emiko evita di guardarlo, si concentra sui gatti che si aggirano tra i tavoli. “I generipper hanno imparato troppo dagli stregatti”. Non aggiunge altro, ma Anderson può indovinare cosa stia pensando. Se la sua razza fosse arrivata prima che i generipper imparassero la lezione, non l’avrebbero resa sterile. Non si muoverebbe a scatti come marchio di fabbrica, per rendere così evidente la sua natura. Forse l’avrebbero progettata come i modelli militari dei meccanici che combattono in Vietnam: micidiali e senza paura. Senza la lezione degli stregatti, Emiko avrebbe potuto cogliere l’occasione di soppiantare del tutto la specie umana con la sua versione migliorata. Invece è un vicolo cieco genetico. Costretta a un solo ciclo di vita, come la SoiaPRO e il grano TotalNutrient.
Posizione 3480-3495
Quell’heeya era un osso duro, non sono più il combattente di una volta. Nella stagione secca non suderei così tanto”. “Ha vinto molte battaglie”. “Qualcuna”. Jaidee sogghigna. “E mi sono addestrato in climi più caldi di così”. “Il suo tenente può svolgere certi incarichi per lei”, dice il ragazzo. “Non è necessario che lavori così duramente”. Jaidee si asciuga la fronte e scuote la testa. “E poi cosa penserebbero i miei uomini? Che sono uno scansafatiche”. Il ragazzo trasalisce. “Nessuno penserebbe una cosa del genere. Mai!” “Quando sarai capitano, capirai meglio”. Jaidee sorride indulgente. “Gli uomini restano leali quando ti seguono al fronte. Non permetterò mai a uno dei miei uomini di girare le pale del ventilatore per me, o agitare una foglia di palma solo per viziarmi come fanno quegli heeya del Ministero del Commercio. Sono il loro condottiero, ma siamo tutti fratelli. Quando diventerai capitano, promettimi che farai lo stesso”. Lo sguardo del giovane si illumina. Un nuovo wai. “Sì, Khun. Non lo dimenticherò. Grazie!”
Posizione 3549-3550
Ogni forma di vita produce rifiuti. Il fatto stesso di vivere comporta costi, incidenti e pone domande sullo smaltimento,
Posizione 4143-4144
Jaidee fu folgorato da un senso di appartenenza... come se si fossero conosciuti in una vita precedente, e finalmente si incontravano di nuovo, destinati ad amarsi.
Posizione 4791-4792
Uno è il numero ideale per mantenere un segreto.
Posizione 6060-6062
È così che va questo mondo, riflette. Occhio per occhio finché non saremo morti tutti e gli stregatti leccheranno il nostro sangue.
Posizione 6147-6150
A un machete non importa quale mano lo impugna, o chi l’ha costruito. Usa il coltello e taglierai. Usa i farang se diventeranno un tuo strumento. E se ti tradisce, fondilo. Almeno ti ritroverai con i materiali grezzi.
Posizione 6561-6562
Prima di essere nominato protettore della Regina Infanta era un generale, le sue campagne sul fronte orientale sono ammantate della materia brutale delle leggende.
Posizione 6778-6778
Ha avuto due padroni per così a lungo che non ricorda a quale obbedire.
Posizione 6787-6791
Più avanti, uomini con maschere a filtro saltano sull’attenti mentre lei li supera aprendo con una spinta le porte per il crematorio. Dovrebbe indossare la sua mascherina d’ordinanza, ma resta appesa al collo. Non è bene che un ufficiale mostri paura, e sa che la maschera non la salverà in ogni caso. Ripone più fede in un amuleto di Phra Seub.
Posizione 6915-6917
Gibbons ringhia. “L’ecosistema si è sgretolato la prima volta che l’uomo è andato a pesca. Quando abbiamo acceso i primi falò nelle sterminate savane dell’Africa.
Posizione 6925-6927
“Tutti muoiono”. Il dottore minimizza con un gesto. “Ma voi morite adesso perché siete bloccati nel passato. Al giorno d’oggi dovremmo essere tutti meccanici. È più semplice costruire una persona immune alla micoruggine che proteggere una versione precedente dell’essere umano.
Posizione 6943-6945
“Quando morirà, ridurremo in cenere il suo cadavere e lo seppelliremo nella soda caustica e nel cloro, e nessuno si ricorderà di lei”. Il dottore alza le spalle con indifferenza. “Tutti gli dèi devono soffrire”.
Posizione 7320-7321
L’inserviente con la scopa si avvicina. Emiko si domanda se cercherà di spazzarla via col resto dello sporco.
Posizione 7772-7775
“Una nuova Tigre”, mormora Jaidee al suo fianco. “Mica male”. “È colpa tua. Li hai addestrati a dipendere da un capo drastico”. “Così hanno scelto te?” Kanya sospira. “A quanto pare è sufficiente impugnare una torcia accesa”.
Posizione 7917-7918
Non dubitare di cosa possa fare un piccolo uomo per ottenere un grande potere.
Posizione 8871-8875
Guarda i cadaveri che lo circondano. A quanto pare, la maggior parte sono studenti. Sciocchi ragazzini. Tentare di combattere contro i megodonti. Stupidi. Scaccia ricordi della sua stessa infanzia, morti e sepolti. I massacri in Malesia, scritti su un marciapiede thai. Strappa una pistola a molla di mano a una camicia bianca morta e controlla se è carica. Solo pochi dischi, ma è sempre qualcosa. Carica la molla per aggiungere energia. La infila in tasca. Bambini che giocano alla guerra. Bambini che non meritano di morire, ma sono troppo sciocchi per vivere.
Posizione 8877-8881
In fondo alla strada, un uomo è adagiato floscio contro un muro, la sua bici a terra accanto a lui. Il grembo è chiazzato di sangue. Hock Seng raccoglie la bici. “È mia”, protesta l’uomo. Hock Seng si ferma e lo esamina. Quello riesce a malapena a tenere gli occhi aperti, eppure è ancora attaccato alla normalità, all’idea di essere ancora proprietario della sua bicicletta.
Posizione 9113-9116
Sono troppo vecchio per certe cose. Eppure Hock Seng sente il cuore aumentare i giri. “Ho un’idea”, dice. “Una possibilità”. Un nuovo assurdo guizzo di speranza. Non può farci niente. Persino quando non ha niente, deve sopravvivere.
Posizione 9287-9288
“Non puoi godere del momento e basta?”. Carlyle ride. “Non capita spesso di restare in vita quando ti infilano un cappuccio nero sulla testa, Anderson.
Posizione 9307-9308
Inglese, francese, cinese mandarino, ragioneria, protocollo politico, catering e ospitalità... Quante erano le sue specialità che non usava più?
Posizione 9594-9596
“Tutto cambia”, sospira Jaidee. “Sarebbe meglio che tu lo tenga a mente. Aggrapparsi al passato, preoccuparsi del futuro...”. Alza le spalle. “Si soffre e basta”.

Commento finale sul romanzo distopico La Ragazza Meccanica di Paolo Bacigalupi

Il romanzo distopico La Ragazza Meccanica in braccio alla Pupazza Meccanica

Ho apprezzato davvero molto il romanzo distopico La ragazza meccanica: incluso questo, su Anobii, ho valutato cinque stelle ben cinque romanzi di fila (gli altri quattro sono: 2001: Odissea nello spazio, Il problema dei tre corpi, Un altro mondo e Il sindacato dei poliziotti yiddish). Che sia un record?

Tornando alla storia, La ragazza meccanica m'ha richiamato le atmosfere di Battle Angel Alita, con qualche cliché tipico della fantascienza apocalittica e un intreccio che si sviluppa in direzione d'un finale comune.

Ne sono rimasto molto soddisfatto, e il consiglio alla lettura è pieno!

Il sindacato dei poliziotti yiddish, ovvero: panna acida e marmellata nel tè

Il sindacato dei poliziotti yiddish, ovvero: panna acida e marmellata nel tè

Il sindacato dei poliziotti yiddish di Michael Chabon è il secondo romanzo di fila scelto dalla lista dei vincitori dei premi Hugo e Nebula (vittoria nel 2007/2008).
È una bella ucronia in cui, dopo il 1945, la patria degli ebrei è diventata l’Alaska, e non Israele. Nel romanzo i protagonisti devono risolvere un mistero, sullo sfondo della restituzione, ovvero della restituzione della terra occupata all’Alaska e ai suoi nativi.

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Un altro mondo di Jo Walton: un fantasy… normale!

Un altro mondo di Jo Walton: un fantasy… normale!

Un altro mondo di Jo Walton è uno dei romanzi che ogni tanto estraggo dal cilindro dei premi Hugo e Nebula: li ha vinti entrambi nel 2011/12.
Innanzi tutto è bene specificare che si tratta del seguito… di un libro che non esiste. Non è un gioco di parole, semplicemente l’apogeo della storia è ambientato prima della narrazione; in Un altro mondo leggiamo sotto forma di diario le conseguenze di quanto accaduto (attenzione, per questo non è meno entusiasmante, l’autrice è molto abile nel fare salti avanti e indietro nella storia!) ovvero la storia della vita di una ragazza quasi normale, in saldo equilibrio fra il reale e il fantastico. Questo equilibrio è reso davvero egregiamente, tanto che ci sono stati momenti in m’è venuto da chiedermi se la sua magia esistesse veramente o se invece non fosse tutta nella sua testa!

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Il problema dei tre corpi

Il problema dei tre corpi

Ho letto Il problema dei tre corpi di Cixin Liu perché affascinato dall’idea di un romanzo fantascientifico cinese; non avendo mai letto nulla del genere non avevo idea di che cosa aspettarmi e – riprendendo il titolo del romanzo – la prima cosa che ho trovato è stata il problema dei… nomi!

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Follia per sette clan (è l’autore il pholle!)

Follia per sette clan (è l’autore il pholle!)

Follia Per Sette Clan è spesso considerato un romanzo minore di Philip K. Dick, in realtà mi è sembrato validissimo e assolutamente originale, a partire dall’idea della luna abitata da sette clan, ognuno caratterizzato da una malattia mentale (verosimilità 0%, fuoriditestaggine 120%).

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Anonima Martin Eden

Anonima Martin Eden

Martin Eden è il titolo del romanzo pseudoautobiografico (si scrive così?) di Jack London, parla di un marinaio grezzo e incolto che diventa scrittore, e un sacco di altre cose che lo fanno crescere e diventare sempre più antipatico.

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Racconto: La storia di Cappuccetto Rosa

Racconto: La storia di Cappuccetto Rosa

Qualche tempo fa ho giocato allo scrittore anni ’30 con la mia vecchia macchina da scrivere (che, più modestamente, è degli anni 80/90) e le mie due piccole aiutanti (in realtà l’aiutante ero io ma non sottilizziamo). Oggi voglio mostarvi quello che ne è scaturito: La storia di Cappuccetto Rosa.

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Omeoutopia

Omeoutopia

Immagino saremo in molti a sapere che l’omeopatia è una minchiata. Eppure ci sono molti altri che non hanno una chiara opinione a riguardo, e altri che addirittura sostengono che l’omeopatia sia efficace.
È a questi ultimi che mi rivolgo: smettetela subito!

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Strappo notturno

Strappo notturno

Era la notte tra il 2 e il 3 ottobre, mi trovavo a letto con le ginocchia di una figlia nel costato e le mani dell’altra sulla faccia.
A volte è nelle situazioni più strane che le idee curiose nascono e prendono forma, situazioni come quella.

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Buon compleanno Robinson Crusoe

Buon compleanno Robinson Crusoe

Buon compleanno perché Robinson Crusoe nasce proprio oggi 30 settembre nel lontano 1632. Avrà anche 385 anni il giovanotto, tuttavia siamo ancora qui a discutere della sua vita e delle sue strane e sorprendenti avventure (proprio quelle del titolo originale del romanzo di Daniel Defoe: The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe).

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10 capitoli non sono paglia

10 capitoli non sono paglia

Sollevo la testa dalla scrivania giusto perché ho appena finito di trascrivere tutto il materiale che avevo, quello del famoso (?) romanzo a cui sto lavorando da ormai quasi cinque anni (qualche pausa nel frattempo l’ho fatta, eh).

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Un americano alla corte di re Artù – Mark Twain (citazioni)

Un americano alla corte di re Artù – Mark Twain (citazioni)

Un americano alla corte di re Artù o, a seconda delle traduzioni, un Yankee (o uno Yankee), è la storia di Hank Morgan (lo yankee, per l’appunto) che, dopo aver preso una brutta botta in testa XIX secolo, si risveglia all’ombra d’un albero del regno di Camelot, secolo VI, governato dal mitico re Artù con il consiglio di Mago Merlino e l’aiuto (?) dei prodi (?) cavalieri della tavola rotonda.

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Marketing editoriale post 2.0

Marketing editoriale post 2.0

In questo post voglio mostrarti perché una delle tecniche di marketing editoriale più sfruttate al mondo sia destinata a diventare inefficace, quale nuova direzione sta prendendo il mercato, e quale sia la strada che i dati stanno indicando come la migliore per anticipare il cambiamento.

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Distopico Dinamico Esplosivo

Distopico Dinamico Esplosivo

Abbiamo ricevuto rapporto questa sera dal nostro agente presso il punto vendita Feltrinelli di Brescia; il piccione viaggiatore aveva in allegato una foto che dovrebbe esserci familiare:

Distopico Dinamico Esplosivo

Ricordi il post sull'iniziativa Libri al buio Feltrinelli? I libri al buio sono una selezione di volumi ricoperti da carta marrone per nasconderne il contenuto, descritti solo da tre aggettivi e una mini recensione stilata dai commessi del negozio.

Beh, a quanto pare qualcuno ha avuto il buon gusto di selezionare Pelicula, l'indizio «rinunceresti alla tua felicità sapendo di non meritarla?» lascia ben pochi dubbi.

Quindi fa' presto: se puoi corri alla Feltrinelli di Brescia, altrimenti acquistalo con un super sconto da qui!

300

300

300 è una graphic novel del 1998, scritta e disegnata da di Frank Miller, mentre i colori sono stati realizzati da Lynn Varley (spazio spetegulès: i due sono sposati <3 ).

La storia di 300 si basa sulla battaglia delle Termopili, avvenuta nel 480 AC, durante la seconda guerra persiana. Narra l'eroica resistenza di re Leonida (figlio del leone) e dei suoi 300 spartani contro l'immenso esercito persiano guidato dal re Serse (sovrano sugli uomini).

Noto per il suo stile visivamente distintivo, con disegni forti, stilizzati e influenze artistiche che richiamano l'antica Grecia, il fumetto sfrutta il colore per creare un'atmosfera cupa e violenta.

La copertina

La copertina di 300 di Frank Miller e Lynn Varley
La costina di 300 di Frank Miller e Lynn Varley
La quarta di copertina di 300 di Frank Miller e Lynn Varley

I capitoli

L'opera è composta da cinque capitoli:

  • L'onore: si introduce il personaggio principale, re Leonida I di Sparta, e il suo desiderio di resistere all'invasione persiana. Mostra anche il suo addestramento da giovane e la sua forza di volontà.
  • Il dovere: viene mostrato come l'esercito persiano guidato dal re Serse I si prepara per l'invasione della Grecia e viene presentato il personaggio del rinnegato e traditore Efialte.
  • La gloria: si descrive la difesa degli spartani e degli altri greci alle Termopili, lo stretto passaggio montuoso che livella la potenza dei due eserciti. Mostra gli scontri tra gli spartani e le forze persiane e l'abilità di combattimento dei guerrieri spartani.
  • Il combattimento: è raccontata la storia della battaglia delle Termopili, viene approfondito il coraggio e la determinazione degli spartani, nonostante le loro forze numericamente inferiori.
  • La vittoria: l'epilogo della storia mostran l'eredità dei 300 spartani e l'ispirazione che hanno suscitato negli altri greci. Mostra anche le conseguenze della battaglia delle Termopili e il suo impatto sulla guerra in corso.
300 di Frank Miller e Lynn Varley Capitolo 1 L'onore
300 di Frank Miller e Lynn Varley Capitolo 2 Il dovere
300 di Frank Miller e Lynn Varley Capitolo 3 La gloria
300 di Frank Miller e Lynn Varley Capitolo 4 Il combattimento
300 di Frank Miller e Lynn Varley Capitolo 5 La vittoria

E vediamolo sto stile visivamente distintivo!

Come mia abitudine, ho selezionato alcune illustrazioni (mi sembra riduttivo chiamare vignette, ma insomma sono quella roba lì) per la gioia degli occhi che ci si poseranno sopra!

300 di Frank Miller e Lynn Varley
300 di Frank Miller e Lynn Varley
300 di Frank Miller e Lynn Varley
300 di Frank Miller e Lynn Varley
300 di Frank Miller e Lynn Varley
300 di Frank Miller e Lynn Varley
300 di Frank Miller e Lynn Varley
300 di Frank Miller e Lynn Varley
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300 di Frank Miller e Lynn Varley
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In chiusura: faccina sorridente

Faccina sorridente